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Tassman 4
16-05-2004
TASSMAN NEL MERCATO DELL'AUDIO PROFESSIONALE
In un mercato concorrenziale come può
essere quello per il software dedicato alla gestione dell'audio,
il Tassman si colloca in una vera e propria nicchia: quello della
produzione del suono con sintesi per modellazione fisica.
Questo tipo di sintesi è stataed è generalmente studiata e applicata
superficialmente in ambito commerciale. I motivi possono essere
ricercati nella difficoltà teorica e di implementazione che la riguarda
nonchè nelle grosse risorse computazionali che questo tipo di sintesi
richiede. È d'obbligo quindi una progettazione accurata che miri
da un lato a realizzare un prodotto valido, dall'altro che eviti
di sovraccaricare la CPUcon una programmazione pesante del codice.
Nemmeno il "mostro" Reaktor, che implementa addirittura la sintesi
granulare, ha rischiato di imbattersi in un percorso così arduo
e per certi versi rischioso come quello della sintesi per modellazione
fisica.
Tassman, insomma, appare essere in questo ambito un soft più unico
che raro, quasi isolato nell'universo della programmazione per l'audio.
Risultaquindi spontanea la domanda: come è stato possibile realizzare
tutto ciò?
TASSMAN, UN PO' DI STORIA
L'IRCAM è uno dei più importanti centri
al mondo nello studio della musica elettronica. Dall'IRCAM è uscito
MAX/MPS, uno dei più potenti software di sintesi delsuono al mondo
(se non il più potente insieme a Csound).
Dall'IRCAM sono usciti pure un gruppo di studiosi che avrebbero
di lia poco tempo fondato l'Applied Acoustics Systems, e cioè la
società produttrice di Tassman e Lounge Lizard.
Gli aromi e i profumi del Tassman sono infattilontani anni luce
dagli odori a volte sgradevoli di tanti software commerciali. Non
che Tassman non si paghi, anzi, ma è lampante il backgroundculturale
e di conoscenze accumulato dai suoi progettisti nella francese IRCAM.
Potremmo dire, denza credo forzare troppo, che il software è commerciale
nel prezzo ma accademico/universitario nel concetto.
TASSMAN E LA SINTESI DEL SUONO
Tassman, anche se molti non lo sanno,
è in grado di realizzare moltissime tipologie di sintesi. In effetti
il programma mette a disposizione oscillatori, filtri, inviluppi,
digital signal processing e così via che permettono di realizzare
senza alcun problema sintetizzatori basati su sintesi additiva,
sottrattiva, modulazione in frequenza e così via.
È vero comunque che almeno metà dei modules che il programma fornisce
sono concepiti per realizzare modellazione fisica.
Tramite questa tipologia di sintesi il musicista ha a disposizione
un potente mezzo per produrre suoni che in qualche modo possono
essere assimilati ai suoni reali, o comunquedotati di un elevato
grado di realismo. L'obiettivo di molte tipologie di sintesi è quello
di partire dall'analisi del suono prodotto da uno strumento, e studiarne
di conseguenza le caratteristiche.
L'approccio della modellazione fisica è per certi versi opposto:
questo metodo prende come base di partenza le caratteristiche fisiche
dello strumento che vogliamo riprodurre, e ne simula un modello
fisico/matematico.
Se nella sintesi additiva il timbro di un clarinetto venivaottenuto
considerando che lo spettro contiene soprattutto armoniche dispari,
nella sintesi per modelli fisici useremo come variabili fondamentali
per la sintesi del suono ad esempio il volume del tubo, il comportamento
dell'ancia, la densità del legno ecc.
La sintesi per modelli fisici a suo voltapuò essere suddivisa in
sottocategorie/correnti di pensiero.
Le più importanti sono due: la sintesi per guida d'onda implementata
via hardwareda Yamaha, Roland e Korg, e la sintesi modale, su cui
si basa il Tassman, che sino a pochi anni fa sembrava non potesse
avere nessun tipo di riscontro commerciale.
L'assunto fondamentale della sintesi modale è che uno strumento
musicale è modellizzabile in una serie di strutture più semplici
rispetto alla struttura complessa. Tali strutture, interagendo tra
loro, rappresenteranno lo strumento nella sua interezza.
Ognuna di queste strutture, quando posta in eccitazione, assumerà
dei modi di vibrazione (da cui sintesi modale) che saranno rappresentati
da due parametri fondamentali:
a) caratteristichedella struttura
sulla risposta in frequenza e sullo smorzamento
b) andamentodel moto della vibrazione stessa
L'utilizzo di Tassman non prescinde
dalla conoscenza di questi concetti. Anzi, l'ignoranza sulla sintesi
in generale e in special modo quella sulla modellazione fisica non
permetterà di sfruttare il "valore intellettuale" del programma,
che si potrà apprezzare soltanto quando si saprà programmare razionalmente
i suoni in Tassman a partire dai suoi modules.
