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Native Instruments Kontakt
La Native Instruments è una Softwarehouse che ci ha da sempre stupiti
positivamente ed è composta da un gruppo di sviluppatori che maggiormente
ha contribuito a rivoluzionare il mondo della musica realizzata
su computer. È impossibile non citare sintetizzatori software come
il B4 che simula in modo perfetto le sonorità degli organi Hammond
(e su questa affermazione invito i lettori a girare un pò sui forum
dedicati agli amanti degli Hammond dove si parla del B4 in modo
entusiastico), l'incredibile ambiente di sviluppo estremamente flessibile
del Reaktor (synth modulare), il Pro52 (fra poco sostituito dal
Pro53) che emula le sonorità del ProphetV, l'FM7 dedicato alle sonorità
dei synths Yamaha basati sulla sintesi in modulazione di frequenza
(e di cui il più noto è lo Yamaha DX7) e l'Absynth nato dallo sviluppo
e dal miglioramento di un softsynth già presente sulla scena dei
softwares (le cui possibilità sonore sono in grado di competere
con i più costosi synths hardware). Dopo questo dovuto tributo ai
prodotti Native Instruments passiamo a dedicarci al suo nuovissimo
prodotto: il KONTAKT.
Di che si tratta?
Kontakt è un campionatore software estremamente flessibile basato
sui più moderni algoritmi di campionamento e trattamento dei suoni.
Da precisare che la lettura dei dati audio avviene direttamente
in memoria Ram e non (come nel caso di altri campionatori concorrenti)
sullo streaming diretto dall'Hard Disk. Se ciò può sembrare un limite
in quanto per sfruttare al massimo tale campionatore c'è bisogno
di molta Ram (ed è giusto precisare ciò fin da subito), si pensi
che alcuni utenti di campionatori basati sullo streaming dall'HD
hanno rimpianto la tecnica di campionamento basato su caricamento
in Ram dei campioni ed hanno cercato di trovare soluzioni alternative
ai loro problemi (creando una memoria Ram virtuale attraverso dei
programmini adatti all'uopo ad es.).

I requisiti minimi sono i seguenti:
Processore PentiumII (con clock minimo di 300 MHz), 128 MB di memoria
RAM, 60 MB di spazio libero sull'Hard Disk necessari a completare
l'installazione del software, sistemi operativi a scelta tra Windows
98 (SE), Win Millennium, Win 2000 e Windows XP. Ovviamente consiglio
caldamente di tenersi molto distanti da questa configurazione minima
consentita (ma di MOLTO) e di orientarsi minimo verso un PentiumIII
ad 800 MHz di clock (o superiori: il software è ottimizzato anche
per i PentiumIV, i Celeron e gli Athlon) con memoria RAM di 256
MB (il mio suggerimento è di raddoppiarla per lavorare in piena
tranquillitá).
Il software trae molto giovamento lavorando con schede audio fornite
di driver basati sulla architettura ASIO 2.0, i quali consentono
di ottenere un tempo di latenza molto basso (per i nuovi arrivati:
la latenza consiste nello scarto di tempo che intercorre tra il
momento in cui viene dato un messaggio di Note/On e il momento in
cui un software produce il suono relativo al messaggio di Note/On
ricevuto).
Oltre agli ASIO driver il Kontakt supporta il DirectSound e il MME
(i quali consentono, però, un tempo di latenza più alto ed un utilizzo
maggiore della CPU del computer).
Per i computer Macintosh c'è bisogno di un Apple Mac G3 con 300
MHz (meglio se il G3 ha un clock superiore o meglio ancora se si
lavora su un G4), 128 MB RAM (meglio raddoppiare la quantità di
RAM) e 60 MB di spazio disponibile su HD. Il Sistema Operativo su
cui lavorare è il MacOS 8.6 o superiore. Per i Mac è necessario
avere schede che supportano l'ASIO 2.0 e il Soundmanager.
