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Synful Orchestra
13-03-2005

INTRODUZIONE
Appare la release ufficiale verso la fine dello scorso anno, il
CEO Eric Lindemann apre una conferenza Venerdì 21 Gennaio
al NAMM 2005 e viene segnalato regolarmente da Xelenio lo stesso
mese http://www.xelenio.com/archivi/gennaio2005.htm,
ma di cosa stiamo parlando ?
Synful, una rivoluzionaria BREAKTHRU SYNTHESIS TECHNOLOGY.
Non vorrei che la scorribanda di nomi altisonanti la facesse lasciare
in disparte. Dai forum ( http://www.synful.com/News.htm)
world-wide end-users folgorati e pure noi, non spariamo cartucce
a livello propagandistico, ma perchè l'occhio ciclonico futurista
deve essere rivolto al Beyond, sempre. Devo essere sincero: pensavo,
che dal 1996, anno di apertura ufficiale dei giochi olimpici VST
(Virtual/Plugs), la naturale progressiva demolizione dell'hw nell'isola
ecologica abbia anche scardinato porte e campi fruibili per la programmazione,
nuove frontiere a 360° per la sintesi. In questo senso si avverte
un pizzico di delusione; quando si pensa poi alle potenzialità
attuali di Intel o Amd. Si son visti passare sul desktop coloratissime
clonazioni vintage, un repertorio raffinato ma sempre rivolto ahimè
all'indietro, le tecniche più sopraffine riguardanti il sampling,
(il più riuscito il GSIF) sorpassando le possibilità
del solido rack, una miriade anche eccessiva di analog-style per
lo smanettone freeware (e mi ci metto pure io) e nelle ultime passate
i cosiddetti DVD-Virtual che sintetizzatori non sono, ma pesantissime
registrazioni di accurati solisti, che forse alla fin dell'indotto
fan allargar tasca pure ai Maxtor o Quantum (ed a livello avvoltoio
pure ad una AliceAdsl...), un paio di rotelline per aggiustare cut-off
e resonance, oplà....Stavolta bisogna abbassare i calzettoni
come il compianto e grande Omar, quello che pensava lo diceva; quanto
ha fatto comodo in questa decade il campione , sì largo invasivo
? Chi ha travasato il concetto creativo del medesimo ? Tanti, troppi.
L'importanza storica del suo codice genetico ed un breve remind
par necessario, magari estrapolando un rappresentante discografico
dei tempi gloriosi; chi lo si poteva permettere in un lontanissimo
1983 ed a esprimere un' Art of Noise, (Luigi Russolo, grazie...)
il bravissimo britannico Trevor Jones con un costosissimo Fairlight,
allora erano davvero pochi. Oggetto esoterico, quasi fantascientifico
e per raggiungere la fascia bassa dell' home-recording arriviamo
verso il 1987, grazie ad aziende come Ensoniq, Casio ed Akai...
Macchine di seppur limitato apogeo strutturale, erano forse i confini
cyber-nostalgici, era quel dover star dentro quei 2 mega di un AkaiS950
a scatenar fantasia/editing/etc ? Tutto alloggia in questa mistica
proporzione ? Display 2x16 a disposizione per la manopola infinita,
si è giocato con morphing/looping... Indubbiamente per il
nostro Synful appar intro retroattivo ma è l'immagine delle
boundaries tecnologiche in strettissimo contatto al relazionale
man-machine, a volersi spingersi oltre (ed il campione, il modello,
la registrazione son sempre stati limiti); da qui il nesso connettivo
ad un fantastico estremista come Eric Lindemann. E qui casca una
inversione proporzionale a distanza, con l'accesso generazionale
di Ram&dischi fissi capienti ,si è passati quasi ad una
sorta di default overload, a volte persino un caricamento stanco
della sostanza, non tralasciamo anche la distanza ,chilometrica
ormai, da un kernel poco customizzabile di OS embeddati ed integrati
come un WinXP, sicuramente non favoriscono. E' una questione puramente
ideologica; indipendentemente dal genere musicale, è una
inclinazione impositiva ed oppressiva di un marketing che sillogicamente
barcoda e digitalizza, dai tempi dell'impolverato expander. Sembrava
che il sample rivoluzionasse le possibilità del musicista
maggiormente informatizzato e più divertito, di fabbricarsi
finalmente la propria arca sonora, ed essere svincolato dalle espressioni
e tavolozze commerciali; ne passano di calende e pensate al trend
attuale che ci sta stordendo la testa e vuole riempire i bauli di
qualunque viaggio proprio come taluni sintetizzatori di cui sopra;
per carità, nessuna polemica, si desidera solo un'attenzione
superiore alle possibilità di nuove sintesi...
