| Native Instruments Kontakt |
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| Scritto da Attilio De Simone | |||||||||||||||
| Lunedì 04 Novembre 2002 13:14 | |||||||||||||||
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Native Instruments Kontakt La Native Instruments è una Softwarehouse che ci ha da sempre stupiti positivamente ed è composta da un gruppo di sviluppatori che maggiormente ha contribuito a rivoluzionare il mondo della musica realizzata su computer. È impossibile non citare sintetizzatori software come il B4 che simula in modo perfetto le sonorità degli organi Hammond (e su questa affermazione invito i lettori a girare un pò sui forum dedicati agli amanti degli Hammond dove si parla del B4 in modo entusiastico), l'incredibile ambiente di sviluppo estremamente flessibile del Reaktor (synth modulare), il Pro52 (fra poco sostituito dal Pro53) che emula le sonorità del ProphetV, l'FM7 dedicato alle sonorità dei synths Yamaha basati sulla sintesi in modulazione di frequenza (e di cui il più noto è lo Yamaha DX7) e l'Absynth nato dallo sviluppo e dal miglioramento di un softsynth già presente sulla scena dei softwares (le cui possibilità sonore sono in grado di competere con i più costosi synths hardware). Dopo questo dovuto tributo ai prodotti Native Instruments passiamo a dedicarci al suo nuovissimo prodotto: il KONTAKT. Di che si tratta? Kontakt è un campionatore software estremamente flessibile basato sui più moderni algoritmi di campionamento e trattamento dei suoni. Da precisare che la lettura dei dati audio avviene direttamente in memoria Ram e non (come nel caso di altri campionatori concorrenti) sullo streaming diretto dall'Hard Disk. Se ciò può sembrare un limite in quanto per sfruttare al massimo tale campionatore c'è bisogno di molta Ram (ed è giusto precisare ciò fin da subito), si pensi che alcuni utenti di campionatori basati sullo streaming dall'HD hanno rimpianto la tecnica di campionamento basato su caricamento in Ram dei campioni ed hanno cercato di trovare soluzioni alternative ai loro problemi (creando una memoria Ram virtuale attraverso dei programmini adatti all'uopo ad es.).
I requisiti minimi sono i seguenti: Processore PentiumII (con clock minimo di 300 MHz), 128 MB di memoria RAM, 60 MB di spazio libero sull'Hard Disk necessari a completare l'installazione del software, sistemi operativi a scelta tra Windows 98 (SE), Win Millennium, Win 2000 e Windows XP. Ovviamente consiglio caldamente di tenersi molto distanti da questa configurazione minima consentita (ma di MOLTO) e di orientarsi minimo verso un PentiumIII ad 800 MHz di clock (o superiori: il software è ottimizzato anche per i PentiumIV, i Celeron e gli Athlon) con memoria RAM di 256 MB (il mio suggerimento è di raddoppiarla per lavorare in piena tranquillitá). Su quali programmi si può utilizzare il software? Il Kontakt può essere utilizzato all'interno di Software sequencers che sono basati sulle seguenti architetture:
Interfaccia grafica: la Native Instruments ci ha abituati da tempo ad interfacce grafiche semplici e complete in grado di offrire accesso immediato a tutti i parametri che determinano il suono di uno strumento, il tutto possibilmente nell'ambito di un'unica schermata. Il Kontakt ci sembra allineato allo stile di programmi come lo SpektralDelay (standalone, plug-in della NI dedicato all'effetto di delay), il Battery (synth campionatore basato sull'architettura del Loopazoid e dedicato ai campionamenti di suoni percussivi) e il Traktor (software dedicato ai DeeJay per la gestioni di session di DJ mixing su tracce audio precostituite). Abbiamo tutto in un'unica schermata! I menu in alto a sinistra sono dedicati alla scelta dell'audio driver e del midi input/output e alla gestione di files midi che possono essere eseguiti dal Kontakt.
La sezione di Edit è molto estesa e non possiamo elencare tutti gli elementi del campionamento su cui è possibile intervenire altrimenti dovremmo dedicare un intero sito internet al Kontakt; possiamo solo dire che il Kontakt consente tutti quei tipi di intervento sui samples che sono tipici dei più importanti campionatori hardware. Oltre a questo tipo attivo di intervento sui samples possiamo effettuare delle modifiche alle sonorità generali dei banks attraverso l'attivazione di vari tipi di effetti che costituiscono una catena di modulazione di estrema qualità. Per ogni bank possiamo attivare filtri (a 1, a 2, a 4, a 6 poli o a 3x2 multimodo e Low pass o High pass), equalizzatori (parametrici da 1 a 3 bande), phaser e vowel (A e B) , sezioni di VCA, Lo-Fi, Saturazione, Distorsione e Compressione. Inoltre ad ognuno dei parametri di questi effetti è possibile assegnare inviluppi, lfo, modulatori a 32 steps, oltre a delle External Sources (come la Velocity, il Pitch bend e l'Aftertouch) per effettuare delle modulazioni. Ora viene il bello! Il Kontakt non viene venduto da solo ma il cd d'installazione è accompagnato da altri 5 CD zeppi di banks suddivisi per argomenti tematici. Questi banchi sono nati dalla collaborazione tra la NI e la Yellow Tools. Il primo CD, denominato "NI-BEST OF SYNTH", contiene dei banks di sonorità sintetiche ottenute da campionamenti di vari preset dei softsynths della NI.
Passiamo poi al CD dedicato alle Batterie e alle Percussioni. Molto interessante è anche il CD dedicato ai bassi, questa libreria di suoni può anche rappresentare una soluzione definitiva per ciò che concerne queste sonorità (non dovrete acquistare un'altra libreria dedicata ai bassi). L'ultimo CD che ci viene fornito col Kontakt (la Native Instruments ci vuole molto bene) è dedicato alle chitarre (acustiche ed elettriche).
Vorrei di nuovo sottolineare la qualità e la presenza di tutti i campionamenti. In conclusione Tirando le somme vale davvero la pena di acquistare il Kontakt sia per le caratteristiche molto professionali offerte dal software sia per l'estrema qualità dei campionamenti presenti su tutti i 5 CD forniti a corredo del software (inoltre le librerie sono costituite da banks di reale utilità che saranno utilizzate quotidianamente per la creazione dei nostri brani). |





