BREAKTHRU, SINTESI DI FRONTIERA
12-03-2006
Con questa nuova serie di editoriali Alessandro Camanini vuole
sintetizzare all'estremo il motore mondiale scansando accuratamente
le librerie, i presets, il default. Con questa panoramica dalle
visioni futuriste si estrapolano gli attuali dubbi e le incertezze
sul protocollo ,da sempre il più misterioso: MIDI. Forse
è il momento più transitorio, se dubitate, è
arrivato di oltrepassare il fiume ...
COSA PASSA QUESTO CAVO ?

Son passati più di ventidue anni ed il caos rimane...difatti
ricordo la prima MIDI Interface la quale provocò lo stesso
tumulto nelle nostre focose interiora, (era una SIEL, straordinario
italico tentativo sulla leggenda C64). Cosa passa questo cavo e
anche che c'è dentro ? E' un momento di congiuntura storica
di grande confusione e di enorme imbarazzo, non solo per il 5 DIN
di cui sopra che ha passato oltre vent'anni. Per effettuare un vidcap
al misterioso MIDI partiamo da questo link, un' intervista a Tom
White, una sorta di Franco Carraro (quelli da cambiare, ma che non
si cambiano mai) il CEO della MMA (MIDI Manufacturers Association)
(www.midi.org)
oltre dieci anni fa... MIDI-2"
and the Future of MIDI (1996) il quale decantava
le estreme possibilità di un fantomatico mai
realizzato MIDI 2.0, difatti attualmente stiamo ancora a guardare
quei cavi e connettori di cui sopra...così ancora per quanti
anni ? Da quell'intervista: Trad. (...) Per connettere i dispositivi
si avrà bisogno di una sorta di network, qualcosa come la
FireWire (IEE1394), noi stiamo cercando come si muovono
i dati MIDI attraverso la Firewire e simili tecnologie. A
volte bisogna rileggere retrospettivamente per una valutazione tecnologica,
Tom White in questo caso aveva forse individuato una Mlan di Yamaha.
Basata sulla IEEE-1394 presentata già un po' di anni fa,
si pensava oggettivamente raccogliesse più proseliti, in
basso i prodotti attualmente disponibili (3/2006). Dal sito ufficiale
http://www.mlancentral.com/
si raccolgono una ventina di potenziali partnership http://www.mlancentral.com/partners.php
, sembra solo il portabandiera Yamaha e pochi altri (Apogee, Kurzweil
Presonus,Otari); non sappiamo intuire più di tanto per il
prossimo, in una visione distaccata e freelance non ci possiamo
assolutamente permettere di giudicare da un punto di vista tecnico
(interessante cmq il documento white paper qui sotto), ma si evince
un certo tepore. Probabilmente deve essere aggiustato
nel calibro di una release ancora embrionale, etc), eppure i 400mbits
(portata ora a 800 ci risulta) della Firewire sembrano soluzione
efficace di audionetworking, broadcast, etc. ma il setaccio effettuato
qua e là (blogs, forum, motore, splinder, etc) sorge una
certa insoddisfazione guarda caso MIDI delays, glitchs, etc ...:)
è necessaria la metafora di contrasto generazionale; un antico
derivato dell'RS232 seriale , ed affiancarlo nel circuito digitale;
cosa ci fa un'utilitaria (cara utilissima utilitaria) sullo streaming
della pista di Monza con le McLaren o le Ferrari a 370Mbits
p.es.? Le old-tech, viste ed inserite come protocolli,
sono davvero difficili farle convivere con le nuove ma quando sono
necessarie, si presentano vincolo (o veicolo) pesante
come il nostro amato-odiato MIDI...
Ecco due delucidanti white papers:
http://www.mlancentral.com/mlan_info/mLAN_resolution_v24.pdf
http://files.keyfax.com/mlancentral/firewire.pdf
Prodotti attualmente disponibili 3/2006
01x Digital Mixer, mLAN Controller Yamaha 01xRay.com
I88x Audio/MIDI/mLAN Interface Yamaha yamahasynth.com
mLAN16e Audio/MIDI/mLAN interface for Motif ES Yamaha motifator.com
AD-8000 8-channel, 24bit A/D Converter Apogee apogeedigital.com
Trak2 2-channel, A/D Converter and Mic Pre Apogee apogeedigital.com
KSP8 Effects Processor Kurzweil kurzweilmusicsystems.com
FireStation Audio Interface PreSonus presonus.com
ND-20 Network Audio Distribution Unit Otari www.otari.com
I/One Modular mLAN I/O Breakout box I/One ioneconnects.com
USBoverMIDI ?
Anni fa noi eravamo restii al traballante Universale Bus Seriale
aka USB (anni di compilazione per un funzionamento corretto per
le semplici interfacce 16/16...), Dopo qualche anno tutto si è
aggiustato...la conversione over, le forti limitazioni
del nativo asincrono stesso, lento codice seriale, gli avulsi sistemi
esclusivi (un disastro all'inizio) tra il mercato emergono ora i
drivers delle interfacce e schede coreane di ESI, eccellenti compilatori
da sempre.

