3aline
26-01-2004 di Attilio De Simone

3aline, Trialine o Francesco Guarnaccia?
Francesco Guarnaccia è un musicista che conosco da almeno
8 anni, suonavamo insieme in un gruppo che suonava le cover dei
Pink Floyd.
Da allora molte cose sono cambiate nelle nostre vite, però
ancora oggi siamo in contatto e quando scendo a Napoli, non manco
di farmi una suonatina con lui o di scambiare quattro chiacchiere
sulla musica, sui nuovi strumenti che ci sono in giro, sui computer
e suoi software.
Ragion per cui sono molto lieto di intervistare questo amico e di
dargli un'opportunità di far conoscere al vasto pubblico
che frequenta Xelenio la sua musica, perchè vale davvero
la pena di ascoltare la sua musica: per la sua sensibilità
musicale, per lo spirito innovativo
delle sue idee e per la ricerca sonora che da sempre lo contraddistingue.
[Bologna 20/01/04 Eurostar fermo in galleria]
Primo tentativo di descrizione della mia musica. [18.31]
Credo di poter definire quello che faccio come 'trance music', ogni
volta che uso un forte senso di 'ripetizione' (uso del delay,pattern
ripetuti all'infinito....) lo faccio con un fermo intendimento di
costruire sulla ripetizione....se usi questo senso di ripetizione
come avviene nelle percussioni africane o come nella musica di Steve
Reich e Terry Riley che non avevano problemi a ripetere pattern
in continuazione
.. e se lo fai con quel tipo di dedizione,
allora crei per forza un senso di trance, perché vuoi davvero
che ci si perda nella ripetizione. Credo all'uso della ripetizione
in questo modo. E' molto efficace e traccia una linea di continuità
tra la musica tradizionale e la moderna musica sperimentale, ma
non vorrei ripetermi ;-)
[l' Eurostar è ripartito]
Secondo tentativo di descrizione della mia musica [18.46]
Credo di poter definire quello che faccio come 'musica minimale',
<lievi e sottili cambiamenti tonali su tessuti sonori che creano
piccole variazioni>
<lievi ed impercettibili cambiamenti sonori su tessuti tonali
che creano leggere variazioni> <lievi e sottili variazioni
su cambiamenti sonori che creano impercettibili sovrapposizioni>
<lievi e leggere sovrapposizioni di variazioni di elementi sonori
su cambiamenti tonali che creano impercettibili tessuti tonali>
<lievi ed impercettibili variazioni di sovrapposizioni tonali
che creano leggeri cambiamenti di sottili tessuti sonori che danno
un senso di ripetizione> ...insomma musica minimale!
[non funziona più l'aria condizionata]
Terzo (ed ultimo) tentativo di descrizione della mia musica [19.01]
Credo di non poter definire quello che faccio, in genere mi siedo
imbraccio la chitarra midi, preparo la strumentazione, accendo la
Pedal bass e inizio a suonare. Mi sono sempre divertito dicendo
che la mia musica si poteva definire [concreta] [minimalista] [massimalista]
oppure [space] [avantgarde], in realtà dovrebbe essere semplicemente
un mix di ciò che mi piacerebbe sentire.
...'Trenitalia vi augura buon viaggio'....ma non siamo partiti
già da un'ora !?...
1) Da cosa è composto il tuo setup live?
Presentandomi da solo, dal vivo ho dovuto creare una strumentazione
che mi permettesse in modo facile e veloce di poter usare il maggior
numero di suoni senza pensare (o quasi) a problemi tecnici e di
riuscire a suonare con relativa liberta'.
La strumentazione si divide in tre moduli: computer - pedal bass
- guitar synth
COMPUTER: uso un portatile con scheda audio SPORT4 della M-audio.
Principalmente uso il Cubase SX come mixer (quindi senza sequenze
registrate). I suoni che utilizzo provengono da l'ABsynth e dal
Kontakt, li faccio passare attraverso un effetto che ho creato per
il Reaktor che mi permette di avere un filter delay con infinito
ritardo in modo da creare una struttura come i Frippertronics o
i Soundscapes di Fripp. Questo flusso sonoro passa infine per un
Reverb della Ultrasonitus.
