PSP audioware NITRO
05-02-2006
PSP Audioware è una di quelle software house che potremmo
definire "di culto".
Infatti, pur non disponendo di imponenti campagne di marketing,
continua a sfoderare prodotti originali e di qualità assoluta.
Del resto, se il nome di questi plugin made in Poland continua a
girare con un passaparola incessante tra "quelli che la sanno
lunga", vuol dire che la sostanza c'è, e parecchia.
Tra i plugin di questa società meritano una menzione il famosissimo
compressore/limiter multibanda VintageWarmer e i delay Lexicon PSP
42 e PSP 84.
Un'autentica chicca è il PianoVerb che simula la riverberazione
fornita dalle corde di un pianoforte. Da scaricare assolutamente,
anche perché è freeware!
Oggetto di questa review è Nitro, che viene descritto come
"multimode filter" ma che in realtà è da
considerare una vera e propria unità multi-effetto, come
capiremo meglio più avanti.
Nitro viene in dotazione nei formati VST, Direct X e RTAS.
Questi sono i requisiti di sistema, così come dichiarati
sul sito del produttore:
- Windows 98 or later
- VST, DirectX or RTAS
compatible host application
- 256 MB RAM
- Pentium III 600 MHz
- High Color S-VGA, 1024x768
- Panther MacOS X v 10.3.5
or later / Tiger MacOS X 10.4.0 or later
- G4 400 Mhz
- 512 MB RAM
- AudioUnit or VST compatible
host application
- ProTools TDM 6.4 or
later for HTDM and RTAS version only!!!
- iLok for HTDM version
only!!!
- PACE InterLok Mac OSX
extenstions 5.2 or later for HTDM only!!!
Installazione
L'attivazione del plugin avviene mediante semplice inserimento di
codice seriale (authorization key) che ci viene spedito per email.
Metodo rapido ed efficace, soprattutto in tempi di attivazioni challenge/response
(o peggio ancora basate su presenza di chiavi USB) e authorize da
ripetere solo per aver aggiornato i driver della scheda video o
lasciato lavorare Windows Update (evitiamo di fare in nomi, ma è
successo...).
Architettura
Questo è un plugin estremamente potente. Sembra apparentemente
complesso, per cui è importante comprendere subito la sua
logica di funzionamento.
L'unità elementare di Nitro è chiamata "Operatore"
e corrisponde a un algoritmo di processing (filtro, bitcrusher
).
Gli algoritmi disponibili sono in tutto 18. Nitro offre quattro
operatori, ovvero quattro unità DSP totalmente indipendenti,
i cui flussi input-output possono essere configurati nella più
totale libertà. Questa modularità è poi arricchita
dalla possibilità di controllare i parametri di ognuno dei
quattro operatori attraverso una matrice di modulazione, che prevede
come sorgenti LFO, generatori di inviluppo e messaggi midi.

L'interfaccia di Nitro è funzionalmente suddivisibile in:
- moduli operatore
- sezione mixer
- display LCD
Moduli operatore
Abbiamo detto che Nitro offre quattro operatori (OP1, OP2, OP3,
OP4).

Ciascuno di essi presenta ovviamente lo stesso set di controlli:
- on - attiva/disattiva l'operatore
- solo - mette in solo l'operatore
- m/s - attiva la codifica mid/side. In
pratica, al posto di essere costituito dai canali Left e Right,
il segnale stereofonico sarà costituito dai segnali middle
(L+R) e side (L-R).
- level - aggiusta il livello di uscita
dell'operatore
- parameter 1&2
A cosa servono questi ultimi due?
Una volta scelto l'operatore i suoi due parametri principali (per
esempio cutoff e resonance nel caso di un filtro) vengono immediatamente
assegnati ai potenziomentri virtuali e i loro nomi appaiono nei
display sottostanti.
Al momento di modificare un parametro (es. ruotando il potenziometro
"virtuale" col mouse) il display mostrerà il valore
corrente, per tornare a visualizzare il nome a modifica ultimata.
Sezione mixer

