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Arturia STORM parte I
Salve a tutti, con questo articolo inizieremo una serie di appuntamenti
riguardanti approfondimenti sull'interessante software modulare
che abbiamo già recensito qualche settimana fa: Arturia STORM.
Questa volta analizzerò uno dei moduli più importanti forniti col
sequencer, il synth Orpheus.
Iniziamo con le procedure per selezionare l'Orpheus e renderlo attivabile
nella sezione Studio Builder. Una volta lanciato il programma ci
apparirà una schermata introduttiva che a sinistra contiene i vari
moduli sintetizzatori e a destra gli effetti, l'Orpheus, ovviamente,
si trova alla nostra sinistra, per attivarlo basterà scorrere il
pannello di sinistra finché non visualizzeremo l'Orpheus, una volta
visualizzato lo trascineremo col mouse verso il centro della schermata
introduttiva, a quel punto il synth sarà disponibile nello Studio
Builder e per accedervi basterà semplicemente clickare sul tasto
START che si trova in alto e in basso a destra oppure nel menu STUDIO
in alto a sinistra possiamo selezionare "Launch the Studio".
Entrati nello studio vero e proprio ci troviamo di fronte all'Orpheus,
il quale dispone in alto della tipica struttura a piano roll in
cui possiamo scrivere, a punta di mouse, le note che verranno registrate
nella sequenza, in alto a sinistra abbiamo i pattern suddivisi in
lettere e numeri, ogni pattern conterrà una sequenza scritta sul
piano roll.

In basso abbiamo una specie di tendina trasparente che può essere
aperta/chiusa tramite il piccolo pulsante Open-Close che si trova
al di sopra di essa. Una volta aperta la tendina, avremo accesso
a tutti i potenziometri e i comandi che determinano il suono dell'Orpheus:
abbiamo i due VCO (per gestire le 32 forme d'onda di cui dispone
Orpheus), il Filtro (selezionabile tra LowPass, BandPass, HighPass
e Notch), gli inviluppi per il filtro e per l'Amp e infine i due
LFO (5 forme d'onda per uno) che sono liberamente assegnabili per
modulare i vari parametri del synth. A sinistra troviamo una novità:
un pad bidimensionale gestibile col mouse per creare interessanti
effetti di morphing sulle forme d'orda del VCO: muovendoci col muose
all'interno del pad si modificherà il contenuto armonico del suono
generato dal synth (vi consiglio di provare questo comando nel bel
mezzo di una sequenza molto acida, di un'arpeggio o di un morbido
pad). Al di sopra del pad troviamo i preset, più di 60, che ci daranno
un'ampia idea delle possibilità timbriche di Orpheus. Orpheus è
inoltre suonabile ed automatizzabile da una master keyboard esterna,
ma per poter suonare live è necessario attivare il midi dello strumento.
Per ottenere ciò è necessario andare col mouse sul synth e clickare
a sinistra dopo aver premuto il tasto CTRL della tastiera, a questo
punto abiliteremo la possibilità di suonare in tempo reale questo
bello strumento e, se attiveremo il tasto "midi rec",
potremo anche registrare sul sequencer le note che abbiamo interpretato
dal vivo.

Al synth possono essere associati gli effetti A B C (oltre al comando
Dry) tra quelli che abbiamo attivato nello Studio Builder. SI conclude
così questo primo appuntamento con la nostra nuova rubrica dedicata
esclusivamente al sequencer "All in One" STORM della francese
Arturia.
Attilio De Simone
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