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EnergyXT come superVSTi
Ecco una serie di esempi di utilizzo di Energy XT come generatore
sonoro.
E anche vero che altri tool come Reaktor permettono questo
e molto di più consentendo una programmazione ad un livello
ben più basso. Personalmente io soprattutto per questioni
di tempo - preferisco lavorare utilizzando plugin esistenti (Reaktor
compreso) come ingredienti base.
Energy XT permette di caricare nel suo workspace una serie di oggetti:
plugin (synth e fx), mixer, arpeggiatori, inviluppi, persino un
sequencer.
Il tutto può essere salvato come preset.
Una nota: le skin sono sompletamente customizzabili.
In questa che uso io i collegamenti midi e audio sono rispettivamente
di colore verde e azzurro.
La direzione del flusso midi/audio va interpretata così:
in corrispondenza di un oggetto, i quadratini in alto rappresentano
gli ingressi, quelli in basso le uscite.
Esempio #1

L'uscita del riverbero passa attraverso un delay con estese capacità
di modulazione.
In questo modo si possono creare delle vere e proprie unità multi-effetto
partendo dai propri plugin preferiti.
Audio Esempio #1
Esempio #2

Altro esempio di personalizzazione di un effetto.
Mi piace il suono di un filtro (Topaz DynaFilter) ma voglio aggiungergli
più cattiveria.
Detto fatto: ora posso salvare la sequenza filtro-compressore-distorsore
come nuovo effetto richiamabile al volo con un paio di clic.
Audio Esempio #2
Esempio #3

Esempio lo-fi #1.
Un basso synth viene fatto passare attraverso un effetto decimator,
che altera frequenza di campionamento e/o risoluzione in bit con
conseguente introduzione di aliasing e/o rumore di quantizzazione.
Audio Esempio #3
Esempio #4

Esempio lo-fi #2.
Stessa configurazione del caso precedente.
Ho solo cambiato effetto introducendo un diverso decimator.
Audio Esempio #4
Esempio #5

Alcuni plugin non hanno una sezione effetti (es. Trilogy). Allora
può risultare comodo costruire dei preset che includano anche degli
effetti che si pensa di utilizzare molto spesso (es. nel 90% dei
casi un basso passa sempre attraverso un compressore o un ampsim).
In questo caso al basso ho applicato un leggero auto-wha e un compressore.
Audio Esempio #5
Esempio #6

Su Trilogy ho caricato una patch di basso suonata col plettro e
l'ho pesantemente distorta con Camelphat3.
Il mixer mi permette di dosare un po' di suono dry di basso prima
di effettare il tutto con un leggero riverbero.
Audio Esempio #6
Esempio #7

Una delle principali regole (non scritte) di un buon produttore
è che il basso deve essere mono e posizionato al centro.
Bene, qui ce ne infischiamo bellamente e lo trattiamo con due filtri
indipendenti, le cui uscite sono poi panpottate alle due estremità
del fronte stereo.
Il mixer infatti oltre che il volume consente di impostare anche
il pan per ogni canale.
Audio Esempio #7
Esempio #8

Discorso simile a quello del basso.
In moltissime situazioni un Rhodes sarà sempre trattato con degli
effetti che ormai sono considerati dei "classici" in questo abbinamento.
In questo esempio il Rhodes passa attraverso un leggero phaser,
un tremolo ed un autopan (ndcTrem è impostabile nelle due modalità).
Dopo aver raggiunto il giusto mix con il suono dry, il tutto passa
attraverso Vinyl, plugin che emula il comportamento di una puntina
di un giradischi (fruscii, polvere, ronzio e imperfezioni varie).
Un riverbero a molla completa la patch.
Audio Esempio #8
Esempio #9

Per i patiti dell'ambient.
I riverberi a convoluzione possono essere usati per effetti creativi
che vadano oltre il "semplice" riverbero. Tutto infatti dipende
dalla risposta impulsiva che si carica. Scegliendone una particolarmente
bizzarra (una risposta impulsiva non è altro che un file wave, a
parte casi di formati proprietari) ecco che un piano elettrico diventa
all'istante un esotico generatore di pad.
Audio Esempio #9
Esempio #10

In questo esempio il feedback del delay è controllato in tempo
reale via midi dalla modulation wheel (notare il link verde tra
Master In e Tape Delay).
Audio Esempio #10
Esempio #11

Molti plugin hanno più uscite. Questo consente di trattare in maniera
molto flessibile i vari flussi audio. In questo esempio la cassa
e un secondo strumento vanno direttamente nel mixer perché non voglio
effettarli. Rullante, hihat e percussioni passano attraverso un
tool di re-arranging (LiveCut, attualmente in beta) che in tempo
reale crea continue variazioni al pattern base.
Audio Esempio #11
Esempio #12

Qui troviamo tre nuovi oggetti: Envelope, Arpeggiator e Midi Patcher.
Envelope permette di avere un LFO o un inviluppo di tipo ADSR, con
diverse opzioni di sincronizzazione. Ne utilizziamo due per modulare
due parametri del waveshaper di z3ta+ (warp e selfsync). Il risultato
è questo suono di basso in continuo movimento che si sente da solo
all'inizio dell'mp3.Con Arpeggiator (si programma come uno step
sequencer) abbiamo creato un semplice pattern. Questo è particolarmente
utile considerando che
1) possiamo creare arpeggi anche per i synth che sono sprovvisti
di arpeggiatore interno
2) possiamo pilotare contemporaneamente più plugin con lo stesso
arpeggio
Midi Patcher è una utility che consente di manipolare diverse informazioni
midi (range di note, canali ecc) . Io qui l'ho inserito al volo
per alzare di due ottave l'arpeggio. Nitro è configurato in modalità
filtro passabasso. Lo uso per filtrare l'arpeggio progressivamente
(la frequenza di taglio è controllata dalla modulation wheel - notare
il link verde tra Nitro ed il Master In).
Audio Esempio #12
Esempio #13

Il numero di layer che si può creare è limitato solo dalla CPU
(non esagerate!). In questo esempio piloto contemporanemante quattro
emulazioni di string-machine. Il Midi Patcher serve per cambiare
l'ottava su un paio di queste.Il mix è poi filtrato in tempo reale
con la modulation wheel e poi passa attraverso un gate programmato
con un classico pattern dance.
Audio Esempio #13
Esempio #14

Esistono moltissimi plugin midi creati da terze parti per elaborare
i dati midi nei modi più disparati.Io tempo fa volevo personalizzarmi
il comportamento di un filtro passabasso in modo che frequenza di
taglio e risonanza non fossero tra loro indipendenti ma in qualche
modo correlate. In particolare volevo che la risonanza fosse elevata
solamente a filtro quasi completamente chiuso/aperto (frequenza
di taglio bassa/alta) e bassa altrove.Con ControlCurve ho mappato
l'escursione continua della mod wheel su una specie di curva a "M").
Il plugin successivo ha semplicemente traslato queste informazioni
su un altro canale per evitare che anche il cutoff seguisse la stessa
sorte.
Audio Esempio #14
fr4ncesco
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