Su quali programmi si può utilizzare il software?
Il Kontakt può essere utilizzato all'interno di Software sequencers
che sono basati sulle seguenti architetture:
- VST 2.0 Plug-in = Cubase (da 3.7 a SX e futuri), Nuendo (da
1.5) Logic Audio (da 4.7), Orion (in pratica tutti i software
che supportano il VST 2.0) (PC e Mac)
- Cakewalk-DXi = Cakewalk e Sonar (PC)
- DirectConnect = ProTools (da 5), ProTools LE, ProTools Free
(Mac)
- Mas/FreeMIDI = Digital Permormer (Mac)
Interfaccia grafica:
la Native Instruments ci ha abituati da tempo ad interfacce grafiche
semplici e complete in grado di offrire accesso immediato a tutti
i parametri che determinano il suono di uno strumento, il tutto
possibilmente nell'ambito di un'unica schermata. Il Kontakt ci sembra
allineato allo stile di programmi come lo SpektralDelay (standalone,
plug-in della NI dedicato all'effetto di delay), il Battery (synth
campionatore basato sull'architettura del Loopazoid e dedicato ai
campionamenti di suoni percussivi) e il Traktor (software dedicato
ai DeeJay per la gestioni di session di DJ mixing su tracce audio
precostituite).
Abbiamo tutto in un'unica schermata!
I menu in alto a sinistra sono dedicati alla scelta dell'audio
driver e del midi input/output e alla gestione di files midi che
possono essere eseguiti dal Kontakt.
A sinistra dell'unica schermata del Kontakt abbiamo la sezione destinata
alla scelta della directory (attraverso la classica struttura a
grappolo) in cui si trovano i samples da caricare nel Kontakt (i
samples vengono caricati attraverso trascinamento col mouse dal
menu di sinistra verso la destra della schermata). Bisogna sottolineare
che il Kontakt è in grado di caricare semplici sample audio (in
formato wav. e .aiff) che dovranno essere mappati e manipolati o
più complessi banks (.snd per MPC2000, .gig per Gigastudio, .kit
per Battery, .txt per LM4, .sf2 per i SoundFontrs e .nki e .nkm
che sono i formati nativi del Kontakt). Sono quindi supportati gli
standard più diffusi di files per campionatore (GigaStudio, AKAI
e SoundFonts).
A destra della schermata troviamo una sorta di rack in cui trovano
spazio i vari banks (o samples) importati. Per ogni singolo bank
possiamo impostare il canale midi (omni o da 1 a 16), il Key range,
il Velocity range (da 1 a 127) il Tune (da -12 a +12 semitoni) il
Pan e il Volume oltre ai tasti Solo e Mute.
Selezionando il pulsante edit si entra nella programmazione vera
propria del bank. Si aprirà una sezione in cui potremo mappare il
(o i) sample(s), potremmo definire se attivare o meno il loop su
ogni sample e selezionare i punti di inizio/fine del loop (attraverso
un loop editor).
La sezione di Edit è molto estesa e non possiamo elencare tutti
gli elementi del campionamento su cui è possibile intervenire altrimenti
dovremmo dedicare un intero sito internet al Kontakt; possiamo
solo dire che il Kontakt consente tutti quei tipi di intervento
sui samples che sono tipici dei più importanti campionatori hardware.
Oltre a questo tipo attivo di intervento sui samples possiamo effettuare
delle modifiche alle sonorità generali dei banks attraverso l'attivazione
di vari tipi di effetti che costituiscono una catena di modulazione
di estrema qualità. Per ogni bank possiamo attivare filtri (a 1,
a 2, a 4, a 6 poli o a 3x2 multimodo e Low pass o High pass), equalizzatori
(parametrici da 1 a 3 bande), phaser e vowel (A e B) , sezioni di
VCA, Lo-Fi, Saturazione, Distorsione e Compressione. Inoltre ad
ognuno dei parametri di questi effetti è possibile assegnare inviluppi,
lfo, modulatori a 32 steps, oltre a delle External Sources (come
la Velocity, il Pitch bend e l'Aftertouch) per effettuare delle
modulazioni.
