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Native Instruments Battery 2

Il sampler della Native Instruments dedicato ai campionamenti di
percussioni, il Battery,
si rinnova e si propone con una serie di nuove caratteristiche,
tutte da conoscere.
Chi conosce la storia del Battery sa bene che questo software è
la naturale evoluzione del Loopazoid (plugin sviluppato da una softwarehouse
indipendente alla fine degli anni '90 e poi acquistato dalla Native
Instruments), a cui sono state aggiunte una serie di funzioni molto
particolari.
Con il passare del tempo la capacità della Native Instruments
di sviluppare software basati sui campioni è ulteriormente
progredita e ha portato alla nascita di uno dei migliori campionatori
software in circolazioni, il Kontakt.
Dall'esperienza acquisita col tempo è ora nata la nuova versione
del Battery, la 2 che approfondisce il discorso iniziato qualche
anno fa dal Battery.
Le options

Andando a curiosare nel menu options possiamo notare il modo meticoloso
in cui sono stati curati i particolari del software. Troviamo delle
ampie possibilità di assegnazione di alcuni parametri del
software a 1 MIDI Controller (possiamo gestire fino a 8 parametri
contemporaneamente con un controller).
Possiamo impostare 2 la curva di risposta della velocity per adattarla
al meglio secondo il tipo di tastiera MIDI che usiamo. Troviamo
inoltre (cosa che mancava nella precedente versione) la possibilità
di abilitare 3 il DFD (Direct from Disk) che consente di effettuare
lo streaming dei campioni utilizzati direttamente dall'HD facendo
solo minimo ricorso alla memoria RAM (questo tipo di tecnica fa
sì che anche PC provvisti di memoria RAM non sufficiente
possano caricare librerie molto pesanti). Possiamo regolare il DFD
secondo le nostre esigenze (cercando un buon compromesso tra polifonia
e memoria RAM utilizzata in base alle capacità della nostra
macchina).
Possiamo stabilire, infine, il numero 4 di Output da abilitare che
andranno a confluire nel mixer del sequencer.
In questo modo potremo lavorare indipendentemente sui singoli colpi
effettuando delle equalizzazioni personalizzate e assegnando plug-in
differenti (potremo assegnare ad es. all'output 1 una cassa e all'output
due un piatto).
Al max possiamo attivare 16 output stereo e 32 mono (per ogni output
stereo abilitato dobbiamo rinunciare a due mono).
La sezione generale
Questa sezione è destinata alla gestione di parametri che
riguardano il software in generale.
Abbiamo:
1 File, per aprire banchi, salvarli e importare i campioni
2 Edit, per effettuare le tipiche operazioni di copia-incolla-cancella
+ la funzione Randomize che riassegna casualmente i campioni alle
celle
3 View, per passare alle varie schermate di visualizzazione di alcune
funzioni
4 In questa sezioni possiamo tenere sotto controllo la polifonia
(possiamo gestire una polifonia massima di 256 note!!!!)
il numero di MB della libreria attivata e il livello massimo del
volume in uscita 5 Qui possiamo dare uno sguardo al livello del
volume, nel caso in cui il segnale crea distorsione si attiverà
un punto esclamativo rosso 6 Volume Master, che regola il livello
di volume generale del programma
Le celle

Questo è il cuore del Battery 2.
Qui possiamo gestire un massimo di 72 celle (12 x 6). Ad ogni cella
possiamo assegnare più di un campione (per realizzare dei
campionamenti in multilayering) semplicemente cliccando con il mouse
destro sulla cella e selezionando la voce "Add Sample".
Le sezioni singole
Queste sezioni sono destinate ad ogni singola cella, le modifiche
che effettueremo in queste sezioni saranno relative semplicemente
ai campioni della cella che abbiamo sottolineato e non incideranno
sui parametri degli altri campioni.
Sezione Cell

Qui possiamo gestire il range del campione, attribuire una nota
midi che richiamerà il sample, attivare o meno il DFD, mettere
in reverse il campione e il trig (il campione suonerà nel
momento in cui rilasciamo la nota che abbiamo suonato), stabilire
la famiglia di suoni a cui appartiene il campione (Voice Group)
e selezionare la polifonia massima per il campione.
Sezione Map

In questa sezione è possibile lavorare sulla mappatura della
cella. Come detto, per ogni singola cella è possibile importare
più di un campione. Nella sezione Map potremo quindi lavorare
graficamente per attribuire ai vari campioni importati
il livello di velocity per il quale verranno attivati.
Sezione Mod

In questa sezione stabiliamo i parametri relativi alla modulation
da applicare ai campioni della cella.
Possiamo attribuire la modulation ad un massimo di 8 parametri.
Possiamo applicare la modulation (che sarà gestibile in più
modi: dalla velocity
al pitch bend, dall'aftertouch ad un controller midi, dall'LFO all'inviluppo)
ad una serie molto estesa di parametri (tipiche modulation sono
sulla filter cutoff, sul volume, sul pan).
Sezione Filter

