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PARTE QUARTA - SAMPLE PLAYER - BEATSLICER2

BeatSlicer separa ogni waveform in piccoli componenti denominati
"slices" (dr:rex rules!!!) nei quali è possibile
intervenire individualmente per sistemare pitch, inviluppo ed effetti.
BeatSlicer 2 è stato disegnato prima di tutto per la manipolazione
di drum-loop, ma la sua flessibilità e la vasta gamma di
parametri che offre, ci permette di trattare qualsiasi cosa.
Per iniziare subito ad utilizzarlo, clicchiamo con il tasto destro
(CTRL-click su mac) sulla larga finestra centrale, selezioniamo
"File">"Load data into table"... e poi scegliamo
un loop audio dalla nostra libreria. Il loop verrà scannerizzato
e gli verranno assegnate note MIDI da C2 (di default) ad ogni slices
rilevato.
BeatSlicer2 è disegnato per essere programmato con controller
MIDI.
Per assegnare parametri ad un controller, usiamo la funzione MIDI
learn sui moduli x/y del pannello (ad esempio il pitch, quelli li
sono in realtà moduli x/y camuffati da sliders;sul sito della
native instruments c'è un interessantissimo tutorials del
mitico ProgramChild su come costruire questi sliders con i moduli
x/y).
Possono essere assegnati anche ad altri controlli che usano moduli
multipicture, come ad esempio il controllo on/off [SHAPE].
Per fare questo, clicchiamo con il tasto destro sul modulo e selezioniamo
"show in structure".Poi assegniamo MIDI controller al
modulo-pulsante nascosto sotto il MultiPicture.
Da notare che ogni volta che BeatSlicer2 riceve un evento da un
controller MIDI assegnato, esso lo scrive nella memoria dello slice
selezionato. Questo può essere un problema per alcuni host
al momento di inizializzazione o in stopping/starting. La cosa migliore
da fare è creare degli snapshot per ogni cosa.
Eccetto l'audioloop stesso, tutti i parametri globali e dei singoli
slices sono salvati nel buffer dei plugin dell'host. Questo significa
che se non viene cambiato il loop caricato, non cè bisogno
di salvare una nuova copia dell'ensemble. Ad ogni modo, se abbiamo
intenzione di lavorare con piu loop in differenti canzoni, dovremmo
usare la funzione autosave di Reaktor. In questo modo verrà
creata una nuova copia di BeatSlicer2 e verrà salvata insieme
alla traccia.
GLOBAL SECTION

I controlli generali sono posizionati in alto.
Notiamo che la pitchbend e la velocity possono essere assegnate
ad ogni slice individualmente nella modulation matrix, in quel caso
è meglio impostare quelli globali a zero.
BeatSlicer2 ha 4 uscite.
Di default, vengono usate solo due canali stereo, ma possono essere
utilizzate 4 uscite mono individuali.

Accende o disattiva completamente lo strumento. Tecnicamente lo
strumento rimane acceso però e continua ad utilizzare risorse
in termine di CPU.
-Mono

Mono mod on/off. Se acceso sono disponibili 4 canali out, se spento
il segnale esce come stereo su due canali.
-Root

Seleziona la root key per il loop (ad esempio, il primo slice
verrà assegnato a questa nota 60=C medio, 48 c1 etc).
-Pitchbend

Determina l'ammontare con la quale la pitchbend wheel (sulle tastiere)
agisce sul pitch dell'intero loop.
-Velocity

Specifica l'ammontare con la quale la velocity ( a tasto premuto)
agisce sull'ampiezza di tutti i slices.
-Gain

Controlla l'amplificazione generale dell'uscita dello strumento,
in decibel.
-Tune

Transpone il pitch dell'intero loop in semitoni.
-Clear

Resetta tutte le impostazioni dello slice corrente ai valori di
default.
-Copy

Copia tutte le impostazioni dello slice corrente in un edit buffer.
-Paste

Copia tutte le impostazioni dall'edit buffer allo slice corrente.
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