Domenica 05 Febbraio 2012
  • Home
  • Forum
  • The News
  • Home
  • Forum
  • The News

TABLET

  • Tablet pc
  • Tablet Android
  • News

IPAD

  • iPad 1
  • Jailbreak ipad 1
  • iPad 2
  • Jailbreak ipad 2
  • iPad 3
  • Ipad News
  • Accessori iPad
  • Applicazioni iPad
  • Giochi iPad

IPHONE

  • Jailbreak iPhone 3
  • Jailbreak iPhone 3gs
  • Jailbreak iPhone 4
  • iPhone 4S news
  • Accessori iPhone
  • Applicazioni iPhone
  • Giochi iPhone
  • iPhone news

IPOD

  • iPod shuffle
  • iPod nano
  • iPod classic
  • iPod touch
  • iPod news
  • Accessori iPod

TV LCD

  • LG

CONSOLE

  • Playstation 3
  • Playstation 4
  • Xbox

NOTEBOOK

  • Notebook 3D

SOCIAL NETWORK

  • Twitter news
  • Facebook news
  • Google+ news

ELETTRONICA

  • Adattatore 3d
  • Nokia
  • Visori 3D

DIGITAL VIDEO

  • Video Xeleniani
  • VJ
  • Programmi Montaggio Video
  • Newsgroups
  • Tutorials Guide
  • Video Scelti da Voi

INFO

  • Informazioni legali
  • Contatto

Chi è in Chat


Warning: mysql_num_rows(): supplied argument is not a valid MySQL result resource in /home/wwwxele/public_html/components/com_jpfchat/pfc/src/containers/mysql.class.php on line 167

No users online

Sponsor Pokervirtuale.net

pokervirtuale

Hai mai provato il Poker Online ? Scegli fra i migliori siti di Poker Online , Freeroll tutti i giorni, Gioco legale AAMS, tornei gratuiti di Poker texas, in Italia con le nuovi leggi è possibile giocare e scommettere con i casino online legali, i migliori hanno ottenuto la licenza AAMS che regola e controlla la sicurezza dei casino online e la loro affidabilità

Sponsor ipadellari.com

Tutto sul ipad news, info, ipad download, ipad tutorials

logoartematika2

Realizzazione Siti Web Roma Artematika, agenzia web specializzata nella realizzazione siti web, siti web aziendali, siti web di servizio, istituzionali, personali, privati o siti web più complessi arricchiti di carrelli di vendita e/o animazioni Flashcon. www.artematika.it

Facebook Login

JoomlaFacebook isn't installed.
Home Provati per Voi PSP audioware 608
PSP audioware 608 PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 2
ScarsoOttimo 
Scritto da Francesco Silvestri   
Giovedì 26 Ottobre 2006 19:36
PSP audioware 608
26-02-2006

 

 

Seconda puntata dedicata ai plugin della polacca PSPaudioware.
Dopo esserci occupati di Nitro (potete leggere la recensione qui http://www.xelenio.com/recensioni/psp-nitro) è il momento di puntare i riflettori sul PSP 608 MultiDelay.

Come il nome suggerisce, PSP 608 è un'unità dedicata ad effetti di eco/delay.
Ciò che in realtà lo caratterizza è l'estesa capacità di modulazione che lo rende adatto, oltre che ad un utilizzo più tradizionale come effetto, anche ad applicazioni più sperimentali fino ad arrivare al puro sound design.
Prima di tutto leggiamo le caratteristiche, così come elencate sul manuale:

  • Fino a 8 secondi di delay per ogni canale
  • Controllo continuo del tempo di delay (in millisecondi e/o note quantizzate)
  • Due modalità di utilizzo: Multidelay (ogni canale ha il proprio buffer di feedback) e Multitap (Master Feedback che opera su un canale scelto dall'utente)
  • Ogni canale ha le proprie regolazioni per: guadagno, stereo width e balance, delay time, filtraggio, modulazione, saturazione e riverbero
  • Ogni canale può scegliere il proprio filtro: Low Pass, Band Pass, High Pass, PEAK filter and four Shelf filters
  • Sezione modulazione (LFO e envelope follower) copre un range di ± 3 ottave, selezionabile per il cutoff
  • Simulazione Tape Saturation (algoritmo proveniente dai plugin di mastering della PSP)
  • Filtro nei percorsi di feedback: LP, BP, HP con regolazioni per cutoff e resonance
  • Modulo riverbero vintage con simulazione algoritmo plate e spring
  • Supporto sample rate fino a 192 KHz
  • Automazione da host e MIDI per tutti i parametri del plugin

I minimi requisiti di sistema sono i seguenti:

Windows

  • Processore Intel Celeron 1 GHz
  • 256MB RAM
  • Windows XP
  • Applicazione audio compatibile DX, VST o RTAS

Macintosh

  • Processore PowerPC G4
  • 512 RAM
  • Mac OS X 10.2
  • Applicazione audio compatibile AU, VST o RTAS

Il processo di autorizzazione del plugin è basato su inserimento di Authorization Key (codice che si riceve per email dalla PSP all'acquisto). Rapido e indolore. L'utilizzo di PSP 608 si articola attraverso l'interazione tra le sue tre sezioni:

  • MultiDisplay LCD
  • Tap Section
  • Master Feedback Section

MultiDisplay LCD

Il MultiDisplay ci tiene costantemente aggiornati su tutto quello che sta accadendo o stiamo facendo. Infatti, oltre ad essere una finestra colma di informazioni riguardanti le impostazioni, mostra anche i controlli sottostanti il cursore del mouse (il display si aggiorna quando muoviamo il mouse) oltre ovviamente ai valori numerici che corrispondono alle variazioni di ogni singolo parametro.
E' organizzato in tre aree: Multidisplay, Tap Params e Modulation.

Multidisplay

Qui abbiamo innanzitutto l'indicatore di livello, che indica eventuali clip di segnale e può funzionare in tre modalità: in, out e comparative.
Segue la sezione MIDI Learn, per pilotare in tempo reale ogni parametro attraverso una tastiera o controller MIDI.
L'assegnazione è immediata: si clicca su Learn, si muove il potenziometro sul controller e si muove il potenziometro sul plugin.
Fatto.
E' lo stesso procedimento usato anche su strumenti blasonati come Stylus RMX.
Risulta molto divertente per esempio variare il feedback o il cutoff del filtro o anche - perché no - il volume stesso dell'eco.
Comoda in questo caso la possibilità di conoscere anche quale messaggio MIDI è già stato assegnato ad un parametro. Basta cliccare su Learn, muovere il mouse sul potenziometro e, se esiste qualche assegnazione, sul display comparirà "MIDI CC# xx".
Poi c'è la zona dove specifichiamo come deve operare il timing di PSP 608:

  • TIME: il delay opera in millisecondi
  • NOTE: il tempo di ritardo è espresso in figure musicali (8th, 16th...) che fanno riferimento al tempo specificato nel Master Tempo Setup (vedere avanti)
  • SYNC: come NOTE, ma stavolta l'indicazione del BPM viene comunicata dall'host. E' probabilmente questa la modalità che si utilizzerà maggiormente, visto che il plugin è in grado di sincronizzarsi anche a cambi di tempo che avverranno all'interno del sequencer.

Qui abbiamo accesso anche ad alcune "utilities":

  • Delay Zoom: consente di regolare il range degli slider del delay in millisecondi o note e di effettuare lo zoom orizzontale sul grafico quando abilitiamo il Graph Mode Display (vedere avanti)
  • Quantize Note: per quantizzare i valori di delay a specifici valori musicali
  • Master Tempo: indichiamo il tempo in BPM, indispensabile quando si lavora col timing in modalità NOTE. Abbiamo infatti visto che invece in SYNC il tempo è comunicato dall'host

L'area termina con questa icona

che, una volta premuta, abilita il Graph Mode Display.

