| Riccardo Sinigallia |
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| Scritto da Ciottino | |||||
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Biografia
ho avuto la entusiasmante esperienza di vedere da vicino D.D. Jackson, Village People, Donna Summer, Roberta Kelly, Boney' M o di sentire racconti riguardanti i Kiss - per i quali ero impazzito – Vasco Rossi e altri. Da adolescente ho cercato attraverso le classiche vie di scambio con amici e cugini di staccarmi da un approcccio occasionale alla musica per lo più radiofonico (perchè è vero che il deterioramento è aumentato in questi ultimi anni, ma c'è sempre stata una netta contrapposizione tra musica e discografia) e di cercare lentamente e con pochi mezzi di seguire un istinto nella costruzione di un mio gusto musicale. In questo percorso che inizia quando avevo dodici anni comincio a scrivere canzoni e spesso riesco a registrarle con procedimenti spartani che però somigliano in modo impressionante a quelli che (con tecnologie diverse ma che sembrano essere cresciute con e per me) utilizzo oggi. Anche le canzoni mi sembrano le stesse. Poi la solita trafila di quattro piste e prime tastiere (Yamaha DX 21) e batterie elettroniche (roland tr 505) e la chitarra.. pochi accordi suonati male ma con un discreto senso ritmico. La centralità del testo mi sembra di sentirla da sempre, dalle scuole elementari Ciottino: Ciao Riccardo prima di tutto ti faccio i miei personali complimenti per l'ultimo album, la prima domanda è in studio quali strumenti usi ?
in questo momento uso prevalentemente il piano elettrico cp
80 e la chitarra acustica poi in seconda battuta una serie di synth tra cui juno 106 - korg ms 10 - minimoog - electribe red - e strumenti acustici ed elettrici di ogni genere.. Da cosa è composto il tuo setup live ? il mio setup personale è composto da un cp70 e una
chitarra acustica con un distorsore matchless prestatomi da gianluca - il cerchione - sam il - vaccaro (Gianluca Vaccaro) Con quale sequencer ti trovi meglio ? fino a qualche anno fa con i sequencer mpc (dal 70 al 4000)
dell'akai, ma penso che i migliori siano i sequencer analogici tipo roland degli anni 80.. ora non li uso praticamente più e se capita uso protools come master sequencer Quale piattaforma utilizzi: PC O Mac? mac sistema 9
Usi i computer anche dal vivo ? no..
Quali sono le band che prendi come punto di riferimento dal punto di vista sonoro ? radiohead e molte band degli anni '70 dai love ai cream ai
meters per arrivare ai pink floyd Su chi fra i tanti artisti emergenti punteresti? su me stesso e su filippo gatti
Con quali produttori ti sei trovato meglio a lavorare ? con mio fratello (Daniele Sinigallia)
Quale software ritieni assolutamente indispensabile per il tuo modo di lavorare ? nessuno
E quale hardware ? nessuno Continuerai ad usare il digitale? certo.. ma non lo ritengo indispensabile
Cosa ne pensi di myspace e sul fatto che da quando è subentrato Murdock molti artisti hanno tolto tutto per paura di vedere i propri pezzi usati senza percepire diritti ? i problemi della musica e più in generale della cultura Per concludere aggiungo una mia personale considerazione, se Riccardo Sinigallia fosse nato in paesi come Inghilterra o Stati Uniti forse oggi sarebbe uno dei produttori piu richiesti a livello internazionale, fortunatamente per noi è nato a roma e possiamo apprezzare i suoi lavori nella nostra lingua. Per ascoltare alcuni brani dell'ultimo album di Riccardo Sinigallia collegatevi al sito www.riccardosinigallia.it
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e mi folgorarono in questo senso le uscite di Franco Battiato e Vasco Rossi, e un rapimento per la voce di Battisti, ma riconoscevo anche il fascino di De Gregori e del primo Venditti o di De Andrè.. Tutto questo mentre non capivo e mentre ascoltavo dagli AC/DC ai Police, dai Cream a Bob Marley. La svolta professionale fu la nascita del gruppo di cover che mi diede l'opportunità di conoscere Francesco Zampaglione e David Nerattini. Iniziammo presto a fare pezzi nostri con il nome di 6 suoi ex. Da qui parte un percorso mai lasciato di ricerca formale ma soprattutto di passione - anche con mio fratello Daniele - per il nostro modo affine di vedere il rapporto tra musica e testo, tra leggerezza e sperimentazione, tra sorgenti elettroniche e armonia, tra punk e melodramma. In questo periodo diverse difficoltà nel portare avanti il mio progetto personale mi mettono nella condizione di collaborare come autore e arrangiatore per altri, nascono così i primi due album di Niccolò fabi, "La favola di adamo ed eva" di Max Gazzè, "La descrizione di un attimo" dei tiromancino", "Medicina buona " della comitiva e altre partecipazioni tra cui i video e il ritornello di "Quelli che benpensano" con Frankie hi.nrg.