Come è possibile notare, si può intervenire in qualsiasi modo sui
samples e sui banks per ottenere le sonorità che maggiormente si
ricercano. Con il Kontakt ci troviamo di fronte ad un campionatore
altamente professionale e non sarebbe sbagliato dedicare una macchina
alla sola gestione di questo programma collegandola via midi ad
un sequencer hardware o ad un altro computer su cui far girare un
sequencer; in questo modo tutta la quantità di RAM sarebbe utilizzabile
per gestire i samples del Kontakt.
Ora viene il bello!
Il Kontakt non viene venduto da solo ma il cd d'installazione è
accompagnato da altri 5 CD zeppi di banks suddivisi per argomenti
tematici. Questi banchi sono nati dalla collaborazione tra la NI
e la Yellow Tools.
Il primo CD, denominato "NI-BEST OF SYNTH", contiene
dei banks di sonorità sintetiche ottenute da campionamenti di vari
preset dei softsynths della NI.
La prima cartella è dedicata alle sonorità dell'Absynth con loops,
effetti e synth (pad, bass, lead).
La seconda cartella riprende le sonorità più importanti del B4 Organ
con varie sonorità di organi e qui mi sento di fare un piccolo appunto:
personalmente non condivido molto questa scelta soprattutto sui
campionamenti di sonorità basate sulla modulazione del leslie in
quanto entrando con messaggi di Note/On-Off in tempi diversi si
ottiene un effetto di mancata sincronia (anche se questa è una puntualizzazione
da maniaco della perfezione quale io sono).
Abbiamo poi sonorità di drums elettroniche e di loops scelti tra
i banks del Battery.
Nella quarta sezione troviamo dei presets e dei loops tonali presi
da quel capolavoro di synth che è l'FM7.
Nella quinta cartella ritorniamo al mondo dell'analogico con i presets
campionati del Pro52.
Infine dal Reaktor sono stati estrapolati banks di loops, drums
ed effetti
La qualità sonora è molto elevata e ci tengo a sottolineare che
il campionamento è avvenuto (per tutti i samples dei 5 CD) a 24
bit (elevata presenza sonora).
Il CD successivo è dedicato a campionamenti di Piano acustico e
Piano elettrico. Ci sono vari banks dedicati al piano acustico,
tra questi il preset maggiore occuperà 203 MB della memoria RAM,
e le sonorità sono davvero buone anche se possiamo trovare di meglio
in librerie dedicate come quelle in formato giga o akai (ma è bene
sottolineare che la Native Instruments ci ha voluto offrire di tutto
un pò e comunque tutti i banks sono di grande qualità, anche se
è chiaro che con una libreria esclusivamente dedicata ai suoni di
piano è possibile ottenere una maggiore quantità di sfumature).
Anche per i pianoforti elettrici la NI non si smentisce e ci offre
un FM E-Piano (il bank massimo è di circa 270 MB) e un FM Rhodes
molto belli e dalle calde sonorità. Tutte le categorie di banchi
sono mappati in multilayering, quindi per ogni tasto è possibile
richiamare un sample diverso a seconda del livello di velocity suonato.
Passiamo poi al CD dedicato alle Batterie e alle Percussioni.
Troviamo 3 Real Drumkits (kits molto belli e versatili sempre in
multilayering),
3 Electro Drumkits (con sonorità molto moderne e presenti), World
Percussion (percussioni etniche di tutti i tipi), Orchestral Percussion
(sono comprese tutte le sonorità percussive presenti nelle grandi
orchestre classiche e non). Troviamo inoltre delle librerie dedicate
esclusivamente ai Bongos, alle Congas, ai Djembe e agli Shaker (2
tipi); qui vengono esplorate tutte le sfumature esecutive relativa
a queste percussioni: colpi forti, medi, deboli, sfregamento delle
pelli, ecc.....