STRUTTURA DEL TASSMAN
Il tassman è strutturato fondamentalmente
su due finestre. Per costruire gli strumenti si utilizza la Builderview
tramite l'utilizzo dei modules. Essi non sono altro che dei "building
blocks" dotati di input e output collegabili tramite cavi virtuali.
Tassman addotta una struttura modulare tramite cui possiamo collegare
un insieme di modules per formare una sub-patch, risparmiandoci
del tempo prezioso ogni qualvolta la vogliamo utilizzare in altri
progetti (instruments).
In Tassman quindi si privilegiauna ben determinata filosofia: si
studiano problemi semplici (tramite la costruzione di subpatch a
partire dai modules) per arrivare a risolvere un problema complesso
(le sub-patch unite tra loro costituiscono lo strumento musicale
concepito all'inizio del progetto di lavoro).
La Player view, invece, mostra i controlli
dello strumento permettendo all'utente di interagire con esso.
Infine il browser sulla sinistra permette facilmente di organizzare
le cartelle instruments, subpatches e modules e di immetterli nella
BuilderView con un semplice drag&drop del mouse.
Nei menu del programma troveremo pochissime voci. In effettisi lavorerà
prevalentemente sul Builder e solo una attenta lettura del manuale
potrà rivelare le caratteristiche specifiche di ogni modulo e le
connessioni effettuabili con altri moduli.
NOVITA' DELLA VERSIONE 4
Le novità della versione 4 sono riconducibili
a cinque aree.
Modalità Performance: In modalità performance è possibile
accedere istantaneamente ai suoni del Tassman tramite preset e mappature
midi logiche e agili.
Output stage: Tramite questa funzionalità è possibile
la sincronizzazione con un host e un controllo rapido in registrazione
e in riproduzione.
Libreria ampliata: La libreria è stata ampliata con nuovi
sintetizzatori e DPS realizzati da importanti e quotati programmatori.
Audio Input Processing: Il Tassman 4 può ora essere utilizzato
per processare effetti in tempo reale. Ciò può rivelarsi molto interessante
quandoil programma viene utilizzato in una applicazione host.
Miglioramento di molti algoritmi: la qualità sonora dei generatori
di suono e degli oggetti acustici è migliore rispetto alle precedenti
versioni del Tassman.
CONCLUSIONI
I grandi pregi del Tassman derivano
ovviamente dai grossi vantaggi che la sintesi per modellazione fisica
offre.
Innanzituttose il modello è complesso a sufficienza potremo rappresentare
accuratamente tutti i registri di uno strumento, come far sentire
i rumori delle chiavi di un clarinetto....
In secondo luogo sarà possibile far interagire il modulo di sintesi
con i parametri gestibili dall'utente come ad esempio il controllo
dei parametri del plettro sul generatore corda.
Proprio per questi due motivi il Tassman sarà destinato nei prossimi
anni a scontrarsi direttamente, a mio avviso, con i campionatori
virtuali.
Il Tassman offre, se ci pensiamo, 128 layers contro i 7 delle librerie
di suoni più costose al mondo. Inoltre a livello di registro del
suono sarà a pari livello, se non superiore se consideriamo l'utilizzo
di intervalli minori del semitono, delle librerie a campionamento
cromatico....
Il Tassman dovrà nel futuro puntare a potenziare sempre più il motore
della modellazione fisica, se possibili creando modules che permettano
di programmare gli strumenti ancor più a basso livello, in modo
da offrire maggior flessibilità.
Inoltre sarebbe auspicabile una quarta interfaccia grafica che rappresenti
in modo realistico i componenti/parti di uno strumento musicale
acustico. Suoniamo una nota acuta e sullo schermo lo strumento si
rimpicciolisce.....avremo così un controllo intuitivo (perchè visivo)
sui parametri.
In conclusione, se il Tassman saprà giocare le giuste carte, andando
al sodo (approfondendo la ricerca sulla modellazione fisica) e lasciando
stare i fronzoli (non capisco siceramente la presenza dei sequencer
hardware virtuali all'interno di un programma di questo tipo, che
trovo contraddittoria con le caratteristiche "accademiche" del Tassman)
metterà in crisi molti software blasonati, che lo credono lontano
dai propri mercati.
Sito web: http://www.applied-acoustics.com/tassman.htm
Distributore per l'Italia: Midiware
http://www.midiware.com
Alessandro
"fafalio" Peruzzo
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