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Intervista a Marcoposse dei 99 Posse

Attilio: Riguardo gli inizi ad Officina 99 che ricordi hai,
qual era l'atmosfera di fine anni '80
e cosa è cambiato da allora?
Marcoposse: I primi anni 90 sono stati meravigliosi:
si veniva dal grigiore e dallo squallore degli 80 craxiani
e c era una grande voglia di cambiare...eravamo una moltitudine
organizzata pronta a tutto pur di poter conquistare spazi dove poter
vivere liberi la nostra socialità. I centri sociali nascevano
come funghi dopo un temporale, la stessa prolificità si riscontrava
nella produzione musicale. Adesso trovo la situazione stagnante:
quasi tutte le novità musicali sono la copia
fatta male ed in versione MTV di qualcosa che già esisteva,
I luoghi dove suonare sono sempre di meno, la discografia indipendente
agonizza....
Attilio: Da sempre i 99 sono aperti alle collaborazioni,
cosa ha significato per voi collaborare con i Bisca, e poi come
si sono sviluppate le collaborazioni con Fausta Vetere prima e con
Pino Daniele poi? Che tipo di arricchimento ne avete tratto?
Marcoposse: Collaborare con altri artisti, che è
sempre stata una peculiarità della 99, è secondo me
una condizione fondamentale per crescere: ogni musicista col quale
ci siamo incontrati ha lasciato una traccia indelebile del suo percorso
musicale nel nostro approccio compositivo.
Lavorare con pino è stato meraviglioso, anche perchè
abbiamo avuto modo di scoprire che oltre ad essere una leggenda
della musica è anche una splendida persona.
Collaborare con artisti come: la Nuova Compagnia di Canto Popolare,
Antonio Infantino, e Zezi, Linton Kwesi Jhonson, Solis String
Quartet, Subsonica, 24 Grana, Retina.it è stato salutare
sia dal punto di vista professionale che da quello umano.
Attilio: Voi 99 vivete concretamente i vostri credo politici,
tantevvero che per non essere imbrigliati nel mercato discografico
vi siete creati una casa discografica vostra, con la quale, oltre
ad autoprodurvi date possibilità ad altre realtá musicali
di trovare uno spazio che difficilmente troverebbero altrove. Anche
la politica dei prezzi mi sembra giusta e smentisce le grosse major
che parlano di costi che fanno lievitare i prezzi dei CD a volte
sopra i 20?. Parlaci della vostra etichetta, di come siete riusciti
a crearla, e quali novità ci sono per il futuro.
Marcoposse: In primis una doverosa precisazione.
Ai tempi della Flying records (un distributore indipendente che
fallì anni fa) producevamo da soli I nostri dischi ed avevamo
un contratto di distribuzione con la flying. Dopo il suo fallimento
ci trovammo costretti a scegliere tra uno stop forzato in attesa
che si risolvessero I problemi legali dovuti al crack
della flying (stop che sarebbe durato 4 anni) o la firma di un contratto
con una multinazionale. Grazie al potere contrattuale delle 85.000
copie vendute con Cerco Tiempo ed alla nostra inamovibilità
riucimmo a strappare un contratto veramente atipico con la BMG:
siamo noi a decidere contenuti, scelte artistiche e promozionali
e prezzo di copertina dei nostri album.
Attilio: Come musicisti siete attivi da più di un
decennio, fino al 1996 avete prodotto musica con una media impressionante:
un album ad anno. Poi il successo di "Cerco tempo" e di
"Corto circuito" vi ha fatto rallentare un pò,
ora non vi si vede sul mercato dal 2001. Il prossimo inverno vedrà
qualcosa di nuovo? E quando sarete di nuovo in tour?
Marcoposse: Proprio perchè abbiamo avuto una media
impressionante di concerti e dischi nei primi 10 anni di attività
abbiamo sentito la necessità di uno stop! Credo che l
unico motivo per non farlo sarebbe economico.
Adesso ci stiamo dedicando a tutte le idee che negli abbiamo dovuto
mettere nel cassetto per dedicarci ai 99.
Io e mega abbiamo fatto la colonna sonora della Tempesta di Shakespeare
di cui è uscito anche un disco (Nous-La tempesta), Luca ha
dato vita agli Al Mukawama, Maria sta preparando un suo disco (che
mi vede coinvolto in alcuni brani), io ho dato vita ad un
etichetta, insieme ai Retina.it (duo elettronico partenopeo con
all attivo un cd e dei 12 usciti con l americana
hefty), si chiama Mousikelab e in questi giorni è uscito
il suo primo disco, il cd dei Resina (un progetto che coinvolge
me ed I Retina.it)
Attilio: State incontrando difficoltà nel fare musica
in Italia con questa coalizione di governo?
Marcoposse: Direi che in Italia è difficile vivere
con questa coalizione di squallidi affaristi!