(Esi Romio)
Esisteva sulla rete un interessante documento scientifico datato
2001 del Computer Music Center IBM T. J. Watson Research Center
System-Level MIDI Performance Testing riguardo il jitter e la latenza
fisica dell'USB. http://www.cs.cmu.edu/~eli/papers/icmc01-midiwave.pdf
Per risolvere difatti il problema di fondo, il colosso Steinberg
p.es. nel 2002 ha creato il protocollo sperimentale (poi ufficializzato
nella product-line) LTB (Linear Time Base); la capacita' di bypassare
il sistema operativo (come succede nell' ASIO) abbassando drasticamente
la latenza ed avere una sincronizzazione praticamente perfetta,
per l'MTC, etc (da Xelenio - Gennaio 2002). Al di là della
tendenza imperante del costruttore, per esigenze di target commerciale
diffusa, comodità, ovvero breve plug'n'play, rapida cavetteria
, mini keyboards, etc Ci possiamo sbagliare, ma un binocolare futuro
per un prossimo e definitivo MIDI 2.0 (?) non lo vediamo, nonostante
i 480mbits dell'USB 2.0 e l'USB-IF (Wireless) www.usb.org
(per maggiori dettagli)
ATTRAVERSO LA RETE
Ovviamente questo è il ns.partito. Sarà
il suo futuro l'host per il MIDI la Ethernet/TCP-IP/etc la direzione
? Dal sito ufficiale http://www.midi.org/about-midi/abtmidi1.shtml
Il transport via cavo è ufficializzato solo un documento
(USB e IEEE-1394), il link riguardo Ethernet&Internet appare
solo un more to come, che noi interpretiamo come un
chimerico fate vobis...
Essenziale valutazione, se dovessi affrontare una sorta di tavola
rotonda stile Re Artù, è forse il tempo di un ufficioso
MIDI 2.0 ? Perché non orientarsi verso una Ethernet, uno
standard mondiale economico di affidabilità e solidità,
pronta per una domotica, wi-fi etc...??
Introduciamo TRE protocolli/drivers per certi versi tuttora sperimentali
da manufacturers ancora abbastanza fuori dal grosso circuito; l'applicativo
più empirico presentato già nel 2002 (ora un po' abbandonato,
ma ha avuto il merito di essere stato il primo), fa parte del Giornale-Network
di Comunicazione http://www.theexperiment.org/

