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Native Instruments Xpress Keyboards

La Native Instruments ha realizzato un pacchetto di strumenti venduti
ad un prezzo decisamente interessante.
Nel pacchetto denominato Xpress sono presenti le versioni ridotte
di tre dei più famosi sintetizzatori virtuali realizzati
dalla NI: il B4, il Pro53 e l'FM7.
Come suonano?
La prima cosa essenziale da dire è che gli strumenti compresi
nel paccheto suonano nè più nè meno che i loro
fratelli maggiori. Il motore sonoro che pilota i software è
esattamento lo stesso, non cambia nulla.
Quella che cambia è l'interfaccia utente, priva di una serie
di opzioni per la gestione del software.
Chi si trova ad operare con uno strumento del pacchetto Xpress,
avrà un numero minore di possibilità di giostrare
con gli strumenti.
Per chi va bene Xpress Keyboards?
Il pacchetto, viste le sue caratteristiche, va bene per quei musiciste
che cercano la stessa qualità dei synth più importanti
della NI ma non vogliono spendere più di tanto, o per quei
musicisti che non hanno tempo da perdere, e piuttosto che dedicarsi
al sound designe perferiscono disporre di un gruppo di strumenti
facili da utilizzare e con dei banchi di suono
pronti per l'uso.
È bene precisare che per ogni singolo strumento è
possibile gestire una serie di comandi che pilotano determinate
funzioni del software, ma che non è possibile comunque scendere
più di tanto in profondità nell'editing.
I sound designers e quelli che amano programmare i suoni in maniera
meticolosa non troveranno pane per i loro denti.
Ma il pacchetto Xpress non è stato concepito per i sound
designers ma per chi vuole semplicemente usufruire dell'ottima qualitá
sonora dei prodotti Native Instruments senza tanti fronzoli.
I vari moduli
B4 Xpress

Il B4 Xpress si presenta con un'interfaccia molto simile a quella
del B4. Quello che spicca è l'assenza dei drawbars, che vengono
configurati internamente modificando il preset che si utilizza.
I comandi disponibili sono quelli relativi al Rotary (On/Off e Fast/Slow),
il livello del drive, il vibrato, il volume della parcussione, un
equalizzatore per i bassi e gli acuti e la brillantezza (sullo stile
degli amplificatori vintage).
Per l'Output abbiamo il comando di pan e quello del livello del
volume. L'interfaccia è molto amichevole e sarà semplicissimo
muoversi tra i comandi e le opzioni dello strumento.
L'assenza dei drawbars è compensata dalla grande varietà
di preset, che soddisferanno qualsiasi esigenza.
La qualità sonora dello strumento è molto elevata,
per nulla inferiore a quella del fratello maggiore, il famosissimo
B4. Giocando con il Rotary e il vibrato, all'interno di un mix sarà
pressochè impossibile riconoscere l'Xpress da un Hammond
vero
e proprio. Dal vivo l'unica differenza sonora tra il software e
un elettromagnetico vero e proprio cosisterà nel fatto che
gli hammond veri generano delle frequenze sonore che entrano direttamente
"nello stomaco" (e questa è una sensazione che
che ha provato un hammond reale conosce molto bene). Per il resto
è tutto identico, il suono è spettacolare.
Basterà lavorare con un pò di equalizzazione e aggiungere
un pizzico di riverbero (semmai una simulazione di un riverbero
a molle, come quello presente negli ampli per chitarre vintage)
per ottenere un risultato sublime (direi che possiamo lavorare in
modo
più versatile che con un Hammond vero).
I preset sono ben 32 e comprendono un pò il meglio della
storia di questo glorioso strumento: da sonorità di brani
famosissimi ai preset utilizzati dai più grandi esecutori
di questo strumento. L'organo emulato è l'Hammond (ovviamente)
ma sono previsti dei preset dedicati all'emulazione del Farfisa
e del VOX.
FM7 Xpress

Stesso discorso vale per l'FM7 Xpress, il suono è identico
in tutto e per tutto a quello del fratello maggiore (l'FM7) con
la solita limitazione dell'assenza di una serie di parametri per
il controllo approfondito del suono. I parametri gestibilisono un
pò differenti da quelli del B4, incontriamo il comando per
la gestione delle frequenze degli armonici, il livello
del Brightness e i parametri dell'inviluppo (per la gestione dell'attacco,
della decadenza e del rilascio del suono) più il comando
per gestire l'intensità dell'effetto (Dry e Wet). Particolarmente
importante è la presenza dei comandi per l'inviluppo, senza
i quali
la gestione dei suoni sarebbe stata particolarmente limitata.
Il suono è particolarmente ricco e versatile, basterà
muoversì tra i circa 60 preset a disposizione per capire
le potenzialità sonore offerte dall'FM7. Il synth d'ispirazione
è ovviamente il celebre DX7 della Yamaha. Le sonorità
che ne scaturiscono sono frutto della
raffinata sintesi in FM, in grado di superare alcuni limiti della
sintesi analogici.
Pro-53 Xpress

Con il Pro-53 andiamo nel campo della sintesi analogica, si parla
dell'emulazione del celebre ProphetV (famosissimo sintetizzatore
polifonico degli anni '70).
I comandi presenti sono quelli per il Brightness, la risonanza (fondamentale
nei sintetizzatori analogici), lo shape, l'inviluppo (a due stadi:
attacco e decadenza) e la quantità dell'effetto disponibile
(dry o wet).
Pan e volume completano il tutto.
I 64 preset ci fanno fare un salto nel passato e potremo assaporare
la calda voce di cui è fornito questo strumento.Sicuramente
il Pro-53 vero e proprio dispone di una serie di opzioni per la
gestione del suono molto estese ma il Pro-53 Xpress
é il suo degno "fratello minore".
Caratteristiche
Compatibilità
MAC OS X: VST® Audio Units Core Audio Core MIDI
WIN: VST® ASIO Direct Sound
Requisiti
Mac
Minimi: Mac OS 10.2.6, G4 500 MHz, 512 MB RAM
Consigliati: Mac OS 10.2.6, G4 733 MHz, 768 MB RAM
PC
Minimi: Windows XP, Pentium III/ Athlon 500 MHz, 256 MB RAM
Consigliati: Windows XP, Pentium III/ Athlon 700 MHz, 512 MB RAM
Xpress Keyboards è venduto al prezzo decisamente interessante
di 99,00 €
È possibile (a 39,00 € cadauno) acquistare i singoli
strumenti compresi nel pacchetto Xpress.
Sito ufficiale Native Instruments www.nativeinstruments.com
Attilio De Simone
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