L'IDEA E' SEMPRE VICINA ALLA SINTESI: LA RIVOLUZIONE RPM
Oggettivamente, al di là dell'orchestrale, erano tempi immemorabili
che non si concentrava una rivoluzione da 32 mega in un applicativo,
che ha impegnato qualcosa come otto anni di ricerca, ed il conto
ritorna come una implacabile fattura. Eric Lindemann, mite DSP designer
da un CV spaventoso: (ex Pierre Boulez, ex Linn Drumm, ex GN Resound,
ex WaveFrame tra le altre... Leggendo ed interpretando tra le righe,
Eric esperimentò tra il 1981 ed 1983 per WaveFrame con il
primo large sampler e forse comprese già allora le limitazioni.
Successivamente, nel 1988, si attaccò ai modelli fisico-matematici
(onda-guida) ma come sappiamo anche le fasce di mercato (Yamaha
p.es.) non ottennero i risultati sperati. A cavallo tra il 1996
ed il 1997, si rigettò sulla sintesi ed il premio finale
è stato un vero protocollo, RPM. Per comprendere lo stesso
dalla manualistica una brevissima traduzione ed interpretazione
fondamentale concettuale:
RPM
Reconstructive Phrase Modeling gli strumenti hanno molti modi
per muoversi da nota a nota: doppieggi con varie quantità
di portamento, punteggi di lingua (per i fiati) oppure transizioni
di nota ad arco, corse veloci, staccati, duri attacchi, , etc. Queste
transienti di nota sono il tessuto connettivo dell'espressione musicale.
Synful Orchestra modella queste transizioni ed i sustain, i graziosi
vibrati, suoni di respiri , rumori dell'archetto sulla stringa,
cambi di tonalità ed espressività...
RPM Phrase Database contiene frasi musicali per ogni strumento.
Queste non sono note isolate ma passaggi musicali le quali rappresentano
tutte le articolazioni ed i fraseggi.
Synful RPM Additive Synthesis
Una nota singola può essere costruita da due o tre frammenti
di frase rapidissimamente. Un suono campionato ordinario PCM sovrapposto
ed in questa modalità avrebbe creato clicks inaccettabili
e modulazioni incompatibili. Synful Orchestra impiega invece una
forma brevettata di sintesi additiva nella quale le sonorità
sono generate da combinazioni di onde pure (sine waves) ed elementi
di rumore. Questo fornisce a Synful Orchestra l'abilità di
cambiare lo stretch, l'abilità di accoppiare frammenti di
frasi mentre può preservare la fluida continuità della
stessa.
Searching and Splicing
Quando Synful Orchestra riceve l'ingresso MIDI ed osserva il pitch,
velocity, quantità di separazione o sovrapposizione tra le
note, durata, volume, rotazione di pitch, modulazione, e determina
quale tipo di frase si sta suonando. Synful Orchestra cerca tra
l'RPM Phrase Database i frammenti che possono essere accoppiati
assieme per formare correttamente la frase.
GERUNDIO DI SINTESI IN TEMPO REALE. PARTICIPIO PASSATO DEL SUPPORTO,
FINE.
Spettacolarmente stilizzato e concepito per scavalcare lo stiff*
tarlato della libreria (intendiamo di qualunque formato ...) e così
atavica concettualmente, rammentiamo che il campione esteso è
un episodio così defunto ed isolato nel suo studio, non una
Nota Viva. Come può recuperare articolazione intelligente,
realismo nello staccato, legato, portamento e accenti ? La tecnologia
RPM è ripresa vitale di quel transiente d'arte dada-futurista
del tattilismo, vitalità, modellismo e tridimensionalità.
Eric Lindemann ha sorpassato i parametri standard MIDI pitch-wheel
e portamento persino con specifiche modalità Context Sensitive
e Delay for Expression . (Trial,
Demos
e Manuale
per rendersene davvero conto !). Un parere soggettivo ma anche qua
e là altri users; ineccepibili gli archi, sicuramente ancora
qualche ritocco su tromba e oboe.
Il Core di RPM sarà talmente convincente, informaticamente
discorrendo, una di quelle disruptive
technologies e non lascerà scampo per le precedenti,
lascerà nel proseguio a venire sicuro interesse di levatura
globale. Almeno il MI-Brand ed il multimediale si daranno una scossa,
almeno attutiranno quel suck-manner di riconversione e compilazione
per quei macigni di installazione per il virtuale e si riattiverà,
si spera, sviluppo e ricerca in questa direzione intelligente. Non
si saprà se Lindemman licenzierà successivamente all'industria
il suo "copyright" o se si spianerà la difficile
strada grazie all'aiuto della Grande Rete, magari estendendo il
brevetto non solo per i suoni orchestrali... (pensate ad un Synful
Piano !!!) Per ora è un brivido ascoltare Paganini
ed i Tutorial di comparazione qui in calce del new-age composer
Ross Quaresmini
che ringraziamo sin da ora. Ogni rivoluzione porta sempre le
sue vittime, sperando ovviamente che non siano le solite con testa,
cuore, braccia e gambe ma che assomiglino alla forma rotonda, fredda
e metallica, del 12 pollici. Per ora è tutto,
Tutorial
di Ross Quaresmini con French Horn di Trial Synful Orchestra
Tutorial
di Ross Quaresmini con French Horn campionato da Libreria commerciale
orchestrale
Alessandro
Camanini aka GG
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