# MAPPING:

Innanzitutto diciamo che quando dragghiamo un sample in una Cella, una "velocity zone" viene creata automaticamente per il sample stesso. Ma cosè il mapping?
Si definisce mapping quel processo che determina quali samples sono stratificati -con velocity diverse- e come questi sample effettuano una transizione piu o meno dissolta tra di loro.
Battery 3 permette una mappatura estremamente sofisticata di campioni multipli nella stessa cella, di fatto molto piu sofisticata di molti altri soft-sampler.
Possiamo definire delle caratteristiche standard di mappatura per i sample della cella:
-La velocity minima e quella massima a cui verrà triggerata la cella
-Se il rapporto oltre il quale il sample viene triggerato si sovrappone con un altro sample, è possibile fare una dissolvenza incrociata tra di loro per creare una transizione eterogenea.
Quando apriamo il map tab vediamo i sample inclusi nella cella sotto forma di blocchi con il nome corrispondente in alto, cliccandoci sopra ascoltiamo il campione originale.
A questo punto possiamo semplicemente trascinare il campione.
Inoltre nella map tab il sample acquista parametri addizionali su come viene triggerato e crossfadato che, in combinazione del campione stesso, definisce ciò che chiamiamo zona.
Ovviamente possiamo selezionare le zone con cui vogliamo lavorare e muoverle, come abbiamo detto, nella map tab.
Consiglio di dare un occhiata ai kits presenti per rendersi conto come funziona tutto il meccanismo che può sembrare complicato.
Possiamo copiare/incollare/cancellare/replicare le zone, impostare crossfade ( velocity ) impostando l'altezza della zona e applicare tuning ( -12/+12 semitoni ), pan e volume ad ogni zona.
Le zone sono selezionabili anche via MIDI.
# WAVE:

Un utile wave editor per editare i campioni senza dover ricorrere all'ausilio di tool esterni.
Con il suo menu adempie a molti compiti:
-fade in
-fade out
-silence
-DC removal
-reverse
-normalize
-original
Inoltre sono presenti le classiche operazioni di copia/incolla
# LOOP:

Questo modulo aggiunge un ulteriore e importante effetto ai nostri samples percussivi: la possibilità di looppare ( ripetere tante volte ) una sezione del campione.
Possiamo arrivare fino a 4 sezioni di loop con un numero di ripetizione per ognuno che va da 0 a 127.
Come immaginiamo facilmente questo permette a Battery 3 di estendere ancora di piu il suo territorio, oltre il "one-shot" e verso una riproduzione che si può evolvere nel tempo grazie anche all'ausilio di inviluppi che ne enfatizzano la dinamica.
Si scelgono le porzioni, i punti di attacco e di stop dei singoli loop e la modalità di looping stesso.
# MODULATION:

La modulation tab fornisce vari tipi di controlli atti al cambiamento di valori di particolari parametri delle patch di Battery 3.
Non viene utilizzata solo per aggiungere dinamica e colore piuttosto direi che, in congiunzione di un soft sequencer, permette l'automatizzazione di funzioni che possono modificare drasticamente il campione.
Può anche essere controllata da un controller MIDI, rendendo possibile l'acquisizione di segnali per esempio da un MIDI fader box esterno per manipolare il suono in tempo reale; se vogliamo registrare questi segnali in un sequencer possiamo avere il meglio dei due mondi: un improvvisazione live registrata come un automazione che può per essere riascoltata quante volte si desidera.
Abbiamo quindi 2 LFO ( oscillatori a bassa frequenza ) che forniscono una modulazione periodica che può cambiar nel tempo grazie a parametri quali frequenza dell'LFO, tipo di forma d'onda, triggerazione iniziale, sync fade in e controllo sul pulse width per l'onda pulse.
Un inviluppo di tipo classico ADSR aggiunge al segnale una modulazione che varia nel tempo in modo non periodico.
Infine abbiamo ovviamente il router della modulazione che permette ai valori modulanti delle sorgenti ( che possono essere molte altre oltre gli LFO ) di modulare appunto le destinazioni, cioè quei parametri che verranno controllati.
Sul manuale è presente una lista dettagliata di tutte le sorgenti e le destinazioni.
# EFFECTS:

Potevano mancare? no!
Battery 3 ha una selezione di effetti di grande qualità che vengono applicati per cambiare le caratteristiche soniche delle celle.
Abbiamo anche altri effetti nella sezione Master che però vengono applicati a tutto il kit con la differenza che gli effetti del modulo Effects possono essere modulati mentre gli effetti della sezione Master non possono.
Si passa dall'effetto LO-fi, che decrementa la qualità del segnale audio abbassando la risoluzione del sample rate per creare suoni sporchi, al Saturator che fornisce un effetto di espansione/compressione/saturazione .
Un EQ/Filter per cambiare le frequenze caratteristiche di una cella ( di solito gli equalizzatori sono filtri di tipo shelving ) e un compressore che processa le dinamiche tramite la riduzione delle differenze di ampiezza tramite vari valori, sostanzialmente utile per aggiungere presenza e corpo ai suoni percussivi.
L'inverter, inverte la fase o la posizione nel panorama stereo ( pan ) del segnale mentre send viene usato per mandare il segnale degli effetti Master reverbero e delay direttamente alla cella.
Ogni effetto viene attivato /disattivato con un pulsante di accensione e vengono forniti con una serie di presets pronti per l'uso.
# MASTER:

Come abbiamo detto, la Effect tab viene usata per applicare effetti direttamente alle singole celle.
Battery 3 fornisce in piu una selezione di effetti di grande qualità che vengono applicati a tutto il kit: si tratta dei processori di segnale fondamentali nella fonia e che da sempre vengono utilizzati appunto come effetti MASTER.
Troviamo un EQ/filter per modificare le caratteristiche delle frequenze in vari modi, un compressore che processa la dinamica tramite le riduzioni di differenze di ampiezza tra un segnale debole e uno forte, un limiter che è sostanzialmente un compressore con valori di compressione estremamente alti, un delay e un reverbero.
L'EQ/filter viene usato per modificare le frequenze in vari modi. Si definisce filtro un qualcosa che dato un input produce un output diverso.
In termini piu semplici il filtro è un amplificatore speciale che modifica il suo gain a specifiche frequenze, enfatizzandole o tagliandole. Abbiamo disponibili un filtro passa-basso, passa-alto, passa-banda, un band EQ filter a 3 bande, un phase filter un vowel a/b filter che riproduce sonorità che riproducono alcune vocali umane.
La compressione è invece un tecnica che permette di processare il segnale per controllare la dinamica e viene utilizzato soprattutto in studio, poichè riduce picchi indesiderati o enfatizza segnali troppo deboli.
Va usato con parsimonia perchè troppa compressione può creare effetti indesiderati, inoltre si tende ad usarla per alzare il volume compito per il quale non è nato.
Il limiter è un tool per mastering che restringe la dinamica ad un livello assoluto: è una forma estrema di compressione, utile per mantenere sotto controllo il mix restingendo i componenti troppo enfatizzati, per ottimizzare il livello in uscita.
Il delay di Battery 3 è semplice e flessibile. pochi controlli ma buoni! Infine il Reverbero, un effetto che simula le complesse riflessioni che avvengono quando il suono viene suonato in un ambiente spaziale.Aggiunge quindi spazialità e profondità con due tipi di reverberazione, digitale e ad impulso ( a convulsione ).
# BROWSER:

Il browser è da sempre la finestra dove possiamo navigare per:
-trovare files nel computer
-organizzare un database con i nostri strumenti e campioni favoriti
E' quindi un interfaccia amichevole con funzionalità drag'n drop che ci permette di navigare velocemente in un hard disk per selezionare e portare in Battery 3 suoni o kits.
I drives e i files vengono visualizzati nella familiare struttura ad albero.
Per semplicità è stata divisa in 3 zone: la folder pane sulla sinistra mostra le directory del nostro computer, inclusi tutti i drives, CD-ROM etc.etc, con oggetti che contengono altri oggetti.
Il files pane al centro visualizza gli oggetti delle cartelle: una splitter bar ( una barra separatrice ) la separa dalla folder pane e può essere spostata a piacimento.
Infine l'instruments info pane visualizza informazioni sui file individuali quali nome del file, numero di canali, sample rate, risoluzione dei bit, lunghezza e grandezza del file.
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