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GUIDA ALL'ACQUISTO DI STRUMENTAZIONE MUSICALE

Questa piccola guida nasce con l'intento di aiutare il musicista
durante la fase di acquisto di un prodotto musicale. In questi ultimi
anni, il mercato è diventato una vera e propria giungla.
Tra software e hardware la scelta si è fatta davvero molto
vasta e spesso è difficile orientarsi tra le tante offerte
a disposizione. Quindi, più che valutare dei prodotti, in
questa guida impareremo a mantenere il sangue freddo durante la
scelta di uno strumento per evitare di fare qualche acquisto sbagliato.
Attraverso un esempio pratico, vedremo come muoverci al meglio all'interno
della giungla dei prodotti, imparando ad effettuare una serie di
speculazioni che possono permetterci di mantenere la calma e ad
essere razionali durante un acquisto. A volte qualche riflessione
in più può aiutarci a non compiere degli "incauti
acquisti".
Quale prodotto mi serve?

Partiamo dall'ipotesi che dobbiamo acquistare una tastiera MIDI,
che faccia da controller per un modulo hardware, per le performance
da vivo. Cominciamo ad inquadrare il tipo di prodotto che ci serve,
provando a restringere sempre di più il campo tra le tante
offerte a disposizione.
Quanti tasti?

La prima domanda da porsi sarà: di quanti tasti ho bisogno?
La scelta di una tastiera deve partire innanzitutto dal numero di
tasti che ci servono. Dobbiamo suonare il piano con il modulo? Si?
Allora ci occorre esclusivamente una tastiera a 88 tasti con i tasti
pesati. No? In questo caso possiamo valutare diverse opzioni. Le
tastiere al di sotto degli 88 tasti, hanno estensioni variabili,
da quelle classiche a 5 ottave (66 tasti) a quelle in stile minimoog
(due ottave e mezzo, cioè 34 tasti), a altre più disparate
(da una a tre ottave, ecc.). Come vediamo, l'argomento comincia
a farsi interessante, dato che, pur avendo ristretto il campo dei
prodotti le possibilità sono molteplici. Cominciamo a valutare
i pro e i contro di ogni scelta. Sicuramente le tastiere a 5 ottave
offrono più note a disposizione, e questo è un elemento
che dal vivo (abbiamo supposto che la tastiera ci serva per il live)
può incidere sulla decisione finale, ma le tastiere a 5 ottave
costano (a parità di qualità) di certo di più
di tastiere più ridotte e occupano anche più spazio.
Quindi dovremo valutare la nostra scelta sulla base di tre fattori:
il numero di tasti, la somma di investire, lo spazio disponibile.
Dato abbiamo già discusso ampiamente sul primo fattore (il
numero di tasti), è bene cominciare a domandarsi su quanto
denaro si vuole investire nell'acquisto. Se siete ricchi, non si
discute proprio: si compra la migliore tastiera a cinque ottave
a disposizione e si chiude l'argomento (potete anche evitare di
continuare a leggere visto che questa guida non è ideata
per voi). Se invece la somma di cui disponiamo non è elevata
dobbiamo provare a trovare una soluzione che ci consenta di ottimizzare
la scelta. Per cui, pur avendo come obiettivo la qualità,
bisogna cercare in qualche modo di risparmiare. Allora la scelta
potrebbe cadere su una tastiera con meno di cinque ottave, ma con
una qualità elevata. Forse costerebbe quanto una cinque ottave
di qualità scadente, ma almeno saremmo certi di ottenere
da quel prodotto le prestazioni che ci servono.
Problema spazio: potrà sembrare un elemento irrilevante ma
non è così. Sul palco non ci saranno problemi, ma
prima o poi la tournee finirà e, una volta a casa, riprenderà
la vita di sempre e magari si vorrà riutilizzare la tastiera
acquistata per altri scopi (se i soldi sono stati spesi è
sempre bene cercare di ammortizzare il più possibile il tutto).
Supponiamo che vogliamo utilizzare la tastiera a casa per pilotare
degli strumenti virtuali installati sul nostro computer. In questo
caso, potrebbe essere molto utile disporre la tastiera sulla scrivania,
anziché sul reggitastiera messo lateralmente alla scrivania
dove abbiamo il computer (per evitare problemi di torcicollo e per
poter lavorare avendo sempre sott'occhio il monitor). Allora in
questo caso l'acquisto deve essere fatto anche in relazione agli
utilizzi ulteriori che si possono fare del prodotto. Sarà
necessario, scegliere la tastiera in base anche alle dimensioni
della scrivania sulla quale, in futuro, vorremo appoggiare la tastiera.
Altre caratteristiche
Valutiamo ora le altre caratteristiche di cui deve disporre lo strumento
dei nostri sogni. Ovviamente uno strumento che deve pilotare un
modulo deve disporre di adeguate connessioni. Le connessioni MIDI
standard sono in questo caso obbligatorie. Privilegiamo strumenti
composti non solo dai classici Input/Output MIDI, ma anche dal MIDI
Thru, che garantisce il passaggio di messaggi MIDI provenienti dal
altri controller verso il modulo, o altri input. Ricordiamoci anche
che vogliamo utilizzare in seguito la tastiera anche con il computer
e che quindi anche delle connessioni USB possono ritornare utili.
I potenziometri e i fader?