Attilio:Andiamo nel tecnico: da cosa è composto
il vostro setup live?
Marcoposse: Il bassista usa casse ampeg ed un basso a 5
corde
Il batterista ha un set up acustico ed uno elettronico (pad e centralina
ddrum)
Meg usa una fender (che le ha regalato Pino Daniele!) amplificata
da un Jhonson Jstation (per intenderci della stessa famiglia del
pod)
Io uso un Mixer 32 ch nel quale passano: il dr16 con le sequenze
elettroniche; le due voci (Meg e Zulù); hh, snare e pads
ddrum del batterista: in questo modo posso processare il tutto con
I miei giocattoli! Ecco cosa uso: Sony v77, tc electronics
fireworks, roland dep5, lexicon pcm 80, korg kaoss pad (ideale per
campionare al volo le voci). Avendo le sequenze che
passano sul mixer posso anche modificarne la struttura, rendendo
il live più divertente
Attilio: E in studio quali strumenti usate?
Marcoposse: Diciamo che amo l analogico, riesco quasi
sempre ad accorgermi se un pezzo è stato mixato con un mixer
digitale o all interno di un computer...
I miei strumenti preferiti sono:Clavia Nord lead2 e Modular (sfruttate
fino all osso), roland juno 106 e jupiter 8, korg ms 10, akai
s3200, waldorf microwave (il nostro basso!!); gli effetti che ho
nominato sopra con l aggiunta del binson echorec 2 ( un delay
a disco degli anni 50); pedalini vari (che uso un pò
dovunque).
Attilio:Con quale sequencer vi trovate meglio a lavorare?
Marcoposse: Logic!
Attilio: E quale piattaforma utilizzate: PC O Mac?
Marcoposse: Pc? Non conosco il significato di questa sigla!
Attilio: Usate i computer anche dal vivo?
Marcoposse: Con I 99 ho sempre usato un akai dr16, adesso
I miei live set sono fatti con un g4 titanium
Attilio:Parlaci della tua metodologia di lavoro: quale
lavoro c'è dietro ogni brano per far si che un semplice spunto
musicale diventi un brano finito e fruibile dal pubblico.
Marcoposse: Probabilmente l unico denominatore comune
nel nostro processo produttivo è l assenza di regole
e la fantasia al potere!
Attilio: Rivelaci qualche trucco per ottenere un buon mix:
quali effetti usare, quali plugins, quali sintetizzatori, come microfonare,
ecc. Raccontaci anche qualche aneddoto particolare legato alla realizzazione
di un vostro brano.
Marcoposse: Per avere un buon mix:
buttare il sangue giorno e notte davanti al mixer; avere
un paio di buoni compressori; essere consapevoli che le regole sono
fatte per essere infrante!
Su effetti e sintetizzatori ho risposto sopra.
I plug in che credo siano fondamentali (ma non ne uso molti) sono:
amp farm, sci-fi e recti-fi, tla 2a, il tape delay del logic, time
blender, sans amp.
Un aneddoto? Eccolo: Carlo Rossi (un uomo un mito) durante
la realizzazione de La vida que vendrà ci ha
insegnato un gioco che consiglio a tutti.
Chi sta dietro al mixer sceglie un pezzo, lo importa e lo mette
a tempo sul sequencer mentre il gruppo è fuori dalla sala;
uno alla volta si entra e si registra un take aggiuntivo sul brano,
chi viene dopo non deve assolutamente sentire cosa è stato
registrato dal precedente, ma solo il pezzo originale; quando tutti
hanno registrato si butta la canzone sulla quale si è suonato
e ci si trova un pezzo ex novo......
Attilio: Quali sono le band che prendete come punto di
riferimento dal punto di vista sonoro?
Marcoposse: Chemical Brothers, Orb, Led Zeppelin, Radiohead,
Bjork......dischi che suonano maledettamente bene!
Attilio: Con quali produttori vi siete trovati meglio a
lavorare?
Marcoposse: Carlo Rossi
Attilio: Cosa è cambiato nel modo di fare musica
dei 99 dai tempi di "Rafaniello & Salario garantito",
dal punto di vista tecnico?
Marcoposse: Siamo cresciuti, ci siamo allenati,
abbiamo comprato un pò di giocattoli musicali

Marcoposse, dimostrando una disponibilità fuori del comune,
ci ha dato il permesso di mettere a disposizione di tutti gli utenti
di Xelenio la sua email per scambio di opinioni e consigli marcoposse@novenove.it
. Per il setup di Marcoposse fate riferimento a questa
pagina. Infine, abbiamo raccolto la testimonianza
di Meg che spiega come è nato l'ultimo disco dei
99 Posse.
http://www.novenove.it/
http://www.mousikelab.com/
http://www.avatar41.net/
Attilio De Simone
Antonello Iafrate
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