Molto interessante è anche il CD dedicato ai bassi, questa libreria
di suoni può anche rappresentare una soluzione definitiva per ciò
che concerne queste sonorità (non dovrete acquistare un'altra libreria
dedicata ai bassi).
Qui troviamo Acoustic Bass (suono bello, pieno e ricco di sfumature
grazie al multilayering), Fingered E-Bass (anche qui abbiamo sonorità
"definitive"), Slap E-Bass (se siete dei buoni programmatori
midi riuscirete ad ottenere con questo bank uno slap molto realistico),
4 Synth Basses (sonorità molto acide) e 2 Pads (bassi a cui è stato
dato un attacco d'inviluppo sul volume e sul filtro molto lento).
Volutamente ho tralasciato di parlare del Fretless E-Bass perchè
mi interessa sottolineare a parte il calore e la presenza di questo
basso che si avvicina molto al calore del Fender di Jaco Pastorius,
anche qui possiamo ottenere molte sfumature da ogni nota a seconda
del livello di velocity applicato: gost notes, note lunghe, note
con un pò di vibrato, note scure, note chiare, note con un piccolo
slide. Davvero dei bei banks.
L'ultimo CD che ci viene fornito col Kontakt (la Native Instruments
ci vuole molto bene) è dedicato alle chitarre (acustiche ed elettriche).
Qui troviamo più di 160 MB dedicati alla Clean E-Guitar (molte sfumature),
altrettanti alla Nylon Guitar (il suono è molto pieno e corposo,
c'è un bank dedicato esclusivamente ai colpi percussivi ottenibili
sulla cassa di risonanza delle chitarre classiche) e alla Steel
Pick Guitar.
Anche qui citerei a parte la 12 String Guitar perchè davvero la
qualità dei banks non ci fará sentire l'esigenza di acquistare altre
librerie. C'è anche un interessante bank dall'estensione di quattro
ottave contenenti accordi maggiori e minori suonati a plettrate
ascendenti e discendenti a seconda dell'ottava a cui inviamo il
messaggio di Note/On (così otteniamo un effetto molto realistico
di accompagnamento).
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"NI - BEST OF SYNTH"
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"PIANO"
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"DRUMS & PERCUSSION"
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"ACOUSTIC & ELECTRIC BASS"
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"ACOUSTIC & ELECTRIC GUITAR"
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Absynth (Loops, effects, drums, pads)
B4 (Various Organ sounds)
Battery (Loops and drum kits)
FM7 (Selected presets and tonal loops)
Pro52 (Classic analog sounds)
Reaktor (Loops, drums and weird effects)
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Acoustic Grand
FM E Piano
FM Rhodes
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3 Acoustic drum kits
3 Electronic drum kits
World percussion set
Orchestral percussion set
Congas
Bongos
Djembe
2 Shake
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Acoustic bass (Martin B1)
Fingered electric bass (Ibanez BTB 5-String)
Fretless electric bass (Warwick Streamer Stage 1)
Electric slap bass (Fender Jazz Bass)
4 Synth basses
2 Pads
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Nylon guitar (Lauenhard & Kobs)
12-String guitar & chords (Taylor)
Clean & muted electric guitar (Fender Strat 61)
Steel pick guitar (Martin)
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Vorrei di nuovo sottolineare la qualità e la presenza di tutti
i campionamenti.
In conclusione
Tirando le somme vale davvero la pena di acquistare il Kontakt
sia per le caratteristiche molto professionali offerte dal software
sia per l'estrema qualità dei campionamenti presenti su tutti i
5 CD forniti a corredo del software (inoltre le librerie sono costituite
da banks di reale utilità che saranno utilizzate quotidianamente
per la creazione dei nostri brani).
Attilio De Simone
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