Qui possiamo impostare impostare i seguenti parametri:
- in - sensibilità di ingresso (guadagno
del segnale prima di essere processato da Nitro)
- mix - regolazione rapporto dry/wet
- out - livello di uscita del plugin
Completano il corredo uno switch chiamato power per bypassare il
plugin e la classica coppia di indicatori di picco del segnale.
Display LCD

A sua volta il display è organizzato in pagine cui possiamo
accedere attraverso i tab:
- CFG (configuration)
- OPS (operators)
- LFO (Low Frequency Oscillators)
- ENV (Envelope detector)
- ADS (ADSR envelope)
- MOD (Modulation)
- LIB (Library)
- GLB (Global)
CFG (configuration)
Qui possiamo configurare la matrice di routing e determinare quindi
come il segnale audio viaggerà tra i quattro operatori, ammesso
che vogliamo utilizzarli tutti.
E qui Nitro svela tutta la sua potenza, consentendo ogni tipo di
routing, dalla semplice connessione in serie passando per processing
in parallelo fino a giungere ad arditi e futuristici feedback.
Chi è familiare con l'interfaccia grafica del sintetizzatore
FM7 della Native Instruments si sentirà subito a suo agio.
Nonostante all'inizio tutta questa flessibilità possa intimidire,
il manuale illustra le modalità di specifica di ogni connessione,
dalle più banali alle più complesse.

Oltretutto premendo il pulsante PREDEF potremo scegliere tra undici
routing predefiniti.

OPS (operators)
In questa pagina scegliamo gli effetti e li assegniamo ai quattro
operatori.
Il display mostra gli operatori ai quattro angoli, con un numero
da 1 a 4 per individuare l'operatore e un piccolo box di testo che
ci informa sull'algoritmo attualmente assegnato.

Al centro del display compare il grafico che rappresenta l'algoritmo
assegnato all'operatore selezionato (modalità GRAPH). L'editing
direttamente sul grafico ha gli stessi effetti che muovere i controlli
con il mouse. Una visualizzazione alternativa (VALUE) consente di
inserire i valori in due piccoli box di testo, magari se vogliamo
fare regolazioni più fini.
Come già detto, gli algoritmi disponibili sono 18:
- attenuation
- state variable LP filter
- state variable BP filter
- state variable HP filter
- biquad LP filter
- biquad BP filter
- biquad HP filter
- biquad BR filter
- moog LP filter
- moog BP filter
- moog HP filter
- comb filter
- phaser
- downsampler/bit crusher
- waveshaper
- stereo width/balance
- L/R independent panner
- fractional-time delay
Le famiglie di operatori sono le seguenti:
- State Variable Filters. Si tratta di
filtri di tipo 12dB/ottava con 2x oversampling e capacità
di auto-oscillazione.
- Bi-Quad Filters. Seguono un differente modello
analogico. Si differenziano dai precedenti per l'assenza di auto-oscillazione
e la presenza del filtro Band-Reject, detto anche notch o respingi-banda.
- Moog Filters. Emulazione del comportamento
del famoso filtro con pendenza 24 db/ottava, ottenuta come cascata
di quattro filtri a un polo e percorso di feedback dall'ultimo
stadio al primo.
- Comb Filter. Consiste in un delay con
tempo "accordabile" e risposta in frequenza caratterizzata
da picchi in corrispondenza della fondamentale e dei suoi multipli,
che gli conferiscono la classica forma a "pettine" (comb
significa pettine in inglese) ed il caratteristico timbro metallico.
- Phaser. Questo effetto di modulazione
è ottenuto come cascata di filtri "passa-tutto".
La risposta in ampiezza è piatta ma quella in fase no.
Ciò determina, miscelando il segnale dry con la sua copia
sfasata, l'attenuazione di alcune frequenze e l'esaltazione di
altre.
Tale effetto può essere ulteriormente esaltato visto che
in Nitro possiamo creare dei loop nella matrice di routing ed
ottenere risultati ancora più estremi.
- Lo-Fi. Questo operatore consente di ridurre
sia la risoluzione in bit sia la sample rate, con conseguente
introduzione rispettivamente di rumore di quantizzazione e aliasing.
- Saturation. Algoritmo di waveshaper con
controlli di shape e drive.
- Stereo Width/Balance. Operatore dedicato
ad effetti di spazializzazione lungo il fronte stereo, con possibilità
di esaltare la stereofonia e panpottare progressivamente il segnale
su uno dei due canali.
- Left/Right Independent Panning. Da non
confondere con l'operatore precedente. Qui possiamo panpottare
separatamente i canali di ingresso destro e sinistro.
- Fractional Time Delay. Detto anche Glide,
è un delay stereo con possibilità di settare tempi
di ritardo corrispondenti anche a frazioni di campioni, per ottenere
caldi flanger piuttosto che effetti speciali.
LFO (Low Frequency Oscillators)
Nitro offre due LFO indipendenti che potremo usare per modulare
molti parametri.
Per ognuno di possiamo scegliere la la forma d'onda (sinusoidale,
triangolare, quadra, dente di sega e random/sample&hold).

