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Home Provati per Voi Celemony Melodyne UNO
Celemony Melodyne UNO PDF Stampa E-mail
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Scritto da Alessandro "fafalio" Peruzzo   
Martedì 27 Settembre 2005 10:33

Melodyne UNO
11-09-2005

DEFINIAMO IL MELODYNE
Il miglior modo per definire melodyne uno è a mio avviso quello di stabilirne le differenze sostanziali confrontandolo con un editor audio convenzionale.
A differenza di quest'ultimi, infatti, Melodyne uno analizza il file audio al fine di identificarne gli aspetti chiave del contenuto musicale. In altre parole, invece di rappresentare semplicemente i dati audio in una finestra di editing, melodyne uno cerca di identificare il "significato musicale" di questi dati audio.
Il software è così in grado di riconoscere le note che sono state suonate o cantate, l'inizio e la fine di ogni nota, classificare la natura delle transizioni tra una nota e l'altra, determinarne la durata e i legami ritmici con gli altri eventi musicali.

QUALI FILE SONO "SUITABLE" PER IL MELODYNE UNO?
Qualsiasi tipo di file, basta non compaiano accordi, altrimenti l'analisi non può essere portata a termine correttamente. Quindi tutti gli strumenti monofonici e polifonici se suonati, quest'ultimi, melodicamente. Per motivi che saranno chiari tra poco (soprattutto per quanto riguarda il pitch) melodyne uno è particolarmente utile per la voce.
Cosa succederebbe se caricassimo un file polifonico, anche se l'accompagnamento fosse decisamente in secondo piano rispetto alle voci? Il risultato è mostrato in figura 1 e come possiamo vedere melodyne uno non riesce a tradurre in maniera corretta la partitura ma, ho notato, segnala gli accenti agogici più importanti della voce.

Figura 1: Errori commessi dal Melodyne uno nell'interpretazione di un file polifonico.

IL FILE DI ANALISI
L'analisi del materiale audio realizzata dal software è la base su cui poggiano le sue potenti funzioni di editing.
Ho provato a registrare varie sorgenti audio con due tipi di set-up: il primo amatoriale (microfono + scheda per un totale di 200 euro di materiale), il secondo professionale (microfono a condensatore neumann, preamplificatore avalon e convertitori apogee).Bisogna ammettere che la qualità dell'analisi è direttamente proporzionale alla qualità del nostro hardware. Con l'attrezzatura più scadente sono emersi i seguenti errori:

1) in rari casi le note erano piazzate nell'ottava sbagliata: in questo caso il programma interpretava la prima armonica come fondamentale.
2) a volte note concepite come separate venivano fuse dal programma.
3) registrando una voce "scat" melodyne uno può interpretarla come linea percussiva.

CORREGGERE IL FILE DI ANALISI
Tramite il comando "correct detection" possiamo forzare il Melodyne uno a correggere l'identificazione di una nota attraverso una nuova ricerca del pitch nella posizione da noi indicata. In questo modo si aiuta il programma ad identificare materiale audio complesso indicando manualmente dove dovrebbe limitare la ricerca per ottenere un'analisi veritiera. Non sarà il file audio ad essere editato in questo caso, ma il file di analisi, salvato dal software nella stessa cartella del file audio, ma con estensione ".mdd".

EDITING: LA FASE SUCCESSIVA ALL'ANALISI
Se nell'analisi il software ha agito praticamente in background, lasciando ben poca manovra, la fase di editing è quella in cui l'artista/ingegnere del suono potrà apportare le modifiche al materiale audio che più lo aggradano.
Le possibilità di manipolazione dell'audio offerte dal Melodyne sono molteplici.

EDITING DEL PITCH


Figura 2: Cliccando nel centro del "blob" si può trascinarlo a passo di semitono in qualsiasi posizione desiderata. Per aggiustamenti continui, molto precisi, si ricorre all'ausilio del tasto "Ctrl".


Figura 3:
File originale


Figura 4: Trasposizione di una terza maggiore ascendente: la formante come si può ascoltare viene preservata.

CORREZIONE AUTOMATICA DEL PITCH
Melodyne uno offre, per tutte le note selezionate, la possibilità di correggerne l'intonazione in automatico. Per realizzare ciò ci serviamo della finestra di dialogo "Correct Pitch":


Figura 5: Il "correct pitch center" funziona come un quantizzatore del pitch: con lo slider posto al 100% si produce una nota perfettamente intonata mentre con valori più bassi otterremo un effetto musicalmente più soddisfacente, essendo meno meccanico. Il "correct pitch drift" permette invece di controllare variazioni di intonazione che si producono nel corso di una nota di valore lungo e dovuti per esempio ad una scarsa tecnica di respirazione nel cantato. Da non confondere con il vibrato, che melodyne uno riconosce e preserva.

