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Reaktor 4
lezione 1
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Con questa serie di tutorial proveremo ad approfondire alcuni argomenti
che per forza di cose abbiamo analizzato solo superficialmente durante
la stesura della recensione del Reaktor.
Con questi tutorial, in pratica, proveremo a realizzare, partendo
da zero, degli strumenti complessi utilizzando il fantastico ambiente
operativo e le possibilità sonore del Reaktor IV.
Per fare ciò dobbiamo provare anche ad addentrci nei meandri
della sintesi sonora, lo faremo superficialmente (dato che l'analisi
approfondita comporterebbe uno studio enorme) ma lo faremo.
Per questioni anagrafiche non possiamo non partire dallo studio
della sintesi analogica.
La sintesi analogica ha ottenuto la sua definitiva affermazione
e il suo conseguente utilizzo nella musica leggera alla fine degli
anni '60 quando il musicista brasiliano Carlos (pui diventato la
musicista Wendy Carlos in seguito ad un'operazione per il cambiamento
del sesso) pubblicò un album in cui venivano rieseguite delle
composizioni di Bach tramite il più famoso sintetizzatore
dell'epoca: il Minimoog.
Da allora l'uso di tali strumenti è diventato una cosa normale
e ancor oggi alcune sonorità sono il punto di riferimento
per molti musicisti.
Con un software come Reaktor abbiamo la possibilità di ottenere
quelle sonorità analogiche senza dover rimpiangere più
di tanto gli hardware di riferimenti (che costano un occhio della
testa, che sono soggetti ad usura e di cui spesso non si trovano
i pezzi di ricambio, ed io lo so per esperienza personale visto
che è dall'estate del 2000 che attendo la riparazione di
un synth analogico dato che non si trova un pezzo nemmeno a pagarlo
a peso d'oro, ma tanto ho il mio bravo Reaktor IV con cui mi sono
creato un clone fedele dell'analogico "traditore").
Bando alle ciance e passiamo subito ad affrontare il primo argomento
della lezione di oggi: la sezione VCO. Molti di voi avranno sicuramente
sentito parlare di VCO, VCF e VCA come delle sezioni fondamentali
che compongono i sintetizzatori analogici. La sezione VCO si può
definire il "cuore" di un sintetizzatore analogico, in
quanto è in questa sezione che verranno generate (in passato
attraverso una tensione di voltaggio oggi attraverso la simulazione
mediante formule matematiche del corrispettivo elettronico) le forme
d'onda che andranno a costituire il suono di base.
Per coloro che parlano l'Inglese il termine VCO significa: Voltace
Controlled Oscillator.
Andiamo a vedere praticamente come possiamo ricostruire questa sezione
con il Reaktor IV.

Come ensemble di esempio ho voluto utilizzare proprio il clone
di quel mio synth analogico che attende di essere riparato: lo Yamaha
CS-10, un synth monofonico di inizio anni '80 ma dal sapore decisamente
analogico da primi anni '70 (si possono ottenere sonorità
alla PFM, alla ELP, alla Banco giusto per citare qualche esempio
famoso, ma anche sonorità molto fresche e moderne che non
disturberebbero all'interno di una produzione Techno e giù
di lì, basta aggiungere un pò di delay e di chorus
e il gioco é fatto).

Addentrandoci nella struttura dell'ensemble potete vedere quanto
io sia stato schematico nel realizzare le macros, in modo da poter
sapere già in anticipo dove intervenire nel caso in cui volessi,
ad es., modificare un filtro o aggiungere una forma d'onda, creare
un nuovo tipo d'inviluppo, ecc.
In questo modo gli interventi di customizzazione risulteranno più
veloci.
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