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Operator

Operator permette agli utenti di Ableton Live di aumentare notevolmente
la gamma di possibilità creative e di soluzioni per la generazione
sonora, consolidando le solide basi di semplicità e immediatezza
che da sempre contraddistinguono la filosofia di lavoro degli sviluppatori
Ableton.
Semplice da utilizzare, così come Live, Operator ha in dotazione
un set di preset molto vari suddivisi per categoria e, ad un livello
successivo, due semplici controlli macro Time e Tone
possono essere utilizzati per modificare le caratteristiche globali
del suono, potendo gestire le operazioni più complesse mediante
ununica azione. I parametri essenziali del motore di sintesi
di Operator sono rappresentati tutti sul pannello frontale ed i
musicisti abituati a variare lo spettro sonoro con il massimo dettaglio,
potranno utilizzare il display centrale di Operator per accedere
agli editor grafici di inviluppo e ad altri controlli avanzati.
I plug-ins disponibili:
Auto filter:

con l'auto filter sarà possibile lavorare in varie modalità
(passa alto-passa basso ecc.) gestendo anche i tempi di inviluppo
e aggiungendo una modulazione tramite un LFO. Il filtro lavora con
una buona qualità.
Chorus:

il chorus lavora bene ed è in grado di ingrossare il suono
con una buona presenza, ideale per chi vuole rendere più
vivi i suoni troppo anonimi.
Compressor I e II:

questa famiglia di compressori riesce a dare il giusto pompaggio
alle tracce che non riescono a farsi sentire bene all'interno di
un mixer. Pur lavorando in modo simile, il Compressor II dispone
di una serie molto maggiore di comandi che lo rendono molto più
completo e versatile dell'modello I. Di contro il II consuma più
risorse di CPU. È meglio usare, quindi, il Compressor I per
effettuare dei trattamenti standard e il II nel caso in cui c'è
bisogno di smussare tutti i particolare della compressione.
EQ:

un equalizzatore parametrico (EQ Three) ed uno grafico (EQ Four)
rappresentano il paccheto di equalizzatori presenti nell'Ableton
Live!. Ho trovato l'equalizzatore grafico un po' più versatile
e preciso per via del fatto che è possibile lavorare visivamente
sull'equalizzazione. Il consumo di CPU non mi è sembrato
tanto differente per i due equalizzatori.
Delay:

un filter delay, un grain delay, un ping-pong e un simple delay
sono "l'arsenale eco" del sequencer. Tutti i plug-ins
fanno quello che devono fare con ottimi risultati. I plug-ins che
consumano di più sono senz'altro il filter delay e il grain
delay, visto che offrono una serie di caratteristiche molto più
ricche degli altri due delay. Particolare e ben riuscito è
il grain delay che basa la sua tecnologia sulla sintesi granulare,
che suddivide la forma d'onda in grani della lunghezza di microsecondi:
il risultato è da ascoltare.
Modificatori:

il discorso sui questi plug-ins dedicati al trattamento estremo
del suono è decisamente interessante. Erosion è un
effetto che (come si può intuire dal nome) lavora sulle tracce
al fine di tirarne fuori le caratteristiche sonore più aggressive
e cattive; alla traccia originaria andranno ad aggiungersi componenti
sonore diverse, come i noise o forme d'onda sinusoidali. Redux:
il classico riduttore di bit per far degenerare le frequenze della
traccia. Resonators: questo filtro lavora in modo da enfatizzare
gli armonici più importanti delle forme d'onda facendo così
andare in risonanza determinate frequenze. Vinyl Distortion: ideale
per simulare la presenza di materiale audio tratto da vecchi vinili.
Reverb:

uno spazio di riguardo lo merita questo effetto di riverberazione
davvero ben realizzato. Con questo plug-in sarà possibile
creare delle ottime spazializzazioni dei suoni senza mettere sotto
sforzo la CPU più di tanto. Basterà studiarsi i preset
disponibili per riuscire a tirare il massimo da questo riverbero.
Le sfumature ottenibili sono molteplici e sarà possibile
ricreare pressoché tutti gli ambienti sonore: dalle piccole
stanzette alle scatole, dagli hangar ai teatri.
Considerazioni finali
Live! si è dimostrato un ottimo partner, è la migliore
soluzione possibile per lavorare con materiale audio dal vivo. Il
software è abbastanza esigente e se si vuole lavorare con
un numero elevato di campioni sarà meglio munirsi di un PIV
con almeno due gigahertz di CPU, un bel po' di RAM (diciamo 512
MB) e degli Hard Disk veloci (occhio ai portatili!!!!!!! Scegliete
HD che lavorino almeno a 7200 rpm). Questo sequencer è tutto
da provare, le possibilità sono davvero tante e tutte realizzabili
in pochi istanti.
Sito ufficiale Native Instruments www.ableton.com
Attilio De Simone
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