Questa sezione è riservata alla gestione del filtro. Possiamo
scegliere tra una grande varietá di filtri, abbiamo i classici
LP, HP e BP a 1, 2, 4 e 6 poli, gli EQ filter (a 1, 2 e 3 bande)
che lavorano come degli equalizzatori e i nuovi Phaser Filter e
Vowel filter (queste ultime due categorie di filtri lavorano meglio
su campioni che hanno una durata prolungata nel tempo, da provare
quindi con suoni di pad o con loop).
Sono presenti dei preset molto utili, perchè ci possono aiutare
a conoscere meglio il modo in cui utilizzare i filtri.
Sezione Comp

Non poteva mancare, ovviamente, una sezione destinata alla compressione
(il compressore è un effetto che non poteva mancare su un
software completo come questo), i comandi presenti sono quelli standard
per i compressori, anche in questa sezione possiamo valutare il
modo in cui lavora il compressore testando i preset disponibili
ottimizzati per vari tipi di strumenti.
Sezione Loop

In questa sezione possiamo gestire il sample importato attivando-disattivando
il loop, stabilendo i punti di inizio-fine del loop, decidendo il
numero di ripetizioni con il COunt (da 1 a infinite) e variando
l'intonazione del sample (Tune).
Sezione Modify

In questa piccola sezione possiamo gestire il tune generale del
campione (+/- 36 semitoni), il livello di saturazione (-/+ 100),
il numero di Bits (possiamo tenerlo in off o degradare il suono
calando il numero di bits, fino al minimo di 1), e gli Hertz (anche
qui possiamo disattivare la funzione, altrimenti possiamo degradare
il suono).
Le ultimi due funzioni presentate sono molto utili in quei generi
musicali in cui si predilige un suono "Inquinato", sporco,
degradato.
Sezioni Inviluppo e Output

Nella sezione Envelope gestiremo gli inviluppi sul volume e sul
pitch. Attivando il comando "Mode" passeremo da un inviluppo
a tre stadi (AHD) ad uno a cinque stadi (AHDSR).
Nella sezione Output stabiliremo il livello del volume in uscita
della cella, il pan e assegneremo il canale di Output.
Il Battery 2 viene offerto con una serie di kit professionali di
altissima qualità (per testare le capacità di questi
kit basta provarli con un qualsiasi file MIDI professionale).
I kit presenti sono suddivisi per categorie.
La sezione Acoustic Kits prevede due kit acustici (multi mic e multi
stick), un kit GM per suonare i MIDI file al meglio, due kit per
il jazz (Brush e Old) e un kit per la Soul Music.
La sezione Percussion Kits prevede un set di percussioni afro-cubane,
un set di percussioni orchestrali e un set di timpani (molteplici
sfumature).
La sezione Electronic Kits dispone di una serie di librerie realizzate
con l'utilizzo dei migliori synth (tra cui l'Absynth e l'FM7). Le
librerie sono adatte ai più svariati utilizzi.
Gli Special Kits offorno una Beat box che riproduce al meglio il
feeling umano, una librerie di forme d'onda semplici (sine, saw,
pulse, triangle e vari noise) che possono essere manipolate a piacimento,
e due kit realizzati da Clay Duncan (autore di svariate colonne
sonore) costituiti da suoni molto aggressivi.
Come possiamo vedere, ce n'é per tutti i gusti. Al momento
il Battery 2 è il software più completo per realizzare
kit di percussioni professionali, da suonare in un sequencer o dal
vivo.
Si pensi solo alla possibilità di suonare con una batteria
MIDI triggerando le librerie del Battery 2 in tempo reale.
Potremo finalmente suonare con i nostri kit preferiti. Anche i percussionisti
potranno fare altrettando utilizzando dei pad percussivi MIDI. Le
possibilità espressive con il Battery 2 si ampliano notevolmente.
Consiglio di testare il software anche a quesi musicisti che sono
molto scettici nei confronti dei computer: suonare dal vivo il Battery
aprirà nuove frontiere sonore.
I requisiti per lavorare con il Battery 2 sono i seguenti:
Piattaforma PC
PIII 400 MHz (consigliato PIV 1,2 GHz o superiore)
256 MB Ram (consigliati 512 MB o più)
4,5 Gb di spazio libero su HD
OS Win XP
Piattaforma Mac
G3 500 MHz (consigliato G4 1,o GHz o superiore)
256 MB Ram (consigliati 512 MB o più)
4,5 Gb
OS X
Sito ufficiale Native Instruments www.nativeinstruments.com
Attilio De Simone
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