MidiWeb consiste in un framework di sistema server/ client
che impiega il TCP/IP per connettere, riceve e spedisce dati. Permette
utenti di connettere localmente apparecchiature di midi illimitate
uno e/o sugli internet e dati in realtime tra uno e l'altro. MidiWeb
é un semplice protocollo e non sono limitate a apparecchiature
hw. Possono essere sostenuti qualunque linguaggio per sviluppare
applicazioni Macromedia Flash. Il progetto di MidiWeb utilizza Gnu
GPL licence quindi è Open Source. Anche il MidiWebServer
e MidiWebClient sono scritti in Python e girano in multi-platforms.
(e.g. Windows, Mac, Unix).
Per maggiori info: http://www.midiweb.org/index.php
La seconda è l'avventura oltranzista attualissima
di una nuova azienda australiana (MuseResearch) (www.museresearch.com)
costruttori del rack VSTi Receptor) con questo pesante sforzo innovativo
denominato Uniwire presentato al Namm LA 2006 (audio e MIDI sotto
forma di plug Vst nella Ethernet), la public beta è disponibile,
prego...qui
la documentazione pdf

Confermiamo inoltre i bravissimi russi di MusicLab Inc. (sw house
inoltre di RealGuitar 2.x, fantastico Virtual non basato su semplice
libreria) con MIDIOVERLAN 2.x.x, del quale avevamo introdotto la
versione 1.x di questo driver ora estesa anche per 64bit e MacOSx
(molto importante la risposta al cross-platform) già nel
8/2003 in questa rapida recensione/traduzione http://www.xelenio.com/basica/midioverlan/

Ora MIDIOVERLAN dalla 2.x.x l'installazione pare molto più
chiara e la versione è più stabile con una comoda
tray app di monitoring dei channels, forse ancora con sporadico
bug in qualche applicativo (si è letto dai forum, personalmente
non mi ha dato nessun problema). Con questo vogliamo affermare che
le MIDI interfaces hanno un ruolo tuttora importante per la risposta
all' hw esterno.

Questo sw è decisamente superiore al tradizionale 5 din
soprattutto per un sync e conversione dell'MTC/SMPTE (24fps/25/etc),
con un semplice hub 10/100 (testato un Orion Pro Platinum 6.x syncato
con Acid Pro 5.x e Vegas 6.x). Ormai una certezza.
COSA SERVE AL GIORNO D'OGGI?
A parte le classiche necessità di networking per studio,
link, etc apriamo una parentesi: cosa serve il MIDI al giorno d'oggi
? dobbiamo avviare una serie di considerazioni, attualmente trademarks
come RME, Presonus, Esi, Echo, MOTU, etc tutti pro-audio tools con
drivers ora affidabili anche sulle dual platforms ,il mercato si
è parecchio espanso e fidelizzato anche se non globalizzato,
il panorama è molto cambiato negli ultimi cinque anni, esiste
ormai una standardizzazione di parametri (Core-Audio, ASIO, Mackie
Control, etc). Si sono inserite nella torta-voragine MI brand grossi
produttori come Behringer, Alesis, Mackie, qualche nome fra i tanti.
L'esigenza di marketing contingente è un po' l'eliminazione
fisica del mixer a favore del breakout-box a preamp (la prima scheda
uscita nell'ormai lontano 2001, 8 preamp e con questo taglio, la
Q10 della defunta americana Aardvark http://www.xelenio.com/recensioni/Q10/)
e tra la cernita dei trademarks di cui sopra (sta vincendo la porta
Firewire), situazione piuttosto analoga; se vent'anni poteva essere
utile la stretta di mano tra i manufacturers di expanders
e samplers (Akai, Korg, Roland etc...) ora pare sembra utile intendersi
per i generici controllers di comandi tra una MOTU, RME e Presonus,
tre a caso. In questa direzione, senza incentivare polemiche, l'associazione
MMA è completamente latitante. Esistono ormai decine di Continuous
Controllers a bassissimo costo (p.es. Behringer BCR2000, pure con
Fader motorizzati..) ma gestire la cosiddetta Near zero-latency
hardware direct monitoring (la IEEE-1394 ha tutte le carte
in regola per gestirlo) dal pannello di controllo (e parecchie anche
DSP-based) è possibilissimo, per carità, ma sembra
distante da un sopracitato standard; snapshot da mixer
digitale, ovvero non tramite l'host e l'assegnazione fader
MIDI (SX, Nuendo, Live, Logic,etc) ma intervenendo sui CP proprietari
(input/output/monitoring fisici). Non vediamo convenzioni
in codesta direzione; o il nativo proprietario, (comprendendo
la tutela del copyright, etc) ma qui si discuterebbe solo di semplicissime
assegnazioni di comandi ! La tendenza, ormai ancorati un po' tutti
a questo Mackie-Control (protocollo di controllo); d'accordo, ma
qual'è la sua efficacia, sempre appoggiati a esterne situazioni
di sostegno come sequencers, multitrack e hosts ? Pensiamo che l'efficacia
MIDI a livello di mero script sia solo ed esclusivamente questo.
A questi ciclopici buchi...ci pensano i pensatori ed in questo caso
che sta nel paradosso, emulazione di Mackie Control
per controllers...qui annunciato come host support for the
following host, e con questo applicativo (attualmente solo
per MacOSX) quello streaming e/o mappature alle porte di parecchi
tools e sw ...Behringer BCR2000, Doepfer Pocket Dial JL Cooper CS-10
l, Korg KONTROL series Mackie Control or hardware emulations, Novation
Remote series , Ableton Live 5.0 or higher, Apple/Emagic Logic Audio/Gold/Platinum/Express/Pro
5.3 or higher , Propellerheads Reason 3.0 or higher, RME TotalMix
2.01 or higher, Steinberg Cubase SX/Nuendo 3.0 or higher. Per maggiori
dettagli: http://www.opuslocus.com/lcxmu/

