| LA PIATTAFORMA RESTORE DELLA
CREAMWARE
La Creamware si fa avanti proponendo un nuovo progetto, denominato
REstore.
Il nuovo progetto comprende una scheda audio Scope Home con DSP
integrati, il processore psico acustico PSY-Q, la tripleLE (la versione
light della nuova generazione degli Audio Editors della Creamware)
e il nuovo osirisXP.
Nell'immagine possiamo osservare tutto il progetto della Creamware
in bella mostra:

1: La confezione contenente tutto il materiale
2: La scheda audio Scope Home
3: Il manuale in multilingua molto dettagliato ma non in italiano
(sono presenti il tedesco, l' inglese e il francese)
4: I due CD offerti dalla Creamware. Un CD con i Driver e il software
compreso nel pacchetto e una collezione di samples di alta qualità
5: Due cavi MIDI
Partiamo dal pacchetto osirisXP

Premesso che in seguito daremo maggiore spazio al software (creeremo
una rubrica con scadenza mensile dedicata ai prodotti della Creamware
piena di immagini, tutorials e trucchi per approfondire sempre di
più la conoscenza di questo fantastico mondo operativo),
analizziamo per grandi linee il contenuto di questo pacchetto.
Il software, sviluppato in collaborazione con l'Algorithmix, prevede
i seguenti moduli: DeClicker, DeCrackler e DeNoiser. Con questo
pacchetto non si avranno più problemi di rumori, fruscii
e crepitii di sorta in quanto gli algoritmi di trattamento del segnale
sono allo stato dell'arte e completamente all'avanguardia nel settore
del restauro audio. Potremo così trasformare in digitale
vecchi vinili senza quei disturbi che hanno caratterizzato da sempre
le conversioni nel passato.
Potremo finalmente ripulire quelle tracce audio che in passato non
abbiamo registrato correttamente. Il programma fa quello che deve
fare e lo fa nel modo migliore.
Molti denoiser di solito trattano il segnale, lo ripuliscono del
rumore ma oltre al rumore si portano via anche una parte del segnale
audio "buono", in questo caso, al contrario, il materiale
resterà intatto, con maggiore presenza e vitalità
sia nelle alte che nelle basse frequenze.
Le modalità di lavoro del DeNoiser e del DeClick sono molteplici,
gli algoritmi a disposizione sono vari e programmati in modo da
venire incontro alle più svariate esigenze. Riusciremo così
a trovare la soluzione adeguata a qualsiasi tipo di problema.
Il software è altamente competitivo (in funzione anche del
prezzo interessante a cui viene offerto tutto il pacchetto), per
verificare il tutto potete ascoltare gli mp3 che abbiamo realizzato
di esempio.
Abbiamo ripulito dei files volutamente trattati in senso "distruttivo",
abbiamo inserito rumori e segnali di disturbo vari, crepitii di
vecchi vinili ecc.
Il risultato è sempre perfetto, o se non proprio perfetto
(è comunque sempre complesso trattare materiale audio sporco),
è il migliore possibile: ascoltare per credere!
L'Hardware: l' interfaccia audio