Con mode scegliamo come l'LFO lavora:
- freq - in questo modo il rate è
espresso in hertz (Hz)
- rhythm - così facciamo lavorare
l'LFO con figure ritmiche significative (es. un quarto, un sedicesimo
ecc.), in sincro con il BPM del brano specificato dall'host/sequencer
- sync - si differenzia con il precedente
perché forza la fase dell'LFO a sincronizzarsi all'inizio
del brano
- lfo1 - valido per il secondo LFO,
è possibile specificare il suo rate il rapporto a quello
del primo LFO
Il parametro smooth consente di smussare la forma d'onda, applicandole
un filtro passa-basso.
Con assym, nel caso abbiamo scelto una forma d'onda quadra, alteriamo
la simmetria dell'onda mentre con phase, se abbiamo scelto la modalità
sync, specifichiamo la fase che avrà l'LFO all'inizio del
brano.
Infine, variando il valore di LR ofs sfasare l'LFO per i due canali
destro e sinistro.
ENV (Envelope detector)
Nitro possiede un envelope follower.
Che roba è? E' una cosa diversa da un generatore di inviluppo
(ma tranquilli, c'è anche quello, vedere prossima sezione).
Un envelope follower analizza il segnale al suo ingresso e manda
in output il valore medio del volume, ovvero un segnale più
"smussato" rispetto a quello di input, che potrà
a sua volta essere usato come sorgente di modulazione.
Per esempio possiamo creare un filtro dinamico che rimane chiuso
a volumi bassi e si apre a volumi alti. Il preset 12 - Whahaha (nel
banco A) fa proprio questo, guardate come è programmata la
sua matrice di modulazione.
Oppure possiamo fare in modo che il volume basso lasci il segnale
panpottato a sinistra, mentre per livelli sempre maggiori si sposti
sempre più a destra.
Ci sono insomma diversi trucchi di modulazione interessanti e creativi.

I parametri da settare in questa pagina sono i seguenti:
- source - ovviamente dobbiamo dire all'envelope
follower cosa ascoltare, a cosa agganciarsi. Nitro può
inseguire e misurare sei sorgenti distinte: il segnale di ingresso,
il segnale di uscita e le uscite dei quattro operatori
- sens - possiamo variare la sensibilità
in presenza di segnali troppo alti o troppo bassi
- attack/decay - costanti di tempo che
l'envelope follower usa per calcolare il loudness del segnale
- floor/ceil/shape - questi parametri definiscono
la forma dell'inviluppo. Shape è la pendenza, floor e ceiling
indicano i livelli in dB a cui si raggiungono rispettivamente
il primo ed il secondo breakpoint
- adapt/ aptwnd/ aptrng - in alternativa
ai precedenti settaggi manuali è possibile anche fare in
modo che Nitro calcoli le soglie di modo automatico, specificando
l'intervallo usato per stima.
ADS (ADSR envelope)
Questa sezione conteniamo il tradizionale generatore di inviluppo
a quattro segmenti (Attack-Decay-Sustain-Release).

