|
CORSO DI TECNICHE DI SINTESI
O figli di nobile creatura benvenuti...
Tanti mi chiedono, da cosa si parte per comporre musica?
La cosa piu difficile credo che sia immaginare, saper mantenere
forte nella mente un oggetto cosi tanto da poterlo portare nel mondo
reale.
Non a caso yoga significa "unione", unione con l'oggetto
della meditazione, divenire quell'oggetto.
Ma come si puo, una volta che siamo riusciti a immaginare e poi
a fissare nella mente,tradurre con le leggi fisiche ciò che
il nostro inconscio cerca di trasmettere? Non si può proprio
se non abbiamo le giuste conoscenze tecniche dello strumento con
cui abbiamo intenzione di compiere l'opera.
Fondamenti di sintesi #1
Lezione introduttiva
Non tutti i sintetizzatori sono uguali.
Ci sono strumenti monofonici( che possono suonare una nota alla
volta), polifonici(suona piu note contemporaneamente), strumenti
modulari (che usano patch cords per connettere le varie sezioni
o moduli tra di loro) strumenti preconfigurati(i modulti sono connessi
da e con standard della casa costruttrice) ,strumenti digitali,
strumenti analogici(il suono è generato da un circuito analogico)
o strumento analogici controllati digitalmente.
Tutti questi tipi di sintetizzatori hanno però una cosa in
comune, la possibilità di interagire con ogni singolo componente
cosi da controllare il suono in maniera totale. Ora illustrerò
brevemente alcune terminologie associate ai componenti(moduli) tipici
dei sintetizzatori ma nelle lezioni seguenti andremo nel particolare
di ognuno di essi.
SOUND SOURCES
La sorgente sonora piu semplice e forse piu importante è
l'oscillatore.La funzione di un oscillatore(anche conosciuto come
voltage-contolled oscillator o VCO) è produrre un suono con
uno specifico pitch(grandezza soggettiva che indica la frequenza
percepita in un suono).E' l'equivalente elettronico delle corde
di un piano o di una canna dell'organo,solo che la frequenza che
l'oscillatore produce è una funzione,quanto veloce la corrente
elettrica fluttua verso la sua uscita.Questa uscita è trasmessa
ad un'amplificatore e poi ad uno speaker, dove queste fluttuazioni
periodiche sono tradotte in vibrazioni dell'aria, che noi percepiamo
come pitch. La seconda sorgente sonora piu comune è chiamata
noise source(sorgente di rumore).
La sorgente di rumore è ciò che il nome implica; produce
sibili(hiss) mormorii(hum)crepitii(crackling)rumori improvvisi(click).
Ci sono differenti tipi dirumore: rumore-bianco, rosa, azzurro,blue-ma
li approfondiremo in lezioni successive. Detto in poche parole questo
tipo di sorgente non produce un suono con una frequenza(pitch) specifica.
La terza possibile sorgente sonora è un modulo che pensiamo
piu come una device che modifica il suono piu che come una possibile
sorgente, il filtro.
Non tutti itipi di filtro hanno la capacità di oscillare
e produrre una frequenza(pitch), molti possono. L'oscillazione è
controllata dalla risonanza del filtro, dall'enfasi e dal Q control.
La quarta possibile sorgente è usata in congiunzione con
un sintetizzatore e non può essere usata da tutti gli strumenti
che non la prevedono.
Con alcuni synth possiamo processare segnali esterni come chitarre
o registratori attraverso modificatori di suono del synth stesso.
MODIFIERS
Definiamoli dei modellatori del suono.
In un sintetizzatore sono usati per "modellare" il segnale
dalla sorgente sonora.
Il modifier di cui si parla di più, perchè è
determinante per il suono finale che si ottiene è chiamato
filtro (anche conosciuto come voltage-controlled filter o VCF).QUesto
modulo lavoro allo stesso modo del filtro del caffè: lascia
passare una parte di suono e ne rimove altro.Ce ne sono di vari
tipi:passabasso,passa-alto,passa-banda, band-reject(scarta-banda)
multi-mode, 12db/octave, 24db/octave, 6db/octave, ma ne parleremo
in maniera approfondita in una lezione futura.
Un altro tipo di modifier è l'amplificatore(piu specificatamente
voltage-controlled amplifier o VCA). Come l'amplificatore della
chitarra o l'amplificatore dello stereo, il VCA modella il suono
generale del synth e lo rinforza.
Ce ne sono molti altri di modifiers, cose come i ring modulator,frequency
dividers(divisori di frequenza), wave multipliers(moltiplicatori
d'onda), ne parleremo.
CONTROLLERS
Un controller è un modulo che dice ad altri moduli cosa
fare.
Uno degli errori più comuni dei newbie è credere che
la tastiera produca una frequenza(pitch).
Beh, non è cosi, l'oscillatore lo fa.
La tastiera ,ad esempio, è usata per instruire l'oscillatore
sulla frequenza da produrre. Basta pensare all'analogia con un piano
per capire: i tasti sono connessi ai martelletti che colpiscono
le corde, che producono ciò che ascoltiamo.Allo stesso modo
una tastiera è connessa elettricamente e manda ad un oscillatore
informazioni su che pitch produrre. Ci sono molti altri device oltre
la tastiera che lavorano in questo modo, uno di questi è
il sequencer.
La funzione di un sequencer è produrre una ripetuta serie
di voltaggi (control signal), che quando applicati ad un oscillatore
producono una frequenza(pitch)differente.L'uscita del sequencer
puo essere applicata a molte altre parti di un sintetizzatore cosi
da creare infiniti effetti. Un altro importante controller è
il generatore di inviluppo, conosciuto anche come ADSR, countorn
generator o transient generator.E' usato molto spesso per controllare
il filtro o il VCA per modellare la profondita e/o la lucentezza
del tono.
La forma o contorno del suono è forse l'aspetto che piu distingue
il suono stesso, facciamo un esempio sempre con il piano:quando
colpiamo un tasto il suono è immediato, come la sua morte
subito dopo. Se però cambiamo il contorno premendo il pedale
del sustain, il suono sarà piu lungo.
I generatori di inviluppo, con le sue varie forme, permette di cambiare
i contorni dei toni di un sintetizzatore.
Altri controller sono i low-frequency oscillator ( LFOs), pitchbending
wheel, modulation whell, joysticks ....
Ora abbiamo fatto una carrellata di quello di cui parleremo approfonditamente
nelle lezioni seguenti.
Kurregomma
|