| Native Instruments Pro-53
Ogni volta che devo scrivere un articolo riguardante un prodotto
della Native-Instruments ho sempre paura di essere ripetitivo, troppe
sono le lodi (meritatissime) che devo tessere in favore di questa
ditta che, da almeno un quadriennio, realizza gioielli di software,
interessantissimi ed utilissimi. Per una volta risparmio i complimenti
e passo subito alla descrizione del prodotto che abbiamo oggi tra
le mani: il Pro-53.
L'aggiornamento
È utile subito precisare che questo non é un prodotto
nuovo (ma chi non lo sa già?) ma che il Pro-53 è l'aggiornamento
di un synth realizzato verso la fine del 1999: il Pro-V.
Il Pro-53 rappresenta l'evoluzione naturale del Pro-V, clone del
famosissimo sintetizzatore analogico costruito negli anni '70, il
ProphetV.
Al Pro-V, clone perfetto del ProphetV (se si escludono la polifonia,
la multitimbricitá, l'implementazione MIDI e la compatibilità
con lo standard vsti), col tempo sono state apportate delle aggiunte
che hanno reso il virtual synth sempre più completo e moderno:
col Pro-52 (primo update del Pro-V) furono aggiunte alla struttura
base del Pro-V una sezione effetti, con un delay in grado di ricreare
anche le sonorità di un chorus e di un flanger (e sincronizzabile
ad un sequencer MIDI), una migliorata implementazione MIDI e la
compatibilità con lo standard Dxi (che rendeva utilizzabile
il Pro-52 all'interno dei sequencer di casa Cakewalk).
Ora il clone del ProphetV si aggiorna di nuovo e la Native-Instruments
ci regala un prodotto ulteriormente migliorato.
Le caratteristiche
Prima di trattare le caratteristiche dell'update è bene ricordare
le caratteristiche di base del Pro-V.
La serie Pro offre un software (in formato standalone, vsti e Dxi)
in grado di simulare perfettamente le sonorità del ProphetV,
clonandone tutte le caratteristiche (sia estetiche che sonore).
La sua struttura è quella classica analogica.
VCO:

Questa è la sezione dedicata alla generazione sonora, qui
troviamo due oscillatori, di cui il primo (Oscillator A) è
in grado di lavorare miscelando una forma d'onda quadra ed una sega
(questo oscillatore é sincronizzabile all'Oscillator B) e
il secondo (Oscillator B) può gestire tre forme d'onda (quadra,
triangolare e sega). Il Mixer serve per miscelare il suono dei due
oscillatori con quello di un noise. Sempre in questa sezione troviamo
i classici comandi di glide e di unisono, il pomello che rende più
o meno analogico il suono (Analog) e la sezione Voices (che gestisce
la polifonia massima del Pro, la polifonia arriva a ben 32 voci
e supera di gran lunga le striminzite 5 voci del ProphetV). Un'ultima
nota la merita il potenziometro EXT IN, che serve per la gestione
di un segnale audio esterno: il Pro, infatti, può essere
utilizzato per filtrare, effettare e modulare un segnale proveniente
da una fonte audio esterna (non gestisce, quindi, solo il segnale
audio proveniente dagli oscillatori interni), vista la qualità
dei filtri e del Delay Effect, potremo risparmiare un pò
di soldi necessari per l'acquisto di almeno un paio di plug-ins.
VCF:

La sezione dedicata al filtraggio del suono proveniente dalla sezione
VCO è fatta molto bene, non ha caratteristiche particolari,
ma il filtro lavora alla grande e simula perfettamente il filtro
del ProphetV, troviamo il potenziometro del Cutoff, quello della
Resonance, quello per l'inviluppo (Env Amt) oltre alla serie di
inviluppo ADSR. Giocate un pò con i potenziometri Cutoff
e Reso, sperimentate con gli inviluppi e vedrete che la sezione
VCF offre delle possibilità sonore notevoli (diciamo che
è in grado di simulare qualsiasi sonorità analogica,
anche quelle del Minimoog, tanto per intenderci).
VCA:

Su questa sezione non c'è tanto da dire, se non che si gestisce
il livello generale del volume e dell'intonazione e che è
presente anche il classico inviluppo ADSR.
Modulazione:

Qui il discorso sonoro comincia a farsi molto interessante; in questa
sezione è possibile intervenire in maniera drastica sul suono
arrivando a determinare dei suoni complessi e che si evolvono nel
tempo in maniera significativa.
Abbiamo la Poly-Mod che può agire sull'inviluppo del filtro,
sull'oscillatore B sulla FreqA, sul PwA e sul filtro ancora; la
sezione LFO determina quelle classiche "spazzolate" sonore
che si ascoltano quando le sonorità acute di un filtro sono
più o meno aperte dall'LFO in maniera ciclica (ma, ovviamente,
l'LFO può essere utilizzato anche in altro modo, ho solo
citato il modo classico in cui molti musicisti usano l'LFO), in
questo caso l'LFO può modulare con la ciclicità di
tre forme d'onda (quadra, triangolare, sega) anche miscelabili tra
di loro; infine abbiamo la Wheel-Mod (gestibile dalla leva della
modulation) che lavora su destinazioni come l'LFO Noise, sulla FreqA,
B, PwA, B, e sul Filtro.
Delay Effects:

