| Native Instruments Absynth 3 |
|
|
|
| Scritto da ale | ||||||
| Mercoledì 03 Novembre 2004 13:01 | ||||||
|
L'ABsynth 3 sotto i raggi X di Xelenio Onestamente non pensavamo che la Native Instruments riuscisse a migliorare ulteriormente l'Absynth, provando la nuova versione del software noi di Xelenio siamo stati costretti a ricrederci. La struttura del nuovo Absynth è molto simile a quella delle versioni precedenti, il synth è suddiviso in varie sezioni, ognuna delle quali ha il compito di occuparsi di una serie ben precisa di funzioni. Analizziamo le schermate una per una. La schermata MAIN
Questa è la schermata principale del software, quella che ci viene incontro ogni volta che lanciamo il programma. Qui possiamo gestire le funzioni relative alla fruizione dei suoni creati con l'Absynth. La schermata PATCH
In questa schermata abbiamo il vero e proprio sonoro dell'Absynth, quello contenente il motore sonoro del programma. Il programma è suddiviso in catene sonore.
Qui è possibile personalizzare ulteriormente le forme d'onda, possiamo quindi ampliare la libreria di forme d'onda a nostra disposizione disegnandone delle nuove (muovendoci con il mouse nel pad apposito) o scegliendo delle tecniche alternative di generazione sonora (fase, controfase, normalizzazione, offset, reverse della forma d'onda, frattalizzazione, filtraggio, FM, importazione di file audio). In questa sezione possiamo salvare la nuova forma d'onda creata e possiamo riutilizzarla selezionandola nel menu User della sezione Patch/Wave.
|