Gli elementi che hanno da sempre caratterizzato e distinto la Creamware
tra le altra case produttrici di schede audio sono in particolare
tre:
1) La qualità dei componenti utilizzati con cui la Creamware
ha realizzato dei convertitori A/D ad altissimo livello. Il segnale
audio entra ed esce dalla scheda con una pulizia ed una precisione
particolari. Questa qualità è mantenuta anche nei
sistemi Home (quelli più economici e destinati al mercato
semiprofessionale e casalingo).
2) La meticolosità con cui sono stati scritti i driver di
gestione della scheda fa si che il musicista possa lavorare a latenza
nulla (mentre per le altre schede, anche per quelle comprese nella
stessa fascia di prezzo, bisogna lavorare sempre con una latenza
di almeno 10 ms se non si vuole incorrere in problemi e fastidi
vari).
3) Il sistema a DSP si occupa di gestire il software e di farsi
carico di tutto il suo peso operativo. Non sarà più
la CPU a dover calcolare in tempo reale gli algoritmi dei programmi
audio, ma lo faranno i DSP montati nella scheda audio. Tale sistema
è, inoltre, espandibile: possono, cioè, essere aggiunte
ulteriori schede DSP che ci consentiranno di aprire una quantità
sempre maggiore di plug-in Creamware. Questo pregio dei prodotti
Creamware fa sì che possiamo produrre musica a livello professionale
senza doverci occupare più di tanto della potenza della CPU.
Dando uno sguardo ai requisiti minimi ci rendiamo conto che possiamo
lavorare persino con un Pentium MMX 166 MHz e con 64 MB di Ram (cosa
che al giorno d'oggi sarebbe impensabile). I requisiti consigliati
alzano un po' (ma solo un poco) il tiro visto che per lavorare al
meglio con i prodotti Creamware abbiamo bisogno di un Pentium II
300 MHz e 192 o più MB di Ram. Anche per la piattaforma Mac
possiamo lavorare con macchine vecchie di almeno un paio di generazioni
visto che possiamo creare progetti con un G3 a 300 MHz e 128 MB
di Ram almeno o con un G3 350 MHz e 256 MB di Ram (questa è
la configurazione ottimale). Potrebbe essere perciò un'idea,
quella di investire pochi soldi per comprare un paio di Mac vecchi
di almeno 8 anni e di montare su delle schede Creamware facendo
lavorare i Mac in sync. Alla fine investiremmo meno e otterremmo
lo stesso risultato che avremmo lavorando con una macchina di ultima
generazione.
La scheda in dettaglio

Analizziamo la scheda in dettaglio, partiamo dalle connessioni:
1) S/P-DIF In/Out
2) Z-Link
3) MIDI IN/Out
4) Analog IN/Out
La scheda del sistema Home è fornita di ben 3 DSP i quali
si possono far carico di una mole di lavoro sufficiente per portare
a termine produzioni casalinghe.
Da sottolineare che gli Input/Output analogici lavorano con una
qualità elevata e che il segnale audio entra nella scheda
con un livello di rumore pressoché nullo (ciò è
l'ideale per trattare il segnale audio anche in modo aggressivo,
ad esempio con distorsori, overdrive e filtri di vario tipo in quanto
l'aumento del volume non incrementa noise e rumori vari).
Eccovi le specifiche tecniche della scheda, come potete notare i
requisiti fanno si che la scheda sia tra le migliori nella sua fascia
di prezzo:
|
Analoge I/Os
|
| |
unbalanced
|
2
|
|
Digital I/Os
|
| |
S/PDIF coaxial
|
2
|
| |
Z-Link
|
8*
|
|
MIDI
|
| |
In
|
1
|
| |
Out
|
1
|
|
Resolution
|
| |
AD
|
24 Bit
|
| |
DA
|
24 Bit
|
|
Sample rates
|
| |
Master
|
96 kHz
48 khz
44.1 kHz
32 kHz
|
| |
Slave |
ADAT
AES/EBU /S /PDIF, Wordclock
Z-Link
|
38-50 kHz
38-50 kHz
32-50 kHz
|
|
Audio performance **
|
| |
Digital > Analog
|
|
| |
|
Frequency response (20 Hz-20 kHz)
|
+/- 0.15 dB
|
| |
|
Dynamic range
|
110 dB
|
| |
|
THD-N (typical)
|
> 100 dBA
|
| |
|
Channel separation (997 Hz typ.)
|
105 dB
|
| |
Analog > Digital
|
|
| |
|
Frequency response (20 Hz-20 kHz)
|
+/- 0.05 dB
|
| |
|
Dynamic range
|
100 dB
|
| |
|
THD-N (typisch)
|
> 95 dBA
|
| |
|
Channel separation (997 Hz typ.)
|
> 102 dB
|
* One Z-Link interface transfers eight
digital channels at 24 bits / 96 kHz
** These specifications are based upon technical data provided
by the converter manufacturer
Nei prossimi appuntamenti vedremo in modo dettagliato il software
di gestione del pacchetto e tutti i plug-in a disposizione. Venite
spesso sul sito perché la rubrica sta per iniziare e non abbiate
timore nell'inoltrare domande di qualsiasi tipo sull'argomento!
Sito web: http://www.creamware.com/
Attilio De Simone
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