VHplus
Sistema misto Hardware-Software
VH plus - "ALLA RICERCA DEL CLONE PERFETTO"
L'idea è nata da un commento letto su una recensione del
NI B4 che citava "a quando un'expander ?".
Da qui, seguendo con interesse varie idee sviluppate da musicisti
ed appassionati nel tentativo di utilizzare il B4 della Native Instruments
come strumento live (chi portandosi dietro il PC, chi inserendo
hardware vario all'interno di mobili di esimia fattura ebanistica
.. insomma una esaltante ricerca dell' utilizzo ottimale di quello
che unanimemente viene ritenuto oggi il miglior clone Hammond ma
che ha il "difetto" di essere Windows-dipendente) si è
addivenuti alla progettazione del VHPlus, un computer-expander che,
senza alcuna operatività informatica, desse al musicista
la disponibilità reale e le potenzialità sonore del
B4 espandendole attraverso l'impiego di campioni e di soluzioni
informatiche ad hoc.
L'Hardware
La Bit&Sound
di Tino Coppola, già progettista del Falcon studio Atari,
ha sposato l'idea realizzando un allestimento (in esclusiva per
l' Hammond Organ Music Club) che ha, esteticamente e funzionalmente,
la struttura di un expander. rack 2U-case con un gradevole frontale
e tutto quanto necessario a portata di mano per suonare e ... basta!
Componenti, scheda MIDI e scheda audio sono scelti in funzione di
un ottimale rapporto qualità/prezzo.
Tutte le uscite (MIDI e Audio) sono ergonomicamente a portata di
Jack e nelle versioni successive , l'expander si prevede ingloberà
anche controller atti alla modifica dei vari parametri gestiti dal
software.
Il software
Il software è costituito da un SETUP , dall'applicazione
Vhplus e da plugin vari.
Il setup
È utilizzato per la impostazione dell'ambiente ed il Mapping
del controller, con esso è possibile mappare qualsiasi controller
o tastiera con codici MIDI e System Exclusive Message inoltre, caratteristica
singolare, è possibile condizionare la valorizzazione di
taluni parametri all'attivazione di altri.
Il tutto si traduce nel controllo totale dei parametri di gestione
del B4 e/o di altri VSTi utilizzati.
Il Setup prevede già il Mapping dei seguenti controller/keyboard:
- Voce Midi Drawbar
- OB3, OB5, DB3, DB5
- CX3 Korg
- VK7 Roland
- KX2 Hammond-Suzuki
Questo consente il riutilizzo ottimale di tastiere che soddisfano
la "manualità" caratteristica del suonare un Hammond
(drawbars, controlli rotativi, pulsanti, etc)
L'applicazione VHplus
L'architettura si appoggia ad un qualsiasi Vst-Host (per es Energy)
che, presettato secondo criteri funzionali (modificabili a piacere),
consentono l'ottenimento di sonorità e controlli interessanti.
E' quindi possibile processare il suono del B4 con riverberi , compressori
e qualsivoglia plugin , sovrapponendolo a suoni campionati o affiancandoli
ad altri Vst-Instrument.
Si possono così sperimentare soluzioni che producono sonorità
uniche con risultati estremamente validi, ( esempio l'utilizzo di
due B4 in parallelo settati su modelli di riferimento diversi come
B3 classic 444 + B3 dirty, genera battimenti decisamente interessanti)
il tutto controllato in real-time con strumenti e criteri da musicista
e non da informatico.
A tal scopo il progetto si avvale della collaborazione di professionisti
dell 'Hammond come Ivan Vicari nonché "Hammondmaniaci"
costituenti l' Hammond
Organ Music club per gli aspetti più specifici di
"carburazione" del suono.
Lo schema di base dell'expander è costituito da uno o due
B4 in Layer e un sample-player con una libreria di campioni Hammond
atti a coprire vari generi musicali.
Il sistema , ovviamente, non ha bisogno di Mouse, Keyboard e Monitor.
L'applicazione infatti, viene automaticamente caricata quando si
preme il pulsante di accensione, genera l'ambiente predefinit ,
attiva il VST-Host, pilota l'utilizzo degli engine audio e ne gestisce
i controlli (tastiera, controller etc..) esterni nonché il
comportamento dell'intero sistema. La stessa chiusura del sistema
viene pilotato da tastiera musicale.
Se quello di base non dovesse soddisafare, ognuno ha la possibilità
di costruirsi un proprio ambiente ottimale da utilizzare nella maniera
quanto più semplice possibile in fase di utilizzo live.
Il VHplus nasce nell'ottica di un mega-clone Hammond ma, date le
caratteristiche , è facilmente utilizzabile anche per altre
tipologie strumentali (Rhodes, piano, etc.)
La schermata del setup

questo è l'unica "videata" del programma (ne è
il logo) che, però non ha alcuna funzione poiché comunque
siamo senza monitor.

L'hardware

Schema dell'architettura

Pietro Turco

Salernitano, 51 anni, informatico dal 1975,
ha lavorato in multinazionali del settore e ricopre tuttora ruoli
di responsabilità all'interno di una azienda che si occupa
di progettazione e sviluppo software a livello nazionale.
Musicalmente cresciuto nei gruppi che si esibivano nei locali dei
"favolosi anni 70", ha potuto finalmente, con l'avvento
della informatica nel mondo della musica, coniugare le proprie attitudini
dedicandosi a sperimentazioni aventi come obiettivo un utilizzo
attivo della tecnologia e non una fruizione passiva che , a lungo
andare, rende la stessa monotona e massificante.
Suoi ,per esempio, sono i primi corsi sperimentali sul MIDI nel
Salernitano ed il supporto consulenziale a tesi di laurea sulla
"fruizione audio/MIDI nei sistemi informatici di produzione
musicale" presso la Facoltà di Scienze dell'Informazione
dell'Università di Salerno.
Una smodata passione per l'Hammond lo spinge alla ricerca del "clone
perfetto" ed è in questa ottica che è nato il
progetto "Vhplus".
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