| Native instruments TRAKTOR
DJ STUDIO 2.0

Il Traktor giunge alla versione 2.0 e arricchirà notevolmente
il lavoro di quei Dj che amano servirsi del computer durante le
loro jam in discoteca.
Di rilevante c'é da dire che con un sistema basato sul Traktor
le possibilità di gestione dei brani sono infinite, sarà
possibile prepararsi una scaletta di 6/7 ore (utilizzando semmai
brani in formato .mp3 ottimamente convertiti) memorizzando tutte
le automazioni, in modo da potersi presentare alle serate sicuri
di non commettere errori (si sa: il popolo della notte non perdona
Dj che non li fa divertire come si deve); in questo modo ci sarà
spazio per l'improvvisazione (semmai scratchare live su dei piatti
veri mentre la scaletta procede a ritmo serrato) o si potranno prevenire
gli inconvenienti: il barman ha servito troppi drink, non si è
in grado di connettere più tanto bene e le mani non fanno
più il loro dovere, oppure una cubista o una groupie si è
innamorata e fregandosene degli opuscoli distribuiti nelle scuole
vuole sedare i suoi irresistibili istinti con voi (ma usate il preservativo,
mi raccomando, non date retta ai ministrucoli che, non avendo mai
praticato il sesso, non sanno nemmeno di cosa parlano e si permettono
di dire che per prevenire l'AIDS l'unica vera sicurezza è
la castità; si sa: le persone che crescono sotto un regime
sono destinate ad essere profondamente immature ed infelici, USATE
IL PRESERVATIVO, MA DIVERTITEVI, LA VOSTRA VITA È UNICA,
NON TORNA PIÙ, VIVETELA NELLA PIENEZZA DELLE VOSTRE EMOZIONI
E ASSICURATEVI USANDO SEMPLICEMENTE IL PRESERVA!) e così
potrete far proseguire la Jam mentre vivete delle belle emozioni
con la ballerina.
COS'È il TRAKTOR?
Il Traktor ricrea virtualmente una vera e propria consolle per
Dj, destinata al mixing di brani, all'archiviazione di sequenze
di scalette e alla memorizzazione delle automazioni relative alle
scalette che si vuole creare. La sua struttura è estremamente
semplice ed il programma si sviluppa all'interno di un'unica schermata,
tutto ciò che vediamo è tutto ciò che possiamo
gestire. Il suo utilizzo risulterà, quindi, semplicissimo
tanto che potrete quasi fare a meno di consultare il manuale allegato
al programma (ma una sbirciatina dategliela sempre, potrete sempre
scoprire qualche trucchetto utile per facilitarvi la vita).
C'è tutto ciò che serve al Dj ed è prevista
anche la possibilità di scratchare in tempo reale in punta
di mouse (anche se per ottenere i risultati migliori avrete bisogno
di far un bel pò di prove, almeno per raggiungere un risultato
simile a quello che otterreste scratchando in modo "analogico",
cioè con le mani). Il Traktor è suddiviso in moduli,
ognuno dedicato ad una funzione diversa, esistono moduli Master
(che controllano, cioè, funzioni destinate a regolare i parametri
generali del software) e moduli che regolano i parametri di uno
dei due "piatti" virtuali.
I MODULI
Partendo dall'alto, da sinistra verso destra, abbiamo
Master

Questo modulo regola il BPM generale della session che sarà
richiamabile da ogni singola pista col pulsante MSTR, la stereofonia
(con la funzione BAL potremo regolare a nostro piacimento la configurazione
stereofonica generale) e il master volume (VOL). È prevista
anche l'utilissima funzione LEARN che ci darà modo di customizzare
a nostro piacimento tutte le funzioni del Traktor prevedendo la
possibilità di assegnare ogni funzione sia ad un tasto alfanumerico
che ad un fader o ad un knob di un controller midi esterno permettendoci,
così di raggiungere un livello di interazione più
"fisico", cosa molto gradita ai neofiti del computer),
ci basterà selezionare LEARN e ci apparirà una schermata,
qui potremo selezionare a cui ci interessa attribuire un tasto
o un potenziometro per gestirlo e richiamiamo il controller che
vorremo.

Automate

All'interno di questo modulo potremo gestire tutte le automazioni
della nostra session, potremo registrarle (Record + Dub per le sovraincisioni),
farle andare in Play (Play Mix e Autoplay) e salvare o caricare
i lavori svolti.
Filter

In questo caso le funzioni sono raddoppiate, abbiamo, infatti,
un banco di filtraggio per ognuna delle due tracce. I comandi sono
quelli di AMNT (per regolare l'intensità di intervento del
filtro sulla traccia, per livelli molto bassi o pari a zero l'intervento
del filtro sarà bassissimo o nullo), L CUT (per regolare
il raglio delle frequenze), Width (per gestire la dimensione dell'intervento
del taglio) e RESO (che enfatizzerà le frequenze relative
al punto di "frontiera" del taglio). I due pulsantini
(uno raffigurante una specie di quadrato con un buco in basso ed
uno con un buco in alto) ci permettono di selezionare il tipo di
filtro: un passa basso (LowPass) il primo e un taglia banda il secondo
(BandCut). Le sonorità che si possono ottenere sono molto
interessanti e le formule dei filtri sono mutuate da quelle dei
software più rilevanti di casa Native Instruments, come il
Reaktor e il Kontakt, io ci avrei visto bene anche la possibilità
di attribuire ad ogni filtro un bel LFO, semmai sincronizzabile
al BPM del brano, in modo da completare l'opera.
Loop