Qui abbiamo un comodissimo riscontro grafico della situazione, con la visualizzazione dei Tap attivi, dei ritardi e di tutti gli altri parametri passibili di modifica.

Tap Params

Questa zona è utile sia per vedere sia per modificare i parametri del plugin sul display stesso, senza spostare il mouse sui potenziometri più in basso.
Questo è uno di quei piccoli accorgimenti che in un primo momento sembrano superflui e pretenziosi ma che successivamente diventano fondamentali nel velocizzare il lavoro.
L'asse verticale cambia a seconda del parametro mostrato. Decibel per il gain, percentuali per il feedback e così via.

Modulation

Per pilotare l'evoluzione nel tempo dei parametri PSP 608 mette a disposizione un LFO e un envelope follower, vecchie conoscenze che abbiamo già trattato nella recensione di Nitro. Questi sono comuni a tutti i Tap che però possono accedervi individualmente.
Abbiamo quindi i consueti controlli di un LFO come l'attivazione del sync, la scelta della forma d'onda la regolazione della fase.
Per quanto riguarda la regolazione della frequenza dell'LFO, cliccando sulla label LFO FREQ e muovendo il mouse si modifica il rate in millisecondi.

Le due frecce ai lati della suddetta label servono invece per specificare il rate in notazione musicale con numeratore (freccia sinistra) e denominatore (freccia destra).

Per l'envelope follower possiamo regolare il tempo di attack/release (in millisecondi) e la sorgente a cui si aggancerà. Possiamo scegliere tra il segnale di ingresso al plugin, il segnale di uscita e gli otto output dei Tap.

Tap Section

Qui ci sono i controlli per tutte le otto linee di ritardo (chiamate Tap) ed è probabilmente dove l'utente si troverà più spesso a lavorare, a meno di essere un passivo navigatore di preset.

I controlli sono disposti in modo da seguire il più possibile il flusso del segnale, che riportiamo qui sotto:

Da qui possiamo capire cosa entra nel feedback del canale (flusso in rosso) e cosa va nel Master Feedback (flusso in blu).
E ora immaginiamo questo schema moltiplicato per otto! Notevole, eh?
Analizzando in controlli per ogni Tap, troviamo:

  • ON: switch on/off per accendere la linea di ritardo. Con un click destro possiamo metterla anche in solo. Questo è utile per capire al volo il contributo di un singolo Tap in una patch magari abbastanza complessa
  • FB: switch per attivare il feedback. Se oltretutto stiamo lavorando in modalità MULTITAP, il pulsante FB determina il Tap che sarà inviato alla sezione Master Feedback
  • LNK: attraverso la funzione link possiamo collegare più Tap in modo da modificare lo stesso parametro su più linee di ritardo. La comodità di questa funzione è poi arricchita da un paio di accorgimenti veramente utili come la possibilità di variare più tempi di delay in modo "relativo" piuttosto che "proporzionale" (vedere il manuale per ulteriori dettagli)
  • AMT: quantità (amount) di feedback
  • POST: questo controllo funziona solo in modalità Multidelay, dove possiamo scegliere se far rientrare il feedback prima o dopo la sezione di processing (descritta avanti)
  • GAIN: è il controllo del livello del Tap. Diversificando il volume dei canali possiamo ottenere interessanti effetti
  • WIDTH: è possibile controllare l'apertura del fronte stereo
  • BAL: muove il segnale sul fronte stereo, spostando il pan da destra a sinistra
  • DELAY: qui modifichiamo il tempo di delay. Possiamo variarlo in millisecondi oppure (se siamo nella modalità NOTE) in figure musicali. Sono anche disponibili diversi accorgimenti per rendere le regolazioni più precise
  • FILTER ON: qui accediamo alla sezione filtro. Ricordiamo che ciascuno degli otto canali ha il proprio filtro. ON è lo switch per accenderlo
  • TYPE: i tipi di filtro selezionabili sono otto, tra cui low-pass, high-pass, band-pass, peak, compresa la modalità shelving
  • FREQ: è la frequenza di taglio (in inglese cutoff) del filtro. Può essere anche controllata con l'LFO. Quando optiamo per questa modulazione in valore di FREQ sarà allora quello attorno al quale la frequenza di taglio oscillerà
  • RESO: parametro che regola la risonanza del filtro, con un'escursione di 24dB.
    Per i filtri di tipo band-pass e peak (che non sono risonanti) questo controllo serve a regolare la larghezza della banda di intervento del filtro stesso
  • GAIN: controlla il guadagno a valle del filtro. Non ha effetto sui filtro low-pass e high-pass
  • SRC: come anticipato prima, l'effetto del filtraggio non è necessariamente statico, visto che possiamo anche modularne l'azione nel tempo. Ricordandoci che stiamo sempre parlando di un plugin - per quanto complesso - di delay, questo significa che ogni eco/ripetizione, specialmente con feedback sostenuti, può avere un colore diverso, con un tono in continuo movimento. Questo permetterà di avere sia un delay "vivi" caratterizzati da ripetizioni tutt'altro che meccaniche, sia dei pattern ritmici estremamente dinamici e creativi. Detto questo, con SRC (che sta per source) controlliamo l'azione delle due sorgenti di modulazione, LFO ed envelope follower. SRC bilancia il controllo della modulazione da parte dei suddetti: ruotando il potenziometro tutto a sinistra la modulazione sul Tap è controllata esclusivamente dall'LFO, ruotandolo tutto a destra c'è l'azione del solo envelope follower.
    Ogni posizione intermedia sarà descritta dal Display LCD che riporterà le relative percentuali
  • PHS: inverte la fase dei due LFO
  • DEPTH: è la profondità (depth) della modulazione, ovvero l'entità. Ricordandoci che stiamo parlando di controlli che operano a livello di Tap, questo rappresenta un'ulteriore possibilità di diversificare tra loro le otto linee di ritardo
  • DRIVE ON: qui accendiamo l'algoritmo di tape saturation derivato direttamente dagli altri plugin della PSP. Anche in questo caso il driver opera localmente sul Tap, quindi ne abbiamo otto in totale
  • PRE: possiamo scegliere l'ordine con cui operano filtro e driver. Accendendo lo switch, il drive opera prima del filtro
  • DRV: è l'entità vera e propria del drive. La progressiva saturazione (come nei vecchi nastri magnetici) si manifesta con un crescente effetto di compressione e non va confusa con l'aumento di volume se fosse invece il drive di un'unità overdrive. C'è un grafico nel manuale che illustra questo comportamento
  • REVERB ON: switch per attivare la mandata effetti
  • REV: dosa la mandata al riverbero. Questo settaggio interagisce con l'amount (AMT) presente nella sezione Reverb globale


Master Feedback Section

Sotto gli otto Tap troviamo questa sezione nella quale possiamo effettuare delle regolazioni globali rispetto al comportamento delle singole linee di ritardo.
Nel piccolo display a sinistra cliccando selezioniamo la due modalità di funzionamento principali di PSP 608: MULTIDELAY e MULTITAP.

Modalità MULTIDELAY

Ogni Tap ha il proprio canale di feedback, indipendentemente dagli altri (flusso in rosso).
Tra questi è possibile selezionare quello che entrerà nel Master Feedback (flusso in blu).

Modalità MULTITAP

C'è un unico buffer per tutti i Tap e il pulsante FB serve per selezionare quale Tap sarà inviato al Master Feedback.