PEDAL BASS: uso una pedaliera ad una ottava costruita dalla Korg
molto semplice che pilota un Roland JV2080.
GUITAR SYNTH: ho una Fender Stratocaster del '57 con pick-up midi,
Roland GP100, Roland GR30 guitar synth con cui piloto il computer
portatile.
2) E in studio quali strumenti usi?
Alla strumentazione di sopra bisogna aggiungere una Master Keyboard
e il Wavelab che uso molto per processare i suoni che campiono.
3) Con quale sequencer ti trovi meglio a lavorare? E quale piattaforma
utilizzi?
Sono cresciuto con il Cubase, l'ho utilizzato anche con l'Amiga!
Ho provato a passare a Logic che mi sembra ottimo ma ormai ho una
totale familiarità con la GUI del Cubase che mi permette
di velocizzare molto il lavoro anche con le operazioni più
complesse.
4) PC O Mac? Usi i computer anche dal vivo?
Uso il PC. Il computer usa me dal vivo
5) Parlaci della tua metodologia di lavoro: quale lavoro c'è
dietro ogni brano per far si
che un semplice spunto musicale diventi un brano finito e fruibile
dal pubblico?
In realtà sono molto riflessivo sulla mia musica, penso prima
a quello che vorrei fare e al tipo di atmosfera che vorrei sentire
nel pezzo. In genere registro prima tutte le parti suonate e cerco
di dare una prima struttura, poi inizio con la fase di 'processing'.
Stravolgo ciò che ho suonato e metto giù l'arrangiamento
finale.
6) Rivelaci qualche trucco per ottenere un buon mix: quali effetti
usare, quali plugins,
quali sintetizzatori, come microfonare, ecc. Raccontaci anche qualche
aneddoto particolare
legato alla realizzazione di un brano in studio.
Mi piace molto sperimentare, passo molte ore nel cercare forme e
sonorità diverse. La fase del 'processing' con il Wavelab
è fondamentale per quello che faccio. Sono riuscito a creare
un dizionario sonoro molto vasto e molte delle tecniche che uso
per processare i suoni le ho trascritte.
Un esempio: per dare un effetto 'spaziale' ad un fraseggio di chitarra
oppure ad una parte vocale uso questa tecnica, registro la parte
suonata poi nel sound editor (Wavelab) aggiungo il 'reverb' abbassando
il livello del suono diretto e lasciando attivo solo il livello
dell'effetto (...in pratica wet 100 dry 0), infine abbasso di un'ottava
il pitch e applico il 'reverse'. Nel Cubase aggiungo due tracce
audio, in una metto la parte suonata pulita e nell'altra quella
effettata. Regolo il volume e il pan ed il gioco è fatto
;-)
7) Quali sono le band o i musicisti che prendi come punto di
riferimento dal punto di vista sonoro? Con quali produttori ti sei
trovato meglio a lavorare?
Mi piacciono molto quei musicisti che cercano sempre nuove forme
e strutture di composizione. I miei riferimenti sonori in questo
periodo della mia vita sono Gorecky,Satie e Debussy.
8) Quale software ritieni assolutamente indispensabile per il
tuo modo di lavore?
E quale hardware?
Il Kontakt come campionatore - Il Reaktor come strumento per creare
e sperimentare nuovi suoni - Il Wavelab come sound editor.
9) Da quante persone è composto il tuo staff? Tu di cosa
ti occupi prevalentemente? Stai dietro al mix, dirigi i musicisti
e fai da solo i microfonaggi?
Sono solo come un cane. Se parti dal presupposto che per suonare
i bassi devo utilizzare i piedi!
10) Dimmi dei motivi per cui chi ha già un homestudio
dovrebbe venire in uno studio professionale a registrare, quale
differenze ci sono tra uno studio professionale ed uno virtuale
basato solo su un PC?
Mi piace il fatto che il mio studio sia la mia camera da letto perché
posso alzarmi dal letto e andare a lavorare. Non devo vestirmi per
una registrazione ...ho risposto alla domanda?
Per contatti e richiesta di CD:
FRANCESCO GUARNACCIA
http://www.3aline.it/
3aline@libero.it
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