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PARTE SETTIMA - Sequencer - SQ8x8

L' SQ 8x8 è un piccolo step-sequencer molto particolare:
si immettono eventi in una griglia tramite dei quadratini e si determina
la grandezza dell'area di looping.
Quest'ultima infatti definisce la loop area del sequencer ( di un
giallo acceso ) ed è possibile cambiarla in tempo reale.
Immaginiamo questa area come se fosse una loop bar bidimensionale,
come ne abbiamo incontrate fino ad ora. Altre due importanti features
che possiamo smanettare in tempo reale sono step-shifting e la funzione
di shuffle. Ma andiamo a vedere nel dettaglio.
-Notegrid

Clicchiamo sulla griglia per aggiungere/rimuovere eventi.
Clicchiamo e trasciniamo il mouse su/giù per cambiare la
velocity all'evento.
Il tasto destro è invece adibito a selettore dell'area
di loop. Cliccare e trascinare per selezionare ( colore dell'area:
giallo ).
-Clock divider (1/6, 1/8, 1/12, 1/16, 1/24, 1/32)

Scegli tra diverse grandezze di clock disponibili. Questa cambierà
la velocità di esecuzione del pattern ma rimarrà
in accordo con la velocità originale.
La velocità originale è impostata con 1/16.
-Shffl

Funzione shuffle.
Applica un ritardo che umanizza la patch. Clicchiamo e trasciniamo
su/giù il controllo per cambiare valore di amount (intensità
dello shuffle).
- X - Modalità di riproduzione asse X

-- - normale
X - +/- randomizza gli step nella direzione x
XX - +/- randomizzazione di tutte le file x
- Y - Modalità di riproduzione asse y

-- - walk normally
Y - +/- randomizza gli step nella direzione y
YY - randomizza tutte le colonne
R!

Randomizza la loop area corrente.
-Clr

Pulisce la loop area corrente.
-Copy

Copia il contenuto della loop area corrente.
-Paste

Incolla il pattern dalla clipboard alla loop area corrente, sovrascrivendo
tutti gli eventi.
-Sequencer MIDI note output

Trascina su/giù per impostare il numero/nome della nota
Diamo un occhiata alla struttura dell'8x8.

Appena aperta (basta cliccare sul simbolo della struttura) noterete
che il modulo 8x8 non è connesso tramite patchcord all'altro
modulo, il demodrum, che è in pratica il generatore di suono
(ovviamente rimane solo un esempio di utilizzo).

Ma se non sono connessi, come faranno i due moduli ad interagire?
Semplice, i due si connetteranno virtualmente via midi.
E come? E nattimo!
Torniamo al pannello dello strumento con l'apposita icona,

utilizziamo il tool

per visualizzare i pannelli disponibili e clicchiamo sul simbolo
+ accanto a demodrum.
Ecco comparire il demodrum.

Sistemiamolo bene.

Ora diamo un occhiata sul pannello in alto della demodrum: accanto
alla chiave inglese troviamo i settaggi per il midi.

Clicchiamo su IN e diamo uno sguardo: in EXT.MIDI saranno visualizzati
i canali MIDI disponibili. Di default è selezionato il canale
1 e per la maggior parte dei casi va bene cosi.
In INT.MIDI invece troviamo tutte le "device" virtuali
delle ensemble di Reaktor. In questo caso sono presenti solo l'8x8
e la demodrum stessa. Da qui decideremo cosa piloterà la
demodrum.
Notiamo infatti che 8x8 è gia impostato.

Verifichiamo con un bel play. Funziona?
Proviamo a mettere un altro "Kick-ensemble", proviamo
l'ottimo KASSA del grande LEOLEOX.

(possiamo scaricarla gratuitamente dal sito www.leoleox.com)
Un ottima idea sarebbe trasformarla in file .ism perchè in
questo modo, quando vorremo usare cassa in qualche patch lo troveremo
nei menù a tendina.
Infatti in Reaktor è impossibile "aggiungere" un
ensemble direttamente in una struttura. Questo perchè il
file con estensione .ens viene vista da Reaktor come un progetto
e non come singolo strumento.
Apriamo quindi KASSA e andiamo nella sua struttura.

Se ci troviamo nella finestra con le due colonne di AUDIO IN/OUT
vuol dire che siamo nel livello gerarchico piu alto di reaktor.
Qui infatti possiamo interagire solo con strumenti: non possiamo
aggiungere macro direttamente da qui, ne possiamo aggiungere moduli
in core technology.
Per fare ciò dovremo prima creare uno instrument vuoto ed
entrarci. Da li potremo fare tutte le diavolerie che vogliamo.
Per comodità e pulizia, molto spesso troviamo ensemble i
quali moduli sono separati direttamente su questo livello; in questo
modo se, per esempio, vogliamo eliminare un ipotetico modulo di
delay per un modulo di pitch shifting possiamo farlo molto più
velocemente che entrando nel cuore dell'ensemble stesso. Ma queste
sono solo considerazioni..
Torniamo al KASSA.
Per convertirlo in file .ism clicchiamo sopra il modulo con il tasto
destro e selezioniamo "Save instruments as".

Si aprirè il classico menù in cui dovremo selezionare
il path per salvare lo strumento.

Per ritrovarcela nel menù a tendina salviamo KASSA in >programmi>nativeinstruments>reaktor5>library>instruments.
Ecco fatto!
Ora dobbiamo chiudere reaktor per rendere effettive le modifiche.
Riapriamo SQ 8x8 e portiamoci al suo interno, nel livello gerarchico
piu alto. Eliminiamo demodrum. Tasto destro nello spazio vuoto e
selezioniamo insert instruments>categoria>strumento.

Connettiamo le uscite di Kassa all'Outboard di Reaktor e torniamo
nel pannello.

Per motivi estetici molto spesso si riduce al minimo lo spazio
degli strumenti, anche per non fare la foresta di synth quando -
ad esempio - lo usiamo come vst in un host. Ora dovremmo procedere
con la connessione virtuale via MIDI ma come notiamo non sono visibili.

Niente paura!
Clicchiamo tosto sulla chiave inglese!

Nella modalità edit ( si riconosce grazie a piccoli puntini
lungo i pannelli) possiamo spostare a nostro piacimento tutto ciò
che compare sul pannello dello strumento. Trasciniamo lo shaper,
vedrete che ricompariranno i MIDI in e OUT.

Non ci resta che collegare l'SQ 8x8 al KASSA come da figura e verificare
con un bel Play.
Bene per questa volta è tutto, ci vediamo la prossima settimana
con l'ultima puntata.
Ascoltiamo.
Kurregomma
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