L'effetto offerto in questa sezione è un delay completo,
ogni suo parametro può essere gestito e sincronizzato al
midi bpm di un sequencer, ad es., grazie alla funzione Sync. C'è
da dire che questo effetto non lavora solo come un delay ma che,
utilizzando dei tempi del delay (Rate) molto bassi, è in
grado di funzionare perfettamente come un chorus o un flanger, basta
solo sperimentarci un pò e vi renderete conto di quanto questo
effetto sia sofisticato.
Cosa c'è di nuovo nell'aggiornamento?
Il Pro-53 offre nuove caratteristiche molto interessanti, vediamole
una per una:
- Grafica: dal punto di vista dell'interfaccia grafica, l'unica,
ma significativa, variazione rispetto alle precedenti release
del Pro consiste nell'aumento delle dimensioni dei potenziometri
che gestiscono il synth. Ciò dà degli ovvi benefici
di visibilità e di gestione in punta di mouse (prima ci
si accecava per vedere a quale livello avevamo posto un potenziometro,
ora è tutto più visibile).
- Generazione sonora: dal punto di vista della generazione sonora
degli oscillatori, sono stati inseriti nuovi algoritmi che riescono
a simulare ancora meglio il ProphetV, al primo ascolto si avverte
una presenza sonora maggiore e una migliore definizione del suono
(le sonorità sono molto più potenti rispetto a quelle
offerte dal ProV e dal Pro-52).
- VCF: la sezione filtraggio è stata arricchita dalla possibilità
di switchare il filtro in modalità HPF, e ciò, pur
essendo un elemento "antistorico" rispetto al filtro
del ProphetV (fornito solo di filtro passa-basso), ci consente
di vivere "un'esperienza sonora" completa col Pro-53:
non esisterà suono o rumore analogico che non sarete in
grado di ricreare.
Sezione MIDI:

Recandoci sull'icona "NI" in basso a sinistra, ci si
apre al mondo della gestione midi complessa, rispetto alle precedenti
versioni, col Pro-53 possiamo configurare a nostro piacimento il
versante midi del synth. Possiamo assegnare liberamente ad un controller
midi esterno qualsiasi potenziometro, switch e funzione del Pro-53.
Possiamo fare ciò che vogliamo grazie alle funzioni MIDI
Learn Mode, Controllermap, Disable CC, Switch Knob, Enable Automatic
CC Dump e Dump CCs now.
La libertà offerta da tutte queste funzioni è incredibile,
e ciò lo sanno bene coloro abituati ad usare controller midi
hardware e che hanno sempre bisogno di configurare, secondo le proprie
esigenze e nella massima libertà, i controlli midi dei virtual
synth.
Microtuning: Selezionando dall'icona "NI" Load Microtuning.
Anche questa rappresenta una chicca interessante regalataci dalla
Native-Instruments per il Pro-53, possiamo accordare il synth secondo
varie configurazioni (questa è una tecnologia sviluppatasi
con l'ABSynth), possiamo simulare l'accordatura Equal Tempered,
quella pura di Do, quella pura minore, le accordature indiane (Raga),
le tailandesi, le africane, quelle classiche (Werckmeister, Kirnberger
e Valotti & Young), possiamo simulari le esecuzioni di Wendy
Carlos utilizzando il suo modo di accordare i Moog. Per la cronaca:
Carlos (musicista brasiliano) fu uno dei primi esecutori nell'ambito
della musica di massa ad utilizzare i sintetizzatori; i suoi primi
album, esecuzioni elettroniche di brani di Bach ed altri autori
classici, ebbero un successo tale che resero famose in tutto il
mondo le sonorità analogiche dei moog. Carlos guadagnò
così tanto che, oltre ad essere stato uno dei primi al mondo
ad utilizzare i synth, potè permettersi il lusso di essere
anche uno dei primi uomini ad affrontare un'operazione per il cambiamento
dei connotati sessuali (il suo nome attuale è Wendy, per
l'appunto): dai synth alla transessualità, cosa significherà
ciò?
Conclusioni
Il Pro-53 della Native-Instruments è accompagnato da una
libreria di suoni vastissima, e ciò rappresenta un plus non
indifferente, in grado di orientare favorevolmente verso questo
prodotto molti musicisti.
Dal punto di vista sonoro i nuovi algoritmi implementati per la
generazione sonora lavorano alla grande, il loro calore è
impressionante (e ve lo dico io, che conosco bene il suono degli
analogici veri), ripeto: non esiste sonorità analogica che
non possa essere replicata dal Pro-53!
Questo prodotto mi sembra molto indicato per tutti quei musicisti
che vogliono disporre di uno strumento completo, che ricrei il mondo
delle sonorità analogiche perfettamente e che non abbia il
costo (spesso irraggiungibile per le tasche di un giovane musicista
con la testa piena di idee e sonorità ma, purtroppo, col
portafoglio sgonfio) degli strumenti storici che sono il mondo di
riferimento del Pro-53 della Native-Instruments.
Consiglio fraterno: prendetelo!
Attilio De Simone
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