Il KEY SNAP
Consideriamo il caso che un musicista stia cantando in tonalità di B maggiore e che realizzi una nota stonata con frequenza più vicina al F che al F#. Con la quantizzazione automatica Melodyne uno lo interpreterà come un F, ovviamente. Musicalmente però ciò è errato, visto in tonalità di B maggiore compare il F# e non il F. Melodyne uno ci protegge da questo errore tramite l'utilizzo del Key snap, che permette di adeguare le note che registriamo alla tonalità e/o modalità da noi prescelta (vedi figura 6).

Figura 6: key snap

TEMPO
Supponiamo ora che il melodyne uno abbia analizzato in maniera scorretta un file audio in 4/4 contenente due battute e che produca questi risultati (figura 7)


Figura 7

Come possiamo vedere il loop non rientra nelle 2 battute. Per rimediare a ciò basta aumentare il valore del tempo da 70.0 a 104.0 ottenendo il risultato seguente (figura 8):


Figura 8

Cliccando sulla casella "stretch" sarà possibile invece dilatare o comprimere i dati audio a nostro piacimento (figura 9):


Figura 9: compressione temporale del file audio analizzato in figura 2

 

EDITING DEL TIMING
Melodyne uno permette di aggiustare non solo il tempo ma il timing delle singole note/eventi (figura 10):


Figura 10: Compressione e dilatazione a livello di singola nota: la frase risulta ritmicamente cambiata.
Come possiamo vedere dalla figura 10, aumentando l'estensione temporale di una nota, automaticamente viene decurtata la nota limitrofe, in modo tale da mantenere l'effetto di legatura.

CORREZIONE AUTOMATICA DEL TIMING
Come per la correzione del pitch, Melodyne uno offre la possibilità di correggere errori di timing in maniera automatica senza dover editare le singole note (figura 9).

Figura 11

La quantizzazione apportata dal Melodyne è per così dire "intelligente": l'utente non è obbligato a settare il fattore di quantizzazione al più piccolo valore di nota del brano; se noi abbiamo quatizzato supponiamo con definizione 1/8, ciò non significa che valori più piccoli di nota saranno automaticamente arrotondati e che l'inizio e la fine di ogni evento sarà bloccato alla più vicina linea sulla griglia. Melodyne uno infatti tenta di "interpretare" l'enfasi ritmica cercando di preservare l'espressione/espressività musicale.

PER UTENTI ESPERTI: GLI EXPERT TOOLS
Sono tools che permettono di editare in maniera ancora più profonda gli eventi audio. Particolarmente interessante il tool per l'editing delle formanti, che permette di cambiare la posizione delle formanti e quindi la timbrica di uno suono.


Figura 12: rappresentazioni dei blobs e delle loro formanti traslate verso l'alto: la timbrica del suono cambia, in effetti le formanti vanno intese come le "impronte digitali" che individuano quel determinato suono.
Come possiamo vedere, nell'esempio le formanti sono state alzate. quindi una voce maschile risulterà più femminile, una viola sarà più simile a un violino.


Figura 13: Utilizzo "in massa" di tutti gli expert tools: sperimentazione.

CONCLUSIONI
La grandezza di questo software può essere riassunta in due punti chiave.
In primo luogo la modalità di rappresentazione dell'audio, che ci permette di editare una file .wav o .aiff come fosse una successione di dati midi.
In secondo luogo, diversamente dagli editor convenzionali, menodyne uno preserva le formanti, permettendo così di non snaturare in alcun modo il suono, sia in pitch shifting che in time stretching.
Come tutto ciò ha una contropartita. In effetti per ottenere tali benefici il melodyne one richiede la creazione di un file di analisi. L'algoritmo di analisi insieme alla qualità della nostra attrezzatura hardware saranno i responsabili della qualità del file di analisi, e quindi di tutto il nostro lavoro a valle.
Ascoltiamo a riguardo un brevissimo estratto di una partitura vocale molto complessa. Al di là di alcune note che melodyne uno fonde bisogna ammettere che l'algoritmo di analisi è davvero impressionante.


Figura 14: Le capacità di Melodyne uno nel "leggere" partiture anche molto complesse.

 

Infine, se il melodyne uno può essere considerato un editor audio evoluto, i fratelli maggiori melodyne cre8 e melodyne studio, permettendo la gestione/registrazione multitraccia, sono da considerarsi dei veri e propri sequencer audio, con tutti i benefici della nuova tecnologia promossa da Celemony e illustrata brevemente in questa recensione.

Sito del produttore www.celemony.com/cms/

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