CP di lcxmu
CYBERCONCLUSIONI
Occulto, esoterico, sibillino questo MIDI per costruttori e case
madri, intricati paiono i meccanismi delle international-holding;
avvertiamo che attorno alla menzionata tavola, ci si giochi un po'
troppo a girotondo senza pertinenti finalità. Eppure, sempre
da documentazione al vaglio dal sito midi.org è emerso l'ultimo
editoriale di. Tom White Let's Share the 'Secret' (Condividiamo
il Segreto) intervista al NAMM2005 citando un breve
passo (...) perché è uno standard aperto....
A distanza dalla sua creazione riteniamo sia tutto tranno che uno
standard (e soprattutto non è aperto, in ribattuta finale...Ovvero
notiamo quanto sia precisa la metodica applicata sui *.mid e sui
*.kar, cellulari compresi, (vedi la tabella http://www.midi.org/about-midi/specshome.shtml)
ma ribadiamo quanto sia tuttora nebuloso il futuro industriale riguardo
il passaggio dei dati, in particolare per il trasporto, la forma
e storage, (d'altronde è una sua caratteristica...storica).
Le tecnologie ed il broadcast per scomparire quei messaggi
all'interno del digitale, l'orientamento TCP-IP sembra il migliore.
Il MIDI concepito com'è adesso dovrà essere assorbito
in realtime. Quando forse il cosiddetto Midigear verrà
finalmente sepolto (come già rilevammo nel lontanissimo 1999
nel provocatorio editoriale Rackwall Down (...) abbiamo osservato
compiaciuti il netto sorpasso del software sull'hardware...), e
che soprattutto si trovi un linguaggio di scrittura universale-univoco
per l'audio-MIDI attraverso la Ethernet ed il sync appropriato.
Il Virtuale comincerà a diventare Realtà (osservazione
intelligente degli australiani MuseResearch, un flusso audio-midi
a zero-latency sarà la stessa cosa in pochi millisecondi...
its like a virtual-virtual instrument for your computer) si
finirà di uscire/rientrare entrare/riuscire con ad/da, codec,
spdif/adat, basta..Vogliamo l'interminabile flusso e cavo unico
a 1000mbits per la Grande Rete Finale.
To the next,
Alessandro Camanini
Multimedia VJ Freelance
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