| Synapse-Audio Orion Platinum

L'Orion è un bellissimo sequencer, vecchio ormai di 3-4 anni, e che si è costantemente
evoluto riuscendo ad aggiungere caratteristiche tali da rendere sempre
più facile la sua operatività e da arricchirlo di funzioni.
Una delle funzioni aggiunte da poco a questo meraviglioso sequencer
è la compatibilità Rewire (credo sia stata
aggiunta a partire dalla versione 3.0) con la quale potremo far comunicare
l'ORION con altri sequencers come il Rebirth o il Reason ampliando ulteriormente
sia le possibilità dell'ORION che quelle del Sequencer
o dello strumento con cui lo faremo comunicare attraverso il Rewire. L'ORION PLATINUM (ora prodotto dalla SYNAPSE)
non ha bisogno di troppe risorse, se rapportato ai sequencer
più famosi, e ciò dà ai suoi utenti la possibilità di utilizzare un
numero molto più alto di virtual intruments
e di plugins (diciamo un 20-30% in più rispetto
a Cubase o a Logic) e in questa serie di tutorials
proveremo ad analizzarlo completamente e gradualmente, partendo da
semplici chiarimenti sulla sua configurazione
per arrivare all'analisi di tutta la sua struttura (un pò
come è stato fatto per lo STORM).
Configurazione dei Driver Audio e del
MIDI
Dopo aver installato e registrato regolarmente il software, dobbiamo
configurare adeguatamente il driver audio per poter utilizzare correttamente
il software.
Ci rechiamo nel menu Options e qui selezioniamo
Output Device Settings..,

si aprirà una schermata che ci permetterà di selezionare il driver
audio che noi riteniamo più opportuno per utilizzare il software.

Nell'immagine qui presente possiamo scegliere tra driver DirectSound,
Wave MME e ASIO. È scontato dire che otterremo
i migliori risultati (leggi latenza bassa) utilizzando i driver
ASIO, se la nostra scheda audio ne sarà fornita, ma possiamo comunque
ottenere una latenza accettabile anche lavorando con i driver DirectSound
abbassando il livello dell'Average Reponse, anche se con questo
tipo di driver la CPU sarà soggetta ad un lavoro maggiore rispetto
all'utilizzo degli ASIO.
Se utilizzeremo i driver Wave MME otterremo
la latenza più elevata, e ci risulterà difficile usare in tempo
reale le funzioni del sequencer.
Sempre nella schermata Output Device Settings..
potremo attivare altre funzioni come l'Engine Options con cui potremo mantenere
attiva l'esecuzione audio anche se dovessimo aprire altri programmi
e non avere più in primo piano l'ORION (spuntando Always
Running), potremo bloccare il sequencer
nel caso in cui la Cpu dovesse superare l'85% di utilizzo per evitare
crash o scricchiolii dell'audio (Auto-Stop On Overload ->85%
CPU-), oppure possiamo selezionare il sample
rate di playback (possiamo scegliere di lavorare a 44, 48 o 96 kHz).
Per configurare adeguatamente il MIDI dobbiamo compiere due operazioni:
1-Dobbiamo selezionare, sempre nel menu Options, il MIDI In Settings..

e nella schermata successiva

potremo scegliere il device
MIDI che vorremo tra quelli disponibili, oltre alle solite funzioni
aggiuntive: MIDI In mode facile (Easy) o complesso (Advanced)
che ci permetterà di utilizzare il MIDI in tutta la sua complessità
e filtro MIDI per la ricezione dei messaggi (MIDI
Message Filter).
2- Dobbiamo attivare l'Enable MIDI In

(per ricevere i messaggi MIDI, ad es. si potrà suonare
in tempo reale i vari moduli sintetizzatore di cui dispone l'ORION
PLATINUM) e, eventualmente se vogliamo mandare dei messaggi MIDI in
uscita verso moduli esterni, l'Enable MIDI
Out.
Sempre nel menu Options possiamo gestire
alte funzioni:
Possiamo scegliere la directory in cui dovremo installare i plug-ins
vst con la schermata che si aprirà selezionando
VST Effects Paths, i vst instruments abilitando la directory
in VST Instruments Paths,
o la directory dei samples (Default
Sample Paths).

Una delle caratteristiche più interessanti dell'ORION
PLATINUM è la totale compatibilità con lo standard vst
che ci consente di utilizzare i più bei synths
in formato vst all'interno di questo sequencer,
e, considerando la non eccessiva richiesta di risorse del sequencer,
possiamo utilizzare un numero abbastanza alto di strumenti senza mettere
sotto sforzo la CPU (cosa che accadrebbe con un altro sequencer).
Un'ultima funzione che possiamo attivare in Options è la Timebase,

in cui potremo selezionare la risoluzione del MIDI (il numero di
ticks per quarto di nota), ovviamente
per la risoluzione più alta (768 PPQ) dovremo utilizzare una maggiore
quantità di risorse .
Per oggi è tutto, vi saluto e vi dò
appuntamento alla prossima volta con l'ORION PLATINUM.
Attilio De Simone
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