| Eigenharp Alpha |
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| Scritto da invidia | |||||
| Giovedì 12 Novembre 2009 16:27 | |||||
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120 tasti sensibili sull’asse x e y del tasto danno a questo strumento uno dei suoi più grossi punti di forza (x, permette di cambiare l’intonazione, y l’apertura del filtro). Queste caratteristiche infatti rendono questa tastiera davvero espressiva, se l’espressività dei tasti non vi sembra già abbastanza sono stati aggiunti, 2 strip controller (controller a nastro), 12 percussion pad, 1 breath controller, e vari pedali … insomma un vero e proprio arsenale espressivo che porta questo synth nell’olimpo della controllabilità, di contro tutte queste possibilità ne complicano notevolmente l’utilizzo ma insomma questo pretende di essere un ‘nuovo’ strumento e come tutti gli strumenti richiede una sua pratica e studio. Visivamente lo strumento anche se inizialmente sembra un po’ bizzarro non è male, ricorda un po’ una via di mezzo tra uno stick e lo strumento che suonava la band nel bar del guerre stellari. L’impostazione delle mani richiama molto lo stick anche se avere un tasto al posto di una corda rende il tutto più semplice.
Particolarmente interessante oltre ai mezzi espressivi dei tasti, è la possibilità di cambiare l’accordatura e il posizionamento dei tasti dando così un grande libertà tecnica sullo strumento, in oltre è possibile creare con questi uno step sequencer Indubbiamente siamo difronte ad uno dei più accattivanti strumenti, e malgrado sia ancora in fase di affinatura, infatti il software di controllo dello strumento è solo per mac e ha ancora sicuramente molti bachi e malgrado tutto ciò è di sicuro uno degli strumenti dei miei sogni, e rimarra nei sogni visto il prezzo di 3950 sterline per chi volesse incominciare a conoscere l’espressività di questo tipo di tastiera segnalo anche il fratellino minuscolo di questo capolavoro, il pico, dal prezzo decisamente più accessibile (350 sterline) via Cybervidia
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| Ultimo aggiornamento Giovedì 12 Novembre 2009 19:53 |




Gli Eigenlabs sfornano questo nuovo ’synth’ che ha del prodigioso, non tanto dal punto di vista sonoro quanto dal punto di vista della tastiera, infatti non è il solito synth ma un controller di ‘nuova’ concezione appositamente studiato per le esibizioni live. Scordatevi le orrende keytar del passato che rendevano goffi anche il migliore dei tastieristi e preparatevi ad un nuovo strumento con una sua estetica e personalità espressiva.