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Basica IL MIDI
M.I.D.I. è l'acronimo
di Musical Instrument Digital Interface, cioè Interfaccia digitale
per strumenti musicali. Il MIDI è un protocollo di trasmissione
digitale, cioè un insieme di specifiche, un insieme di regole a
cui si uniformano tutte le grandi case che vogliono rendere i propri
strumenti musicali compatibili con gli altri. Il MIDI trasmette
solo le informazioni relative all'esecuzione e non l'esecuzione
stessa (sonoro). In altre parole, per ottenere sempre gli stessi
timbri da una i synth che suonano devono essere sempre gli stessi
con cui si è programmata la song.
Midi In, Out, Thru
Midi in: Porta a cui arrivano i dati. Questa
porta deve essere sempre collegata con una porta MIDI Out oppure
Thru.
Midi Out: Porta da cui escono i dati verso un MIDI In. Tutto
quello che viene eseguito sulla tastiera può essere mandato attraverso
questa porta. Non si possono collegare più porte ad un solo Out.
Midi Trhu: Il MIDI Thru è una copia esatta dei dati che arrivano
al MIDI in e vengono immediatamente rispediti fuori attraverso il
MIDI Thru.
Standard Midi
General
Midi ©
Definisce una serie di convenzioni introdotte per unificare i parametri
più critici nell'esecuzione di una song. Per esempio, tutti gli
strumenti che aderiscono a queste specifiche hanno come primo suono
il pianoforte (classico), come secondo un pianoforte più " brillante"
, e così via.
GS
General System ©
Lo standard GS è un evoluzione dello standard general MIDI level
1 ed è stato introdotto dalla Roland. Questo standard permette infatti
di utilizzare più strumenti rispetto ai 128 consentiti dal GM,e
introduce nuovi tipi di messaggi e di controller.Il GS introduce
il concetto di Bank Select, esso unito al program change permette
di avere 128 variazioni per ogni singolo strumento. N.B. il numero
di banchi a disposizione in un sintetizzatore dipende esclusivamente
dal produttore dello strumento e non dalle specifiche GS. Inoltre
lo standard GS permette di modificare effetti audio come il chorus
e il reverbero ecc.
Yamaha XG ©
Lo standard XG fu introdotto dalla Yamaha nel 1994 e rappresenta
un ulteriore evoluzione del GM e GS. Esso rappresenta lo standard
più evoluto attualmente disponibile:è aumentato il numero di strumenti,
il numero di Drum Kit, il numero di effetti ecc. Ovviamente lo standard
XG è compatibile con lo standard GM level 1, ossia se suoniamo una
sequenza che rispetta le regole GM su di un modulo XG essa verrà
suonata con gli stessi strumenti che gli erano stati fissati per
il GM. Anche il viceversa vale, cioè suonare una base MIDI XG su
di un modulo GM, ma ovviamente si perdono tutti i vantaggi offerti
dallo standard XG.Inoltre un sintetizzatore XG è in grado di riprodurre
correttamente le sequenze GS, previa trasmissione di un comando
GS Reset.
Eventi Midi più importanti:
- Nota on, Nota off (le note che usiamo)
- Main volume (è il controllo del volume)
- Velocity (la dinamica, ovvero la forza con cui premimo le note;
può agire sul volume o sulla brillantezza del suono)
- Modulation (la rotella, con funzione assegnabile, presente
alla sinistra di molte tastiere)
- Pan (per bilanciare il suono su un piano stereofonico, left
o right).
- Pitch bend è il controllo che altera il "pitch" delle note,
spesso usato per emulare il glissato delle chitarre elettriche
(bending)
- Program change (consente di cambiare il suono, o meglio il
preset del modulo utilizzato)
- Bank select (insieme al program change, serve ad identificare
i preset che sono indicati con un numero appartenente a un banco
specifico)
- Aftertouch (controlla la forza esercitata sui tasti dopo che
questi sono stati premuti, in pratica lo si aziona aumentando
o diminuendo la pressione sul tasto abbassato; l'effetto ottenuto
è assegnabile dalla macchina usata).
I valori numerici delle note o dei cc (continuous controllers:
mainvolume, pan etc.) hanno un range che parte da 0 ed arriva a
127.
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