Anche qui i moduli sono due e ci consentono di gestire funzioni
relative ad eventuali loop da creare per ogni singola traccia: possiamo
settare la traccia (SET/IN) e attivare i loop (ACTIVE/OUT), potremo
selezionare il numero di volte che vorremo ripetere il loop da noi
creato attraverso una serie di funzioni abbastanza articolate (vi
rimando alla lettura del manuale per approfondire l'argomento, è
tutto molto semplice ma vi consiglio di concentrarvi sullo studio
di tutte le funzioni perchè la loro completa
conoscenza vi faciliterà di molto la vita).

Questo è il cuore del Traktor, la parte centrale quella che
ci ricorda maggiormente la vera consolle del Dj, abbiamo il comando
per regolare il volume generale e i fader per pilotare il volume
delle due singole tracce, una piccola ma potente sezione di equalizzazione
(che potremo attivare o meno) comprendente i comandi per il Gain,
le alte frequenze (High), le medie (Mid) e le basse (Low). Ovviamente
troviamo il Joystick per mixare a nostro piacere le tracce (vi consiglio
caldamente di assegnare questa funzione ad un bel "faderone"
in modo da stabilire un contatto più intimo e fisico coi
nostri mixing), è prevista anche la funzione per creare un
bel fade in/out per muoversi da un brano all'altro o la possibilità
di passare drasticamente da una traccia all'altra.
Sezione A/B

Queste due sezioni equivalgono ai due piatti del Dj, solo che vediamo
le forme d'onda delle tracce prescelte invece di avere i dischi
in vinile.
Anche qui le funzioni sono molteplici (vi rimando ad un'attenta
lettura del manuale per appropriarvi dei segreti di questa sezione.
È possibile praticamente fare di tutto sulle forme d'onda:
possiamo mettere la traccia in play, rallentarne o aumentarne la
velocità, sincronizzare il bpm del brano al bpm generale
o a quello dell'altro brano e viceversa, possiamo calcolare il bpm
del nostro brano, possiamo determinare dei punti di Cue che consentiranno
di memorizzare i momenti di un brano che ci possono interessare.
Con questa utilissima funzione potremmo richiamare a nostro piacimento
uno o più punti di un brano, in questo modo potremmo ripetere
in qualsiasi momento e completamente a tempo con la nostra session
un particolare passaggio se ci rendiamo conto che quella sequenza
sta ricevendo il consenso del popolo della notte. Ultima nota: per
effettuare lo scratch ci basterà andare col mouse sulla forma
d'onda rappresentate, clickare a sinistra e muovere il mouse: l'effetto
è molto realistico e se riuscirete ad impratichirvi un pò
non sentirete più l'esigenza di utilizzare dei piatti veri.
Browser

Quest'ultimo modulo è deputato alla gestione dei files audio
(sono supportati anche i brani in formato .mp3), qui potremmo creare
e conservare i nostri banchi di files, in modo da averli a disposizione
tutti in un'unica schermata. Molto semplice da utilizzare.
Conclusioni
Il TRAKTOR DJ STUDIO 2.0 della Native Instruments è davvero
un bel software, che sarà utile a tutti quei Dj che hanno bisogno
di preparare molte scalette, in modo da poter far fronte a tutti gli
inconvenienti che possono verificarsi durante la vita lavorativa.
Questo software, pur essendo di qualità molto elevata, è
un prodotto di tipo "verticale", destinato, cioè,
ad un determinato settore del mercato e potrà interessare prevalentemente
chi deve lavorare coi loops e con tracce audio. Vedo bene il Traktor
in compagnia di un bel controller midi (compratelo di qualità,
ve lo potete permettere perchè i Dj guadagnano benino) installato
su un portatile dall'Hard Disk bello capiente in modo da poter gestire
ore ed ore di mix. Il Traktor non guasterebbe nemmeno per gestire
il lavoro di una stazione radiofonica, anzi sarebbe l'ideale per questo
tipo di lavori. I requisiti minimi per gestire il Traktor sono molto
contenuti: un Pentium III e 500 MHz e 128 MB di memoria RAM (con possibilita
di installare il programma sotto i sistemi operativi Win98, 2000,
ME e XP), Mac G3 500 MHz e 128 Mb di Ram (SO Mac OS 9.2 e superiori).
Come vedete si può puntare anche all'acquisto di un portatile
usato in buone condizioni, visti requisiti richiesti potremmo puntare
ad una configurazione di 12-18 mesi fa senza problemi (se vi capita,
puntate ad un bel Mac usato con una scheda audio dotata di output
audio di qualità).
Ciao a tutti, Attilio De Simone |