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CORSO DI TECNICHE DI SINTESI - ATTENUATORI
Prima di iniziare a parlare di oscillatori, filtri e altre diavolerie,parliamo
di una cosa che hanno in comune tutti i sintetizzatori: gli attenuatori,
componenti che sono usate per limitare e aggiustare valori, velocità,
livelli, tempo degli
inviluppi ed altro. Gli attenuatori fanno parte della nostra quotidianità;l'acceleratore
della macchina è un attenuatore ad esempio,come lo sono i
rubinetti e gli interruttori della luce.Tutto ciò che è
pensato per limitare un valore può essere inteso come attenuatore.
Sono parte integrante di ogni tecnologia, sia essa computerizzata
o trainata a cavalli.Nei sintetizzatori analogici, l'elettricità
nella forma di voltaggio è usata per fare tutto il lavoro.I
componenti controllati tramite voltaggio come gli oscillatori(che
producono pitch), filtri(che modellano la lucentezza), e gli amplificatori
prendono ordini dai propri controlli di voltaggio, prodotti da moduli
di controllo come tastiere, lfo o inviluppi.Modulazione è
il termine usato per descrivere ciò che succede quando applichiamo
voltaggio ad un modulo controllato dal voltaggio.
E' importante essere in grado di limitare o attenuare per produrre
cose musicalmente utili, come un vibrato ( fluttuazioni del pitch),tremolo(fluttuazione
del volume)e via di seguito. Spesso è possibile che un singolo
control module sia usato per modulare piu moduli contemporaneamente.Ad
esempio:un singolo LFO può essere usato
per controllare un oscillatore ed un filtro
contemporaneamente.
Guardiamo la Fig.5(scusate se fa veramente schifo):

viene mostrato una tipica "voce" di un sintetizzatore
nella quale abbiamo un oscillatore collegato ad un filtro collegato
ad un amplificatore ed un singolo oscillatore a bassa frequenza
(LFO) che controlla i tre moduli contemporaneamente.
Diciamo che l'Lfo produce un segnale lento ma potente quando non
attenuato.Il segnale fluttua uniformemente, ciò che chiamiamo
modello d'onda sinusoidale (sine wave pattern).Se il segnale è
applicato all'oscillatore, al filtro e all'amplificatore
uniformemente e simultaneamente,questi tre andranno in perfetta
sincronia: il pitch andrà su e giu come una sirena, la lucentezza
del suono fluttuerà e il volume sarà alternatamente
molto forte e debole.Possiamo ottenere effetti molto piu utili musicalmente
aggiungendo attenuatori, uno per ogni destinazione.
Questo simbolo mostrato nella figura 5 è un indicazione usata
negli schemi elettrici per i resistori variabili, ciò che
un attenuatore elettrico in realtà è.
Aggiungendo questi attenuatori possiamo regolare la quantità
di modulazione dell'LFO indipendentemente per l'oscillatore, il
filtro e l'amplificatore.Questo incrementa di molto le possibilità
del solo posizionare un attenuatore prima della sorgente di modulazione,
in questo caso l'LFO.
La figura 6(anche peggio della 5) mostra un analogia che ci può
aiutare a capire perchè gli attenuatoriposizionati alla destinazine
da modulare sono più utili che un singolo attenuatore alla
sorgente.

Immaginiamo di avere una conduttura che si separa in tre differenti
direzioni per innaffiare tre campi contemporaneamente, in questo
modo non si puo regolare l'irrigazione individualmente per ogni
campo.Per fare questo, dobbiamo mettere tre valvole, una ad ogni
conduttura.Le valvole rappresentano gli attenuatori, le condutture
sono la direzione attraverso la quale passrà il controllo
del voltaggio, e l'acqua nelle condutture il voltaggio, mentre i
campi sono i moduli che saranno modulati.Osservando questa analogia
notiamo che può essere utile avere attenuatori sia alla destinazione
di modulazione che alla sorgente;l'attenuatore alla sorgente funzinerà
come un master level control,l mentre gli attenuatori alle destinazioni
sono controlli individuali.
Questa configurazine verrà ritrovata in molti casi.
Notiamo anche che gli attenuatori di cui stiamo parlando limitano
solamente il valore o l'ampiezza di un segnale;non influenzano la
frequenza o la velocità di quel segnale.E'importante capire
questo perchè dobbiamo renderci conto di che tipo di effetti
produce.
Torniamo al nostro diagramma, immaginiamo che l'LFO stia andando
veloce quanto basta per creare un vibrato mentre modula il pitch
dell'oscillatore(il pitch fluttua su e giu velocemente per creare
il vibrato).Con gli attenuatori limitiamo solo l'ampiezza,la velocità
con cui vengono modulati oscillatore, filtro e amplificatore è
la stessa,anche se si potrebbero avere tre attenuatori differenti
che producono differenti valori di modulazione.QUeste si chiamano
modulazioni sincroniche e avvengono alla stessa velocità.
Se volessimo avere differenti velocità, per creare eventi
più complessi, dovremmo essere in grado di creare velocità
multiple alla sorgente di modulazione, l'LFO.
In effetti abbiamo bisogno di piu di un LFO per fare questo.
Torniamo all'analogia dell'irrigazione per fare un esempio,aggiungendo
un'altro mulino
che rappresenta il circuito dell'LFO che crea la velocità(speed).
Le pale prendono l'acqua dal serbatoio e la immettono nelle tubature
usate per irrigare i campi.La velocità del mulino controlla
la velocità dello scorrere dell'acqua.Per avere velocità
multiple dovremmo avere diversi mulini e tubature separati, altrimenti
si mescolerebbero insieme non cambiando di molto il risultato.Quindi
abbiamo bisogno di tre LFO per produrre tre velocità indipendenti.
Comunque se sulle vostre macchine non notate singoli attenuatori
ad ogni modulo-destinazione non preoccupatevi;nella storia dell'hardware
musicale ci sono stati molti strumenti popolari
e musicalmente utili con queste carenze.

Il minimoog per esempio aveva due switch per attenuare l'amount
di modulazione del filtro, uno altro switch per accendere o spengere
la modulazione degli oscillatori ed un unica manopola/wheel/per
controllare l'ammontare di entrambe le modulazioni.

Inoltre, il Prophet-5, aveva limitate possibilità in questo
senso, anche se la sua Polymod section permetteva di scegliere varie
sorgenti di modulazione.
(ps.Diamo uno sguardo all'ottimo Pro53 della NI)


L'Arp2600 è stato il primo synth a cambiare l'approccio
della modulazione degli attenuatri alla destinazione.

Nei tempi moderni ormai centinaia di strumenti hanno indipendenti
attenuatori ad ogni modulo ricevitore,
tra i primi è da ricordare il bellissimo DX7 della Yamaha.
Kurregomma
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