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Synapse Audio ORION Pro - parte IV
In questa sezione tratteremo i plug-ins presenti nell'Orion.
Per selezionare un effetto basterà andare nel menu "Insert"
e selezionarne uno tra quelli presenti nei sottomenu denominati
"FX...".
Il banco effetti è davvero fornitissimo e sono presenti più
plugins per ogni categoria di effetti. Analizziamo singolarmente
le categorie.
FX Delay/Echo:
Il primo effetto presente in questa
sezione è un semplice Delay

che servirà per ottenere dei semplici effetti di ritardo,
i potenziometri sono ridotti allo stretto necessario: abbiamo lo
Step (che fornirà la velocità del ritardo in sincronia
col tempo metronomico del brano), il Feedbk (che determinerà
la profondità del ritardo, cioè la durata dell'effetto),
il Pan (per posizionare stereofonicamente l'effetto) e il Color
(che varia di un pò il colore del suono effettato).
L'effetto Echo\Retrigger

è più articolato e offre in più un lowpass
filter e un Dry\Wet (per miscelare in maniera più o meno
intensa il suono originario col delay).
Il FilterDelay

è ancora più complesso e possiede una doppia sezione
Delay/Feedback (una per il Pan di destra ed una per quello di sinistra)
i comandi di Cutoff (per tagliare le frequenze del suono che non
ci interessano) e Resonance (per enfatizzare il punto in cui le
frequenze vengono tagliate) e l'interessante comando LP/BP Mix che
è molto utile per miscelare il tipo di filtro utilizzato:
selezionando il valore 100/0 abbiamo attivo il LowPass Filter, mentre
a 0/1000 ad essere attivo sarà il BandPass Filter, per un
valore di 50/50 avremo una miscelazione dei due filtri.
Il PlatinumEcho

offre, col potenziometro Variation, la possibilità di creare
ripetizioni che hanno un andamento ritmico particolare.
Lo StereoDelay

offre invece un effetto di delay stereofonico molto semplice da
utilizzare ma in grado di creare degli effetti ipnotici, i comandi
sono identici a quelli analizzati precedentemente.
L'X-Delay

ha nel doppio comando Step la sua caratteristica principale, invece
di trovare il solito comando di time per stabilire le lineee del
ritardo, abbiamo il tempo suddiviso, appunto in step.
FX Reverb:
Molto interessante questa sezione dedicata ai riverberi, anche qui
è presente una vasta possibilità di scelta.
Il Plate Reverb

è un effetto semplice ma efficace ed è possibile
variare i valori di Feedback (più alto sarà il valore
del Fdbck maggiore sarà il rientro del suono in sè
stesso e maggiormente si ingrosserà il suono, per valori
troppo elevati il suono risulterà troppo pieno), dello Scale
(che determinerà il tempo di riverberazione), del Predelay
(per selezionare il momento in cui il riverbero comincerà
ad intervenire sul suono) ed del Dry/Wet (per livelli molto bassi
il suono sarà poco o per nulla effettato).
Il Simple Reverb

è un semplicissimo riverbero che consuma un numero bassissimo
di risorse.
L'UltraVerb (sia Mono->Stereo che TrueStereo)

offre un effetto di riverbero generato dalla simulazione di spazializzazione
all'interno di una stanza la cui dimensione potrà essere
stabilita arbitrariamente variando l'effetto RoomSize (possiamo
scegliere una stanza con una grandezza che può variare da
10 m² a 250 m²).
FX Dynamics:
Il Compressor

è il primo effetto presente in questa sezione, i comandi
disponibili sono identici a quelli di un compressore vintage di
fascia alta. Col Threshold stabiliremo il livello a partire dal
quale il compressore comincerà a lavorare (il livello di
"loud"), scegliendo
il livello -3 db ad es. vorrà dire che il compressore comincerà
a modificare la dinamica del suono solo quando verranno oltrepassati
i -3 db. La Ratio stabilisce la proporzione dell'intervento del
compressore sul suono che supera il livello di Threshold, se stabiliamo
una ratio di 1:1, però, l'intervento del compressore sarà
nullo. I comandi di Attack e Release fungono da "inviluppo"
del compressore, potrà essere stabilito, una volta superato
il livello di Threshold, il tempo di attacco dell'intevento del
compressore sul suono e il suo tempo di rilascio (l'intervento massimo
del compressore lo si ottiene stabilendo un tempo di attacco minimo
e un tempo di rilascio massimo). L'InGain aggiusta il livello di
ingresso del suono prima di essere processato dal compressore (scegliendo
gli 0 db il volume del suono non verrà modificato) mentre
l'OutGain aggiusta il livello in uscita, dopo che è stato
processato. L'interessante Knee serve, invece, per determinare il
"carattere" del compressore.
Selezionando Hard, il compressore lavorerà in modo più
aggressivo, mentre selezionando Medium o Soft il compressore lavorerà
in modo via via meno invadente. Per il comando Sidechain Chan vi
rimando a quanto verrà detto per il Sidechain Controlled
Filter
Consiglio: vi raccomando di non usare in modo eccessivo questo effetto
(la cosa vale un pò per tutti i processori di dinamica) perchè
correreste il rischio di limitare notevolmente la dinamica del vostro
brano.
Platinum Gate

ThresLvl seleziona il livello di threshold a partire dal quale
il gate comincerá ad agire, Reduction stabilirà il
livello di riduzione che il gate imporrà al suono che oltrepasserá
il livello di threshold, i comandi di Attack e Release lavorano
nello stesso modo del compressore.
SC-Gate
lavora in modo molto simile al Platinum ma possiede, in più,
il comando Floor che stabilisce il livello minimo a partire dal
quale il gate lavorerà.
FX Filter:
Il Parametric EQ

è un vero e proprio filtro paramentrico, molto utile per
tagliare le frequenze che in un suono non interessano o che "vanno
a sbattere" con le frequenze di un suono piu importante. Questo
equalizzatore dispone di sette bande parametriche, per ognuna delle
quali possiamo stabilire il tipo di filtro (passa basso, passa alto
e passa banda), la frequenza su cui si lavorerà, il punto
di Q relativo alla frequenza selezionata e il Gain (vi consiglio
di non eccedere con questo parametro).
Consiglio: in fase di missaggio è meglio lavorare con gli
equalizzatori più per tagliare certe frequenze che per aggiungerne
delle altre.
Il Pattern Controlled Filter

è un controller molto efficace per disegnare col mouse la
forma che prenderanno gli andamenti del Cutoff e della Resononance,
inoltre è possibile scegliere tra un filtro LowPass ed un
BandPass entrambi a 24 poli.
Il Sidechain Controlled FIlter

è un filtro passa basso in cui il Cutoff è modulato
da un inviluppo AR, è possibile inoltre selezionare un Sidechain
Chan (ad es. un synth già attivato) per regolare con la sua
dinamica l'andamento del Cutoff.
Il Variable Filter

è un filtro (con LP BP e HP miscelabili) in cui la Cutoff
Frequency viene modulata da un LFO i cui parametri sono determinati
dalla ModAmt (intensità di intervento dell'LFO sul Cutoff)
e dalla Mod-Rate (velocità dell'LFO).
Attilio De Simone
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