Seguono i controlli di Gain e Pan.
Attenzione: abbiamo controlli indipendenti per Pan Left e Pan Right. Che significa questo?
Significa che possiamo panpottare separatamente i segnali provenienti dai canali destro e sinistro.
Il manuale suggerisce di abbinare questa regolazione con quella dei parametri Balance per ottenere interessanti effetti di stereofonia.
Anche il Master Feedback ha il proprio filtro (sei tipi disponibili) con cutoff e risonanza regolabili, nonché sezioni di modulazione e drive.
Chiude il pulsante panic, utile per spegnere tutto quando feedback e loop non controllati sembrano prendere pericolosamente il sopravvento. Cliccandoci sopra sia il Gain del Master Feedback sia gli otto Amount nei Tap vanno immediatamente a zero.

Sezione Preset Bar

Qui possiamo gestire singoli preset e banchi attraverso i canonici controlli load/save.
Cliccando sull'icona a destra del nome del program si aprirà una finestra con tutti i preset per facilitare navigazione e selezione.

Chiudiamo la rassegna dei controlli tornando sulla parte superiore dell'interfaccia, dove si trovano le sezioni Tap Pad e Reverb.

Sezione Tap Pad

Cliccando sul grande pulsante rotondo, questo si accende e inizia a calcolare il tempo che intercorre tra i click. Può funzionare in due modalità:

  • Tap: il tempo che intercorre tra i click setta il tempo di delay per il canale selezionato. Cliccando ulteriormente andremo a settare il tempo per il canale successivo. Il limite è quello del plugin stesso ovvero 8 secondi. Superando questo valore provocheremo il reset del Delay Time
  • Tempo: il tempo tra i click determina il tempo del plugin. Continuando a cliccare andremo a raffinare il calcolo. Questa modalità è valida in assenza di sincronizzazione dettata dall'host

Sezione Reverb

L'unità si attiva cliccando sul bottone ON. Come detto all'inizio, gli algoritmi sono due: spring e plate.
Due sono anche le modalità di funzionamento del riverbero:

  • Tap: il riverbero è applicato ai canali attraverso le singole mandate individuali. Possiamo in questo modo avere una linea di delay completamente riverberata e una no
  • Out: il riverbero è applicato all'output del plugin. In questa modalità, le mandate non hanno effetto

Il controllo DAMP controlla l'assorbimento delle alte frequenze durante la riverberazione. In questo contesto determina anche la lunghezza della coda stessa del riverbero.
AMT sta invece per amount e regola il bilanciamento dry/wet tra segnale asciutto e riverberato. Questo vuol dire che l'entità della riverberazione dipende da due parametri, ovvero AMT che opera a livello globale e le singole mandate di canale (REV).

In uso

PSP 608 è un plugin a due facce. Su una c'è un delay classico, tradizionale, forse nemmeno troppo diverso dalle dozzine di effetti di delay presenti oggi sul mercato. Sull'altra però c'è tutta una complessità che aspetta solo di essere scoperta ed esplorata.
Del resto stiamo parlando di otto effetti di delay indipendenti, con filtri e modulazioni. Gli algoritmi (soprattutto i filtri e la saturazione) hanno il marchio PSP, eccellenti.
Per prendere pratica è consigliabile partire dai preset (per esempio i comodi template chiamati *init --) e da lì aggiungere canali, variare i filtri o magari controllare via MIDI qualche parametro.
Il materiale sonoro su cui può essere applicato è praticamente tutto: pad e lead per ottenere maggiore profondità e spazialità, loop su cui creare avvincenti giochi ritmici, feedback infiniti e mai uguali, la voce stessa.
La sensazione che si ha lavorando con PSP 608 è quella di uno strumento potente ma al tempo stesso che si adatta al contesto in cui è inserito, dove le cose si faranno complicate solo se e quando lo vogliamo noi.
Del resto, non appena la situazione sfugge di mano c'è sempre il Panic a sistemare le cose.
Generi come l'elettronica in tutte le sue accezioni (fino al Dub) possono trovare in questo effetto una vera e propria arma segreta a livello sia timbrico sia ritmico.

Da provare.

Sito web: http://www.pspaudioware.com

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Copyright 2009 © www.xelenio.com Tutti i diritti riservati

Grafica by Artematika Siti Internet Roma