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PARTE SETTIMA - Sequencer - SQ16

L'SQ16 fornisce 16 entrate e 16 uscite (nota:in reaktor le uscite/entrate
visualizzate con il pallino rosso corrispondo a comunicazione di
eventi, quelli neri invece riguardano l'audio. E' possibile spesso
commutare questi due "linguaggi" tramite dei moduli A>E
o E>A o in altri modi, la core invece è un capitolo apparte
dato che non può comunicare "direttamente") che
permettono l'utilizzo delle 16 tracce del sequencer.
Proviamo ora a collegare uno strumento al sequencer. Essendo un
esempio partiremo da una cosa semplice: elementari suoni percussivi
analogici ( fa molto Monolake).

Ma, comè che nel pannello i due demodrum non compaiono?
Niente paura, è voluto.Essendo il Sequencer il motivo della
ensemble i curatori hanno pensato bene di "nascondere"
i moduli percussivi, in realtà di secondo piano.
Per visualizzarli basta tornare alla visualizzazione pannello e
cliccare in alto a sinistra sull'icona.

Si aprirà un specie di browser in cui sono elencati 4 voci:
demodrum1, demodrum2, ensemble ed SQ16.

Clicchiamo sul + accanto alle due demodrum et voilà, magicamente
compariranno.

Le due demodrum sono identiche.

Ma andiamo a vederne nel dettaglio la costruzione: nella modalità
struttura ( basta cliccare in uno spazio vuoto di reaktor per accedervi
o piu velocemente con il tasto clicchiamo sul modulo demodrum1.
Al suo interno troviamo 8 moduli denominati simpledrum:

non sono altro che piccoli "synth" elementari adibiti
a percussioni.Troviamo anche un modulo molto grande che è
un semplice mixer.

Un'altra cosa da notare sono quei piccoli rettangoli con su scritto
G.

Ma non sarà per caso G di Gate?

Andiamo a vedere dove va a finire la connessione: se torniamo nella
finestra precedente (in alto cè una freccetta adibita allo
scopo oppure doppio click in uno spazio vuoto) infatti notiamo che
le uniche uscite/entrate della demodrum sono quelle contrassegnate
con un G.

Seguiamo il cavo fino al sequencer e diamo uno sguardo veloce dentro:
il percorso del Gate termina in un modulo chiamato macro che non
è nient'altro che un router che indirizza il segnale al gate
ed al pitch del sequencer.

Per il momento ci basta sapere questo, torniamo ora nella demodrum
1.
Proseguiamo il percorso del gate, però questa volta nella
direzione opposta, clicciamo tosto sul modulo simpledrum piu in
alto.

Le cose che saltano subito all'occhio sono ovviamente un oscillatore,
un generatore di noise e due inviluppi.

Tempo al tempo!

Il primo modulo che incontriamo è il Separator, di semplice
comprensione: separa gli eventi indirizzandoli a differenti output
in accordo con il loro valore.Se il valore è piu alto della
soglia di thershold il segnale viene indirizzato all'output HI,
altrimenti viene inviato a LO.
Nel nostro caso questo significa che, avendo il gate valore 1 e
0, il gate trasmesso dal sequencer (SQ16) verrà indirizzato
all'uscita HI (high) in quanto valore 1.

Arriviamo quindi al modulo Order, che si comporta come segue: tutto
ciò che entra nel suo input viene indirizzato nell'ordine
output1, 2 e infine 3.L'evento passa in tutti i moduli della catena
connessa all'uscita 1 e poi viene indirizzata all'uscita 2 etcetera.
Infatti il primo controllo presente nella "catena1" è
uno Knob Amp, il pratica colui che regolerà il volume generale
del simpledrum.La triggerazione uscirà quindi per l'output
2 dopo che decideremo il livelo generale.

I prossimi moduli che incontriamo sono i Value; parlo al plurale
perchè possiamo ben vedere che sono due, uno per la catena
dell'oscillatore e uno per la catena del noise.
Ma a che serve?
Gli eventi che entrano nel TRIG vengono indirizzati verso l'uscita,
ma con un nuovo valore preso dall'entrata audio, che nel nostro
caso è Fenv ( che non è propriamente un entrata audio,
ma reaktor è molto flessibile e ha molto eccezioni per ogni
regola).Fenv possiamo definirlo una sorta di amount dell'inviluppo,
piu alto sarà il suo valore piu l'inviluppo avrà effetto
sulla frequenza dell'oscillatore e contemporanemaente quindi sul
gate.

Lo ritroviamo come Knob automatizzabile nel pannello delle demodrum.
Per il secondo modulo value bisogna fare un apremessa: il noise
non ha frequenza specifica ed utilizzeremo l'inviluppo per modulare
solo l'ampiezza.Per questo motivo il valore audio del modulo sarà
la stessa ampiezza utilizzata come volume generale.Geniale no?

Il segnale prosegue entrando -in entrambi i percorsi- nell'inviluppo.
Essendo un ensemble semplice troviamo un semplice inviluppo DR,
che sta per decay/release.
G è l'input per il segnale di gate, D e R il decay e la release
rispettivamente.



In enrambi gli inviluppi notiamo che questi ultimi due parametri
vengono modulati da uno knob che tirtoviamo nel pannello dello strumento:
Fdec e Adec.
Ricordiamoci che per quanto riguarda l'inviluppo dell'oscillatore,
il tempo di decadimento/rilascio avrà piu o meno effetto
a seconda dell'intensità di inviluppo applicabile tramite
il precedente Fenv!
Ed eccoci giunti infine ai generatori.

L'oscillatore è simile ad una sinusoide ed ha funzioni paraboliche:
abbiamo controllo logaritmico del pitch (rosso:evento), entarte
per modulare F-requenza ed Ampiezza.

Il pitch verrà modulato da uno Knob, la frequenza dall'inviluppo.
L'ampiezza verrà modulata dal secondo inviluppo, insieme
all'ampiezza del generatore di rumore.

Quest'ultimo è un semplice generatore di rumore bianco.E'
stata aggiunta una costante per non superare quella soglia di valore
( questo white noise fa salti di valore randomizzati fino a -0.5).
Concludiamo il SimpleDrum con il modulo crossfade che, semplicemente,
effettua una dissolvenza x (incrociata) tra oscillatore e noise
per miscelarli.
Torniamo alla struttura generale del demodrum1, ci sono 8 simpledrum.
Tranquilli, sono tutti uguali!
Anche nel demodrum2 i simpledrum sono tutti uguali, alla fine questo
è solo un semplice esempio.
Bene io direi che è tutto per il momento.
Ora non ci resta che provare le semplici ma efficaci funzioni del
sequencer e vedrete che con questi elementari suoni percussivi potrete
fare cose complessissime.
nota:
Per tutti quelli che se lo chiedessero: non è possibile far
dialogare via MIDI gli eventi di gate tra un sequencer interno di
reaktor ed un host.
Ascoltiamo.
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Kurregomma
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