I valori possono essere settati sia nei piccoli box di testo sia
direttamente sul grafico.
Con mode possiamo lavorare in due modi:
- ms - è la modalità tradizionale,
in cui i tempi sono specificati in millisecondi
- rhythm - i tempi sono specificati
in figure musicali
Ovviamente queste regolazioni influenzano i tempi (Attack, Decay,
Release) mentre il Sustain varia sempre tra - e 0 dB.
Nel caso si voglia modulare il generatore di inviluppo è
necessario settare delle soglie di intervento, oltre la quale avviene
l'innesco (trig) e sotto la quale l'inviluppo viene rilasciato (rels).
MOD (Modulation)
In questa pagina abbiamo accesso alla matrice di modulazione, dove
specifichiamo chi controlla cosa e quanto.
Che vuol dire? Innanzitutto ci serve una sorgente (source) di modulazione
- il chi - ovvero un segnale in grado di controllare le evoluzioni
nel tempo di un parametro - il cosa - del plugin (destination),
oltretutto in modo - il quanto - più o meno spinto (amount).

Supponiamo di voler ottenere l'effetto tremolo. Settiamo allora
come source un LFO con forma triangolare o sinusoidale e come destination
il volume di uscita di un operatore o dell'intero plugin.
L'effetto wha-wha? Come destinazione stavolta scegliamo la frequenza
di taglio di un filtro passa-banda.
L'elenco delle possibili sorgenti di modulazione prevede:
- lfo1
- lfo2
- env
- adsr
- note on
- note no
- note freq
- velocity
- pitchbend
- poly pressure
- aftertouch
- midi CC
Scegliendo midi CC possiamo controllare Nitro via MIDI.

E' oltretutto presente la funzione di MIDI Learn nel caso non ci
ricordassimo a quale messaggio è collegato il potenziometro
del nostro controller MIDI.
Il check nella colonna status permette di accendere/spegnere la
modulazione, magari per capire rapidamente che effetto stiamo producendo.
LIB (Library)
Questa sezione permette di navigare tra i preset di fabbrica (192)
organizzati in tre banchi da 64 (A, B e C). Inoltre ci sono i consueti
controlli per la gestione (copy, paste, load, save).

GLB (Global)
Come è facile immaginare questa sezione contiene le regolazioni
generali del plugin, quali l'opzione per sincronizzare Nitro al
tempo del sequencer, e i tempi degli indicatori di picco della sezione
mixer.
Questa pagina inoltre mostra le informazioni sulla licenza e sulla
versione del plugin.
In uso
L'estrema flessibilità con cui possono essere organizzati
gli operatori si traduce in una larghissimo spettro di possibilità
timbriche che vanno dalla semplice modulazione alla totale alterazione
del materiale audio.
A questo aggiungiamo che gli algoritmi impiegati sono di altissima
qualità (filtri in primis) e l'immediatezza dei controlli
permette all'utente di padroneggiare questo plugin dopo pochi minuti.
E' consigliato innanzitutto sfogliare i preset per prendere confidenza
con questo plugin e capire cosa è capace di fare, magari
provandolo con diverso materiale (un piano elettrico, un pad, dei
loop ritmici e - perché no - la voce).
La cosa che subito balzerà all'occhio anzi - pardon - all'orecchio,
è la capacità di produrre sia effetti musicalmente
tradizionali (eccezionali le sweepate col filtro moog!) sia effetti
futuristici ed originali.
Caldamente raccomandato.
Sito web: http://www.pspaudioware.com
Francesco Silvestri
|