Negli ultimi le tecnologie virtuali hanno riportato di moda l'uso
delle modifiche in tempo reale dei parametri degli strumenti tramite
potenziometri e fader. Potrebbe essere interessante prendere in
considerazione uno strumento provvisto di questi comandi. Se lo
strumento è provvisto di fader è bene accertarsi che
siano almeno 9. Con l'uso di organi virtuali è necessario
disporre di almeno 9 fader per pilotare i drawbars di un manuale.
Anche se in un primo momento questo elemento non può interessare,
non è detto che in futuro la presenza di controller non possa
tornarci utili (anzi, sicuramente ci tornerà molto utile).
Questo fattore è da tenera in considerazione soprattutto
se vorremo utilizzare la tastiera anche con il computer. In futuro
potremmo essere obbligati a ripetere l'acquisto visto che ci renderemo
conto di aver bisogno di controller.
E l'ora di scegliere il prodotto
Una volta inquadrato il tipo di prodotto che ci interessa possiamo
metterci in movimento per l'acquisto. Di certo, a questo punto avremo
un paniere molto ristretto di prodotti tra i quali scegliere (saremo
scesi da un centinaio di offerte a una decina).
Andiamo sulle homepage dei produttori e valutiamo bene le caratteristiche
dei singoli prodotti (tra cui il prezzo). Andiamo poi sui siti dei
rivenditori italiani e valutiamo la presenza o meno di offerte speciali
dedicate ai prodotti che ci interessano.
Infine, è bene anche valutare la possibilità di reperire
il prodotto di seconda mano in buono stato.
In questo caso si può fare un giretto sui siti-mercatini
dell'usato o sulle aste online (ebay e similari).
Ultime riflessioni
Abbiamo trovato lo strumento che fa per noi, che facciamo ora? Procediamo
subito nell'acquisto? Calma! Dobbiamo compiere ancora un'operazione.
Andiamo sui siti frequentati da musicisti (come il nostro xelenio)
e vediamo se qualche collega possiede già quel determinato
prodotto, se ha avuto problemi o se quello strumento ha delle "controindicazioni",
se è affidabile per il tipo di utilizzo che vogliamo farne,
ecc.
A volte aspettare qualche settimana per potersi fare un quadro più
preciso della situazione può aiutarci ad evitare delle frustrazioni
e a risparmiare un po' di soldi.
Questa guida è da considerarsi solo come esempio (i quesiti
che ci si possono porre possono essere molteplici e variabili a
secondo delle esigenze), e può servire come stimolo per capire
come muoversi prima di fare un acquisto.
Attilio De Simone
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